FROSINONE-NAPOLI 1-3

FROSINONE – NAPOLI 1-3 FROSINONE (4-4-2): Zappino; Ogliari, Antonioli, Ischia, Di Bari; Bellé (10′ st Perra), Anaclerio, D’Antoni (25′ st Di Nardo), Fialdini; Mastronunzio, Ginestra. A disp. Chiodini, Molinari, Carlini, Morfù. Alll. Iaconi NAPOLI (4-4-2): Iezzo; Grava, Romito, Maldonado, Giubilato (20′ pt Capparella); Amodio, Montervino, Fontana, Bogliacino; Calaiò (10′ st Sosa), Pià (17′ st Grieco). A disp. Gianello, Briotti, Gatti, Montesanto. All. Reja ARBITRO: Gervasoni di Mantova Assistenti: Manzini e BernardoniMARCATORI: 11′ pt Mastronunzio (F), 40′ pt e 36′ st Bogliacino (N), 15′ st Pià (N) ESPULSI: Ischia (F) all’ 8′ per fallo da ultimo uomo; Montervino (N) al 45′ st per fallo di reazioneAMMONITI: Mastronunzio (F), Giubilato (N), Grava (N), Ogliari (F), Montervino (N)NOTE: giornata calda, terreno in pessime condizioni. Nessun problema di ordine pubblico, grosso spiegamento di forze dell’ordine. Spettatori 4.854, incasso euro 93.310,00 euro. Angoli 5-2 per il Napoli. Recupero 1′ pt, 4′ st. Dall’inviato a FROSINONE. Il sogno del Frosinone è durato appena mezz’ora, dopodiché il Napoli ha approfittato dell’assist concesso dall’arbitro Gervasoni ed ha fatto sua una partita che potrebbe essere fondamentale nell’economia del campionato. Si ferma a dieci vittorie in altrettante gare ufficiali la striscia interna del Frosinone, sentitosi fortemente penalizzato nel giorno tanto atteso. Stavolta il Napoli non può lamentarsi: due pesi e due misure quelle adottate dal fischietto mantovano, coraggioso nell’espellere Ischia per fallo da ultimo uomo dopo meno di dieci minuti (Pià lanciato a rete), molto meno quando, dopo il quarto d’ora, Giubilato ha commesso un fallo da ammonizione su Bellè lanciato sulla corsia laterale. L’arbitro non se l’è sentita di sventolargli il giallo sotto il naso pochi minuti dopo la sua prima ammonizione, e Reja ha colto al volo il cadeau togliendolo dal campo. Mossa tattica intelligente quanto tardiva, suggerita certamente dal rischio appena occorso. La gara è cambiata in quel momento, con il Frosinone che era già in vantaggio di un gol nonostante l’uomo in meno. Dettaglio non trascurabile: il jolly l’aveva pescato Salvatore Mastronunzio pochi minuti dopo l’espulsione di Ischia, colpendo a rete di testa su calcio d’angolo di Bellé. Il gol aveva aiutato il Frosinone a non disunirsi, ed i canarini hanno retto bene fino alla mezz’ora, quando Iaconi ha dovuto inserire un difensore (Bruno) al posto dello stesso Mastronunzio, in risposta all’ingresso di Capparella determinato, ironia della sorte, dalla mancata espulsione di Giubilato. Da quel momento il Napoli ha cominciato a prendere le misure dell’avversario, insidiandolo più volte e colpendolo sul finale di primo tempo. Sovrapposizione a destra Grava-Capparella, cross di quest’ultimo e testa di Calaiò, corta battuta di Zappino e Bogliacino è stato lesto a ribadire a rete. Il Frosinone ha perso l’equilibrio ed il pallino del gioco, anche se il gol del vantaggio è arrivato quasi a sorpresa, con un gollonzo di Pià al quarto d’ora della ripresa, un pallonetto che ha battuto l’incerto Zappino. Il Napoli ha trovato il tris poco dopo la mezz’ora, quando ancora Bogliacino ha insaccato su cross di Grieco. Il Frosinone ha cercato la via del gol nel finale, quando ha avuto un paio di occasioni per riaprire il match con Di Nardo prima e Fialdini poi, ma in entrambe le occasioni Iezzo ha risposto da campione. Negli ultimi minuti, Montervino ha reagito ad una provocazione di Fialdini e Anaclerio beccandosi il rosso. Pochi, tutto sommato, i cartellini al termine di una partita spigolosa e dove non sono mancati i colpi proibiti. Direzione di gara da dimenticare, ma al Napoli poco importa, al Frosinone invece…

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