GARLANDO: “NAPOLI FAVORITO IN SUPERCOPPA, VUOLE RIPORTARE IL TROFEO A CASA DOPO 22 ANNI. LA JUVENTUS NON RISENTIRA’ DELL’ASSENZA DI CONTE. ALTRI AFFARI DI MERCATO? PEPITO ROSSI, SI PUO’ CHIUDERE AD UN PREZZO RAGIONEVOLE

GARLANDO: “NAPOLI FAVORITO IN SUPERCOPPA, VUOLE RIPORTARE IL TROFEO A CASA DOPO 22 ANNI. LA JUVENTUS NON RISENTIRA’ DELL’ASSENZA DI CONTE. ALTRI AFFARI DI MERCATO? PEPITO ROSSI, SI PUO’ CHIUDERE AD UN PREZZO RAGIONEVOLE src=

A Pechino seguirà la Supercoppa Italiana per la Gazzetta, quali sono le sue impressioni su tale confronto alla luce della preparazione svolta da ambedue le squadre e dei noti episodi del calciocommesse? Chi partirà con il favore dei pronostici?

"Vedo favorito il Napoli perché ha potuto permettersi un rodaggio più sereno e ha testato la preparazione con amichevoli più attendibili: le vittorie su Bayern Monaco, Bayer Leverkusen, Bordeaux e Braga hanno dato spessore al lavoro di Mazzarri. Scommessopoli, invece, ha caricato di tensione l'ambiente bianconero, a cominciare da Conte. Gli infortuni occorsi a pedine fondamentali come Chiellini, Vucinic hanno poi ostacolato il processo di crescita della squadra."

 

Quale giocatore delle due compagini vede potenzialmente decisivo per l'economia del match?

"Cavani, caricato dal fallimento olimpico, e Pirlo, il più determinante dei bianconeri. Ma mi aspetto belle sorprese anche da Giovinco e Insigne, magari a partita in corso. Sono pesi piuma, i più pronti a entrare in forma."

 

Conte non siederà in panchina, al suo posto Carrera, quanto può incidere questa assenza sulla prestazione dei bianconeri?

 

"Non credo che la Juve risentirà dell'assenza di Conte. La squadra ormai gioca a memoria e ha parecchi allenatori in campo, a partire da Pirlo."

 

Sembra che il Napoli abbia meno pressioni e responsabilità, è un punto a favore degli azzurri?

 

"In parte è così. Ma è anche vero che, date le condizioni della Juve, il Napoli sente di essere favorito e di dover sfruttare l'occasione per riportare a casa un trofeo che manca da 22 anni. Anche questa è una pressione."

 

Il nuovo modulo di Mazzarri è fatto per esaltare le caratteristiche di qualche giocatore in particolare?

 

"Pandev, che è in grande condizione e con un Cavani in più che gli libera spazi, potrebbe diventare ancora più devastante negli ultimi metri."

 

Le due squadre come si affronteranno?

 

"Come sempre, Juve e Napoli, si deciderà a centrocampo. Nella finale di coppa Italia, il calo di fine stagione di Marchisio, Vidal e Pirlo consegnarono reparto e partita al Napoli. La squadra di Mazzarri col recupero di Hamsik come interno vero e con l'acquisto di Behrami è ancora più solido in mezzo. Il duello di muscoli, corsa e fosforo in mediana è il vero succo del match."

 

Il clima particolarmente umido potrà influenzare sul tanto atteso confronto a viso aperto? Lo spettacolo ne risentirà?

 

"Vista anche la condizione di inizio stagione, sarà determinante saper gestire le energie nel Nido d'Uccello, che potrà essere soffocante per la cappa di calore, umidità e aria inquinata."

 

L'organico azzurro necessita di qualche altro rinforzo? Chi vedrebbe bene nel ruolo di vice Cavani?

 

"Un giocatore dalle caratteristiche di Villa e Suarez, prime punte dal gol facile, ma anche portate a muoversi molto. Ovviamente sono due giocatori intrattabili. Io scommetterei su Pepito Rossi che, dato il grave infortunio e la retrocessione del Villarreal, potrebbe andar via a un prezzo ragionevole."

 

Cavani è il goleador del Napoli, con Lavezzi si esprimeva alla perfezione, con un Pandev così in forma continuerà a fare voce grossa lì davanti?

 

"Sì, mi aspetto un'altra grande stagione del Matador. Con il consolidamento del centrocampo, gli può essere risparmiato tanto lavoro in copertura. Arriverà più lucido al tiro."

 

Cosa pensa dei giovani Insigne e Vargas?

 

"Insigne ha dimostrato subito di avere la personalità per affrontare la categoria superiore. Mi auguro che Mazzarri non aspetti troppo a scatenare il suo talento.  Sono più scettico su Vargas. Non credo si tratti solo di ambientamento e del gol che può sbloccarlo. Al momento almeno, non mi sembra pronto per il nostro calcio, per limiti atletici, agonistici e di carattere."

 

De Laurentiis vorrebbe che Mazzarri desse più spazio ai giovani, considerando il valore prospettico e l'investimento, l'allenatore concederà continuità a questi talenti o terrà sempre conto di determinate gerarchie?

 

"Come dicevo, mi auguro che Insigne trovi spazi presto. Nelle ultime stagioni, pur eccellenti, non sempre il turnover di Mazzarri ha funzionato. Ora che l'organico si è rafforzato, si impone una gestione più attenta. Non si può vincere lo scudetto con undici titolari e basta."

 

Cavani è un top player, ambito da qualunque club europeo facoltoso, e parallelamente le voci di mercato non mancano. De Laurentiis è stato chiaro sulle cifre del contratto, come andrà a finire la vicenda? Non le sembrerebbe il caso di alzare leggermente l'asticella del tetto ingaggi?

"Discorso delicato. I bilanci sono il fiore all'occhiello del Napoli ancora più dei risultati. Giusto procedere su questa strada, con qualche concessione di buon senso. Se il progetto della società è crescere e portare avanti un progetto vincente, sacrifici per trattenere qualche campione e farne arrivare altri andranno fatti."

 

Si può ipotizzare già quale sarà l'eventuale squadra rivelazione del campionato?

"Mi aspetto belle cose da Roma e Fiorentina. Forse  il campionato ritrova un Grande Centro."

Quale squadra vede favorita allo scudetto? Al Napoli manca qualcosa per rientrare in piena lotta?

"Vedo favorita la Juve, che ha comprato bene. Centrasse anche il top player davanti, il suo vantaggio sulla carta sarebbe notevole. Il Napoli è tra le prime pretendenti, soprattutto se rifinirà la rosa con un altro centrocampista di qualità e lotta (Meireles?)  e con un esterno di spinta. Alle spalle della Juve non vedo squadre più attrezzate del Napoli."

 

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