FERRARI: “NAPOLI NON SOTTOVALUTARE LA TRIESTINA”

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Dopo un avvio di stagione non certo esaltante il Napoli è chiamato ad invertire la tendenza. L’occasione giusta si presenta già sabato quando gli azzurri affronteranno al San Paolo la Triestina. La squadra di Agostinelli, reduce dall’inaspettata sconfitta casalinga contro l’Albinoleffe, è sicuramente una formazione alla portata del Napoli ma, come abbiamo già avuto modo di imparare, questa serie B riserva sorprese a non finire. Per tastare il polso della situazione in quel di Trieste, abbiamo contattato Enzo Ferrari, ex allenatore degli anni ’80 e ora d.g. del club friulano.

Sig. Ferrari come è stato il passaggio dalla panchina alla scrivania?

“Sicuramente non traumatico. Penso che passare dal campo a dirigere una società debba essere il corso per qualsiasi tecnico. Ritengo molto importanti le esperienze accumulate in panchina e credo siano fondamentali quando si è chiamati ad assolvere un ruolo dirigenziale”. 

Cosa rappresenta per lei lavorare ancora per questa società visto che è friulano ed ha allenato la Triestina in passato?

In realtà sono veneto ma ho lavorato qui per talmente di quegli anni che ormai sono friulano d’adozione. La Triestina è una società a cui tengo in maniera particolare e questo mi spinge a dare sempre il massimo per il bene della società”.

La Triestina ha recentemente rinnovato il suo organigramma societario, quali sono gli obiettivi per questa stagione?

Il nostro obiettivo è senza dubbio la salvezza. Puntiamo a dare linearità di gestione e soprattutto programmazione. Fare calcio oggi è particolarmente difficile per questo sappiamo che dobbiamo dare sempre il massimo. Sarà una strada lunga e faticosa ma puntiamo a crescere pian piano”. 

Se le cose cominciassero ad andare male se la sentirebbe di tornare in panchina?

 

“Assolutamente no. Ho 64 anni è ormai ho fatto la mia scelta. Non dico che a quest’età non si possa allenare ma ho deciso così e in panchina non ci torno”.

 

Cosa deve temere il Napoli della Triestina?

 

“La voglia di crescere e di combattere. Al di là della sconfitta di ieri, questa è una squadra che se la gioca con tutte. Sono ragazzi che hanno voglia di emergere e al San Paolo vorranno ben figurare”.

E invece cosa deve temere la Triestina del Napoli?

“Il Napoli è una corazzata. E’ una piazza che ha fame di calcio è certamente a breve tornerà a giocare dove le compete. Inoltre hanno una società fortissima e un presidente che non ha nulla da invidiare ai suoi colleghi delle grandi società di A. Il pubblico poi si commenta da solo, è sempre il dodicesimo in campo”. 

Napoli-Triestina due squadre non in un bel momento, che partita sarà?

 

“Non direi che non stanno attraversando un bel momento. La B è un campionato molto lungo dove la spunta chi rimane più tranquillo. Vinci una partita e ti senti in Paradiso, ne perdi una e piombi all’Inferno. Sono certo che sarà una bella sfida tra due squadre che avranno voglia di riscattarsi”.

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