FUORI I LEONI

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Napoli (3-5-2) De Sanctis; Campagnaro (31° st Pià), Cannavaro, Contini; Maggio, Hamsik, Gargano, Datolo (1’ st Pazienza), Aronica; Quagliarella, Lavezzi (48’ st Rinaudo)     Panchina: Iezzo; Grava, Cigarini, Denis   All. Walter Mazzarri

 

Bologna (4-3-2-1) Viviano; Zenoni, Portanova, Britos, Lanna; Mingazzini (21° st Mudingayi), Guana, Valiani (47’ st Osvaldo); Adailton (9° st Tedesco), Zalayeta; Di Vaio     Panchina: Colombo; Moras, Vigiani, Gimenez   All. Giuseppe Papadopulo

 

Arbitro: De Marco di Chiavari; Stefani, Faverani

 

Marcatori: Adailton 14’ pt; Quagliarella 26’ st; Maggio 46’ st

 

Ammoniti: Valiani, Zenoni, Britos, Mudingayi (Bologna); Contini, Cannavaro (Napoli)

 

Espulso: Papadopulo al 38° st

 

 

Recupero: 0 pt; 5 st

 

Primo giorno di scuola per Walter Mazzarri alla guida del Napoli. Primo “step”  per il nuovo corso a vecchio progetto. Il nuovo tecnico azzurro rispolvera il centrocampo con Aronica a sinistra, Datolo centro – sinistra, Hamsik sul lato opposto e Gargano nel mezzo; Lavezzi parte titolare, all’arbitro serve il cartellino e non il passaporto. Napoli che parte forte mettendo in campo tutto il carattere del tecnico: corsa, aggressività e ripetute sgroppate. Le due punte non restano mai sole perché sorrette costantemente dall’argentino Datolo e dallo slovacco Hamsik, fresco di ticket per il Sud Africa con la sua nazionale. Piove a Napoli in una giornata uggiosa e fredda, ma il lampo arriva al 14’ minuto quando inaspettatamente Adailton trafigge De Sanctis su punizione perfetta.Il Napoli si sveglia, pizzicato nell’orgoglio perduto, e si riporta in avanti. Ci provano Datolo, Lavezzi, Hamsik e Quagliarella, ma un po’ Viviano, un po’ la sfortuna, un po’ la troppa fretta di concludere in porta e il ragno non vien cavato dal buco. Lavezzi sembra scatenato ed è costretto a vedersi annullare un gol (giustamente) per fuorigioco dopo una respinta di Viviano su stacco perentorio di Datolo.Soliti guai in un primo tempo dal risultato bugiardo. Il settore di sinistra sembra essere sgombra e arruffona: Contini spesso lo si vede arrancare mentre Aronica riesce a sparire fin troppo spesso.

 

La ripresa propone lo stesso programma dei quarantacinque minuti precedenti: Napoli aggressivo a caparbio mentre il Bologna prova ad arroccarsi cercando il contropiede. Tutto, però, non sembra funzionare al meglio: azzurri troppo statici, senza idee tattiche e in alcuni momenti sembrano tornare i lanci lunghi e sterili. Poi, qualcosa cambia, sarà stato l’orgoglio, il carattere di Mazzarri, ma il Napoli comincia a macinare occasioni su occasioni coinvolgendo anche la difesa con Cannavaro che tenta di piazzare il pallone di testa esaltando il portiere Viviano che, cinque minuti dopo, risponde presente anche su Lavezzi. Già proprio Lavezzi, scatta per cinquanta metri tutto solo e spara alto davanti al portiere felsineo, stanco e provato ma tonico ed efficace. Papadopulo prova a cambiare le carte ritoccando il suo Bologna con un 4-4-1-1 inserendo Tedesco per Adailton; Mazzarri, che aveva già inserito Pazienza a inizio ripresa e strano ma vero con un impatto sufficiente, sposta l’ago della bilancia sul 3-4-3. Al 26’ della ripresa, gran confusione in area e Quagliarella piazza il pareggio, di lì in poi la gara diventa divertente e rischio con De Sanctis chiamato a rispondere su Di Vaio in più occasioni. Il Napoli getta il cuore oltre l’ostacolo poiché sul piano del gioco qualcosa stenta a decollare e, quando Pià rileva uno stanco Campagnaro, gli azzurri si trasferiscono nella metà campo avversaria trovando il gol vincente di Maggio dopo l’ennesima giocata del pocho Lavezzi. Il Napoli vince, Mazzarri sfata un suo tabù personale: vincere al primo colpo.

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