Fabiàn merita la panchina, si o no?

ACCUSA(PM LUIGI GIORDANO)

Tra le delusioni di quest’anno nel Napoli sicuramente Fabian Ruiz, eppure a giugno l’andaluso era stato nominato il miglior giocatore dell’europeo under 21. La sua involuzione rispetto alla scorsa stagione è stata pazzesca. Una sola rete stagionale quella contro il Lecce ed una serie di prestazioni imbarazzanti. Non è solo nelle ultime due gare dove è stato impegnato come vertice basso che sicuramente non è il suo ruolo, due sostituzioni consecutive e ieri fischi impietosi del San Paolo. Lo spagnolo anche quando ha giocato mezzala con Ancelotti ha fatto pena, in campo pressochè passeggia, sembra una femminuccia nei movimenti prevedibili, non riesce a vincere un contrasto ed arranca paurosamente quando cerca di rincorrere gli avversari.  Per di più il calciatore sta dicendo no alle proposte di rinnovo da parte del Napoli. La sua testa probabilmente è al Real Madrid o al Barcellona che lo desiderano. Si sta dimostrando una grandissima delusione come calciatore e come professionista. Un po’ di panchina non gli farebbe male

DIFESA(AVV.ANTONIO LEMBO)

I problemi del centrocampo azzurro non devono essere tutti sulle spalle di Fabian Ruiz. Lo spagnolo sta vivendo sicuramente il momento meno felice della sua esperienza azzurra, come fu anche ad inizio della scorsa stagione quando in molti lo definirono un flop. Eppure il talento cristallino di Fabian non può essersi eclissato in meno di tre mesi. La sua stagione vive dei problemi tattici del Napoli e della sua collocazione in campo. Non è un regista e non è un trequartista come lo provava a volte Ancelotti. È una mezzala offensiva o esterno di centrocampo a sinistra dove ha sempre fatto delle buone prestazioni trovando anche di più la via del gol. È un talento che non va gettato anche perché il solo fatto che Real Madrid e Barcellona lo seguano con tanta insistenza, è un segno del suo valore. Forse la panchina potrebbe anche fargli bene ma anche deprimerlo più di oggi. La sua uscita a Sassuolo ha mostrato tutta la sua frustrazione in quel calcio al sediolino della panchina. Non un gesto di subordinamento al tecnico ma un gesto contro se stesso. La condizione atletica sicuramente non lo sta aiutando ma trovargli una collezione tattica diversa evitando inutili dualismi potrebbe aiutarlo a ritrovare se stesso e a rendersi nuovamente utile al Napoli da qui a fine stagione. Una stagione ancora lunga e che potrebbe ancora permettere a Fabian di trasformare i fischi di ieri in scroscianti applausi.

 

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Luigi Giordano

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