Fiorentina e Inter consolidano il primato, Roma e Napoli inseguono. Samp, balla la panchina

Il punto sul campionato

Fiorentina e Inter continuano la bagarre per il primato. Roma e Napoli inseguono. Quattro squadre racchiuse in un fazzoletto di appena due punti. La dodicesima giornata di Serie A presenta conferme e sorprese. In primis, la Viola di Paulo Sousa. Forte e temibile, ma questo si sapeva già. Ciò che non si immaginava, e forse nemmeno Della Valle in persona, era che la squadra gigliata potesse lottare per il primo posto, dettando legge in campo. Miglior secondo attacco ed una difesa perforata poco e niente. Buon calcio, bello e pimpante, come Sousa sa insegnare. Gli ingredienti giusti del tecnico portoghese per poter ambire a grossi traguardi. La Fiorentina vince, calando il tris, contro la Sampdoria. Al Ferraris una partita dominata in lungo e in largo contro una squadra, ormai, allo sbando. Ilicic e Kalinic regalano i tre punti che consolidano il primato, a pari punti con l’Inter. Per la Sampdoria non è una domenica felice, anzi, tutt’altro. La quarta sconfitta in campionato, incorniciata da due pareggi consecutivi, fanno traballare la panchina di Walter Zenga. Il pubblico fischia, ma l’ex Al-Jazira sembra irrimovibile. Sa bene, però, che la dirigenza doriana non è contenta dei risultati e la panchina può saltare. Intanto, sin da oggi, circolano i primi nomi e in questa settimana, accompagnata dalla sosta, l’allenatore della Samp potrebbe cambiare.

L’Inter vince, e convince, contro il Torino. Mancini resta aggrappato alla Fiorentina, al primo posto, e continua il filotto di vittorie consecutive. Non un attacco dai grandi numeri, quello nerazzurro, ma quanto basta per portare a casa l’intera posta in palio. Il Mancio lo sa bene, ma nel calcio conta vincere. Il Torino di Ventura, seppur una squadra ostica, non riesce nell’impresa di fermare Icardi e compagni. Questa volta il Toro ha fatto cilecca.

La Roma si aggiudica il derby della Capitale, nonostante le tante polemiche per il rigore concesso ai giallorossi dopo dieci minuti. Dagli undici metri Dzeko non sbaglia, l’Olimpico è in delirio. Gervinho raddoppia, la Lazio ha le gambe a terra. Pioli viene messo, adesso, sul patibolo. Il tecnico biancoceleste lo sa e le opzioni sono due: svolta o esonero.

Pollice in su anche per il Sassuolo. Di Francesco sta compiendo un miracolo in una realtà calcistica piccola, ma grande d’animo. Al Città del Tricolore si sogna l’Europa, dopotutto la classifica parla chiaro e poco si può recrminare ai neroverdi. Domenica di derby in Emilia, Di Francesco batte il Carpi di Castori, sempre più in basso in classifica.

Il Napoli torna a vincere, non perdendo ulteriore terreno da Fiorentina, Inter e Roma. L’Udinese cerca di mettere i bastoni tra le ruote agli azzurri, ma Higuain infiamma il San Paolo con un gol e i tre punti. Torna al successo anche la Juventus in casa dell’Empoli, vincendo 1-3. Al Castellani non una bellissima Juve, ma quanto basta ad Allegri per portare punti a casa. Il Milan impatta a San Siro contro l’Atalanta, ma a chiudere la saracinesca ci pensa Donnarumma. Il baby portiere dei rossoneri strappa applausi e, con lui tra i pali, Mihajlovic ha già intascato 10 punti su 12 in quattro giornate. Non male.

CHRISTIAN SCHIPANI

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Luigi Giordano

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