GENOA- NAPOLI 24/10/76 (2-3)

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Dopo due anni di purgatorio fra i " cadetti " il Genoa, allenato dal fresco ex giocatore Gigi Simoni, e trascinato in campo da quello che sarà uno dei più grandi bomber ( 3 volte capocannoniere ) a cavallo degli anni '70 -'80 ( al secolo Roberto Pruzzo ), era tornato in A nell' estate del 1976, ed in attacco a fianco di " 'O rey di Crocefieschi ", aveva acquistato dalla Juventus il guizzante Oscar " Flipper " Damiani , oggi valente procuratore. Per il 3° turno della stagione 1976 -'77, il 24 ottobre 1976 ( allora il campionato cominciava circa un mese dopo rispetto ad ora ) nel vecchio stadio di " Marassi " era di scena, sotto una pioggia torrenziale il Napoli di Bruno Pesaola ( che aveva appena sostituito Luis Vinicio sulla panchina azzurra ), al quale si presentava il duro compito di non far rimpiangere alla folla del S. Paolo " 'O lione ", condottiero della squadra che sfioro' il titolo nel 1975, mostrando un gioco moderno e brillante. I pronostici estivi vedevano il Napoli, sempre capitanato da " Totonno " Iuliano, l' unica alternativa possibile per contrastare sulla strada verso lo scudetto il duo sabaudo Torino ( campione d' Italia ) – Juventus. L' inizio sembrava poter confermare tale ipotesi, ma poi purtroppo le cose non andarono come sperato. Al fischio d' inizio dell' arbitro Casarin, il Napoli aveva messo in carniere tre punti contro il solo punticino raccolto dai liguri, che però Damiani, con uno spunto dei suoi, aveva portato in vantaggio già dopo cinque minuti di gioco. Il Napoli comunque non tardò molto a riorganizzarsi, ed al 23° coglieva l' 1 -1 con un classico colpo di testa di Beppe Savoldi. Al 38° poi. al termine di un' azione a dir poco rocambolesca, gli azzurri completavano la rimonta con un autogol del capitano Onofri, dopo un tiro di " Andreotti " Vinazzani, precedentemente deviato pure da Matteoni. In pratica una…doppia autorete. All' intervallo quindi Genoa 1 Napoli 2.

Al 52° ecco giungere il 3 -1 che sembra far calare il sipario sulla sfida; Peppeniello Massa sfugge a Secondini, che lo atterra in area. Implacabile Savoldi mette a segno dal dischetto la sua personale doppietta. Il Genoa però non ha nessuna voglia d' arrendersi, ed al 64° è il turno di Pruzzo ad andare a rete di testa. Il punteggio fissato sul 2 -3 non muterà più, consentendo al Napoli di continuare a tallonare ad un punto la coppia regina del campionato, alimentando per l' ennesima volta speranze ed illusioni.  Quel campionato rimarrà nella storia per l' eccezionale performance di Juve e Torino, rispettivamente 1° e 2° con 51 e 50 punti su 60 disponibili !. La stagione fini invece male per la " Pesaola – band " che, a causa di quattro sconfitte consecutive, mancherà pure la qualificazione in coppa Uefa, che sembrava ormai scontata. Viceversa il Genoa, grazie soprattutto al duo Pruzzo – Damiani, otterrà una comoda salvezza. Mentre il " Petisso " Pesaola con la morte nel cuore, fu costretto a far fagotto…

STATISTICHE

Come dimenticare l' ultimo pareggio ( 0 -0 ) fra Genoa e Napoli nella giornata conclusiva della stagione cadetta 2006 -2007, che sancì, in un clima di generale giustificata euforia, la promozione in A di entrambe. Pure in B, troviamo l' ultimo successo azzurro ( 2 -0, doppio Stellone ), risalente al campionato 2001 -2002, mentre il Genoa al termine di una gara esaltante, si è imposto per 3 -2 il 05 -10 -2008 con una doppietta del " Principe " Milito ed un gol del greco Papastathopoulos. Vane furono quindi le prodezze dei " gauchos " Lavezzi e Denis. Come tutti sanno, ormai da 20 anni, è in atto fra le due tifoserie uno storico gemellaggio, per un match che comprende in totale 18 vittorie dei padroni di casa, 17 pareggi ed 8 successi partenopei. Speriamo che però stavolta ( visto che non succede da ben otto anni ), siano i fans azzurri a far festa più degli ammici genoani alle 22.30 di Domenica sera…      

                                             

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