GENOVA PER NOI…

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Marassi- Napoli- 10 giugno. Basta una rapida associazione di idee per far tornare alla mente un lungo ed emozionante ricordo. Un ricordo così vivo che, se chiudi gli occhi, ti sembra di rivivere quella incredibile e interminabile giornata. Il vento caldo e il clima umido, che ti fanno sudare e appiccicare i vestiti alla pelle, tipici della Macaia; che non è solo una condizione meteorologica ma anche tristezza dell'anima, come cantava Paolo Conte. Non quel giorno. Quel giorno era  una semplice cornice atmosferica poichè il cuore esprimeva ben altri sentimenti. Otto mesi otto e si ritorna a Marassi. Non ci saranno le fraterne maglie rossoblu ad attendere gli azzurri ma quelle blucerchiate della Samp e un clima caldo solo sugli spalti. Il marinaio con la pipa sbuffa più del solito. La sconfitta dell'Olimpico, contro la Lazio, non è proprio andata giù a Mazzarri che, c'è da scommetterci, vorrà rifarsi davanti al suo pubblico. Uomo avvisato mezzo salvato.

SENZA DIFESA Proprio così. Il Napoli, in un colpo solo, dovrà rinunciare a Iezzo ed ai tre marcatori titolari. Chiamarla emergenza sembra quasi riduttivo ma l'ottimo periodo di forma che attraversa Contini e l'ultimo rinforzo di Gennaio, Santacroce, non dovrebbero far rimpiangere i più titolati compagni. A completare il reparto, nella linea a tre, troverà posto anche Gianluca Grava. Sugli esterni la situazione non è che migliori visto il forfait certo di Savini e le condizioni non proprio ottimali di Garics, che lamenta un affaticamento muscolare.Se sulla corsia di sinistra si sistemerà quasi certamente Mannini, su quella destra si cercherà di recuperare il terzino austriaco. Capitolo centrocampo. Reja sfoglia la margherita: Gargano o Pazienza davanti alla difesa? Pretattica. Complice il volo transoceanico del volante uruguagio e la volontà di sperimentare nuovi equilibri con l'ex viola, la bilancia pende dalla parte del secondo. Ai suoi lati, riconfermatissimi, Blasi e Hamsik. Nessuna novità nel reparto avanzato con Lavezzi a supporto di Zalayeta.

QUATTRO INDISPONIBILI Lucchini, Sammarco, Volpi e Montella salteranno l'incontro col Napoli. Mazzarri conferma il collaudato 3-5-2. Davanti a Castellazzi si sistemeranno, da destra a sinistra, Campagnaro, Gastaldello e Accardi. I soliti Maggio e Pieri presidieranno le fasce laterali con Paolombo e Franceschini ad agire nel mezzo. Del Vecchio giostrerà, presumibilmente, tra le linee, a ridosso del tandem Cassano Bellucci. Quattro i blucerchiati in diffida: Zenoni, Bellucci, Palombo e Gastaldello.

CHIAVE TATTICA I movimenti verso le fasce di Bellucci e Cassano potrebbero creare grossi problemi al Napoli visto che Mannini e Garics non sono propriamente dei marcatori e i tre centrali difensivi vanno puntualmente in crisi quando non hanno punti di riferimento nelle marcature. I blucerchiati attaccano gli spazi, aperti dai due attaccanti, con gli inserimenti dei centrocampisti e, soprattutto Del Vecchio, possiede tempi e piede per fare molto male. Il Napoli, dal canto suo, deve cercare di mantenere le giuste distanze tra le linee per non abbandonare Zalayata e Lavezzi al loro destino e per non farsi schiacciare nella propria metacampo. Proprio il Pocho, con la sua velocità, potrebbe mettere in crisi una difesa sampdoriana non molto rapida. E poi c'è Mannini. I suoi tagli alle spalle dei due attaccanti sono una nuova e imprevedibile arma.

L'ULTIMO GUIZZO Il 24 marzo 1991 Maradona, proprio a Genova, segnò, su calcio di rigore, la sua ultima rete con la maglia del Napoli nella sconfitta per 4-1 contro la Sampdoria. Il saluto di un eterno campione.

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