GERMANIA VICINA, ITALIA LONTANA

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La qualificazione ai prossimi mondiali di calcio, in programma la prossima estate in Germania, è ormai ad un passo. Gli azzurri con la vittoria in Bielorussia e la contemporanea sconfitta casalinga della Norvegia contro la Scozia hanno seriamente ipotecato l’accesso alla fase finale della competizione più importante per nazioni. Ma non sono certamente tutte rose e fiori per Marcello Lippi. Gli azzurri si esprimono bene a tratti e spesso faticano fin troppo contro avversari che, nonostante la cattiveria agonistica e l’ottima condizione atletica, sono pur sempre nettamente inferiori dal punto di vista tecnico-tattico. Inoltre ci sono casi come quelli dei vari Gilardino, Del Piero e Cassano che dovranno essere presi in considerazione. Per il gioiellino del Milan è solo un momento negativo. Gilardino anche nella passata stagione è partito con il freno a mano tirato e poi, a ventitre anni, diventare punta di diamante della nazionale ed elemento chiave in una formazione stellare come il Milan non è certo facile. Ma le qualità dell’attaccante di Biella non si mettono in discussione e sicuramente verranno fuori alla distanza. Un discorso a parte va fatto, invece, per Del Piero e Cassano. Sul fatto che siano due fuoriclasse non ci piove ma al contempo non v’è nemmeno dubbio che rischiano seriamente di stare fuori dalla rosa che partirà (speriamo) per la Germania. Il capitano bianconero, perennemente sott’esame, ha davanti a se una concorrenza spietata: Ibrahimovic, Trezeguet, Mutu e Zalayeta stanno attraversando un periodo di forma straordinario e il nuovo infortunio potrebbe far perdere a Del Piero altro credito. Il talento barese, infine, è prigioniero di se steso. Se non firmerà il rinnovo con il club di Sensi rischia seriamente di stare fermo per una stagione visto che, al momento, Spalletti e abbastanza coperto in attacco. Inoltre il recente tredicesimo posto nella classifica FIFA mette l’Italia in dubbio per presentarsi ai nastri di partenza del prossimo mondiale come testa di serie. Dunque in vista di Germania 2006 c’è ancora tanto da lavorare ancor più se si pensa che al più presto deve partire la cosiddetta "Operazione Simpatia" che consenta agli italiani di rispecchiarsi maggiormente nei calciatori che scendono in campo in modo da rinsaldare quel feeling che pian piano si sta perdendo. Basteranno nove mesi?

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