EUROHAMSIK!

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Napoli(3-5-1-1): Iezzo, Grava, Cannavaro, Contini, Maggio, Blasi, Gargano, Hamsik (dal 29'st Pazienza), Vitale, Bogliacino (dal 13'st Pià), Denis (dal 42'st De Zerbi). A disp. Gianello, Amodio, Montervino, Pazienza, Dalla Bona, De Zerbi, Pià. All. Reja

Panionios(4-4-2): Kresic, Maniatis, Langkamp, Majstorovic, Koutsopoulos (dal 33'st Kapetanos), Tzavelas, Kumordzi, Nikolau, Kiliaras, D'Acol (dal 27'st Kontoes), Choutos (dal 9'st Delura). A disp. Andriolas, Hetemay, Goundoulakis, Kontoes,  Drsek, Delura, Sialmas, Kapetanos. All. Lienen. 

Arbitro: Cesar Muniz Fernandez di Oviedo

Marcatori: 19' st Hamsik

Note: ammoniti Kumordzi Blasi Langkamp Tzavelas Hamsik

Recupero: 1' pt  3' st

Dalle sponde dell'Egeo alle rive del golfo. Dal caldo afoso del Nea Smirne al caloroso abbraccio dei sessantamila del San Paolo. Una cornice che mette i brividi non solo per l'imponente muraglia umana ma soprattutto per il profondo feeling che si avverte tra la squadra e i suoi sostenitori, così  forte e tangibile che sembra accarezzarti la pelle come una leggera brezza. Le stelle sul campo riflesse nel cielo per illuminare il ritorno del calcio europeo a Napoli  a distanza di quattordici anni dall'ultima volta. Una notte di mezza estate che non è più sogno ma realtà. Il Napoli e il Panionios di fronte per la seconda volta, nel giro di sei giorni, per giocarsi un posto in Uefa. Una sola novità, peraltro forzata, tra gli azzurri con Grava che prende il posto dello squalificato Rinaudo. Diversa la situazione tra i greci. Il tecnico Lienen non riesce a recuperare l'infortunato Barkoglou e perde pure Makos e il biondo motorino Skoufatis che, aggiunti agli altri quattro indisponibili, tra cui spicca il difensore Diawara, fa un totale di sette giocatori non utilizzabili. In avanti si affida al duo Choutos- D'Acol. Se non è emergenza poco ci manca.

Fin dalle prime battute della partita si capisce che il Napoli, come anticipato in settimana, non ha la minima intenzione di avventurarsi per lidi sconosciuti con la possibilità di farsi prendere d'infilata dai piccoli e rapidi attaccanti greci. Un po' per scelta ma pure per necessità visto che il Panionios si sistema, a differenza dell'andata, con due attaccanti e altrettanti esterni abili a tenere bassi, per la maggior parte della frazione,  Maggio e Vitale. Succede allora che la prima occasione greca arrivi addirittura dopo una manciata di secondi dal fischio d'inizio, complici un giro palla lento e prevedibile e l'intervento poco sicuro di Iezzo. Il Napoli avanza soprattutto con fiammate improvvise, dettate dal genio di Hamsik e dalla progressione devastante di Maggio. Quella dell'undicesimo è un colpo di biliardo dello slovacco che taglia tutta l'area per l'accorrente esterno destro azzurro, chiuso in corner dall'ottimo Kresic. L'occasione migliore perchè, a parte un altro paio di conclusioni di Bogliacino, Denis e compagni non creano altro. Il Panionios ci prova ancora verso la mezz'ora con Choutos che, in spaccata, centra la base del palo a Iezzo battuto. Il suo secondo personale ed il terzo della squadra tra andata e ritorno. Una maledizione.

Non la sola per i greci. Anche la tegola degli infortuni si ripropone al ritorno in campo per la ripresa e mica per uno qualunque ma per l'uomo simbolo Choutos. Terminata la sua partita si spegne pure il Panionios come una fiammella in balia del vento e il Napoli, da vecchio marpione, capisce che è l'occasione buona per sbrigare definitivamente la pratica. Tra uno sbadiglio e l'altro corre il ventesimo: il nuovo entrato Pià ubriaca gli avverari con una serpentina in area prima di crossare per El Tanque, che sale nel cielo di Napoli, per afferrare e spedire il pallone tra i piedi di Hamsik per il timbro sul passaporto europeo. Il San Paolo esplode finalmente di gioia  e Reja, dopo aver resistito all'ammaliante canto delle sirene, può finalmente tirare un sospiro di sollievo, il pericolo è scampato. La notte continua ad essere dolce per il suo Napoli. Bentornati azzurri. 

 

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