Fava a PN: “Napoli, ad Udine fai il Napoli, su Gabbiadini, Adl e Sarri…”

Intervistato dal nostro Gianluca Miranda, Dino Fava, ex giocatore di Napoli e Udinese, ha rilasciato in esclusiva delle dichiarazioni a PianetaNapoli:

Affideresti le chiavi dell’attacco a Gabbiadini o consiglieresti di comprare una prima punta a gennaio?
“Gabbiadini è un grandissimo giocatore ma secondo me non è la punta che serve al Napoli, agli azzurri serve un’attaccante con caratteristiche diverse. Mertens è più di movimento e inoltre non da punti di riferimento quindi schiererei il belga nonostante l’attaccante bergamasco mi piaccia tantissimo calcisticamente. Gabbiadini è un esterno d’attacco  o una seconda punta.
Il Napoli deve acquistare a gennaio una punta con le caratteristiche di Milik”.


Rimanendo in ambito mercato…sei favorevole ad un ritorno di Zapata?
“Assolutamente si, è la classica prima punta di razza, di cui parlavo prima, che servirebbe al Napoli. Si è parlato anche di Pavoletti o di Zaza, ma preferirei nettamente l’ex Napoli”.

Juve troppo distante dalle altre squadre? Ha una spanna in più?
“Si, la Juve ha una spanna in più rispetto agli altri, non gioca bene come lo scorso anno ma da squadra forte porta a casa i tre punti. Squadra organizzata, ma non irraggiungibile”.

Udinese-Napoli: l’anno scorso non finì bene per gli azzurri, tu sei un ex di entrambe le squadre, come finirà?
“Ad Udine è una partita molto difficile, l’ Udinese è una squadra particolare, se indovina la partita mette in difficoltà chiunque ma il Napoli deve giocare da Napoli, se dovesse giocare da Napoli allora non ci sarà partita”.

 

De Laurentiis-Sarri, un tuo parere sul presidente e sul tecnico…
“De Laurentiis lavora più per i suoi interessi che per il Napoli, ad esempio Higuain è stato un affare, al presidente non interessa dove è andato, poteva prenderlo qualsiasi società, l’importante sono stati i soldi che sono entrati in cassa. Vincere uno scudetto con questa politica è difficile, ma il presidente è lui quindi contento lui contento tutti.
Sono un amante di Sarri fa davvero un bel gioco, fui uno dei pochi a credere in lui sin dall’inizio, per quanto riguarda la vicenda ADL-Sarri per me un presidente non deve mai entrare nelle vicende tecnico-tattiche se non è d’accordo con l’allenatore lo cacciasse, ma queste parole non si dicono, soprattutto in forma pubblica”.

 

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