ESCLUSIVA- Tecca:”Gattuso riporterà il Napoli in alto. Che bellezza quella giocata di Maradona a Rio…”

Massimo Tecca, storico telecronista di Sky Sport, ha rilasciato un’intervista in esclusiva ai microfoni di Pianetanapoli.it facendo il punto sul delicato momento che sta vivendo il mondo dello sport e del giornalismo, sul futuro del Napoli e commentando qualche ricordo storico di prodezze indelebili…

1) Quanto è complicato continuare ad andare avanti e fare informazione nella maniera più trasparente possibile in questo periodo drammatico?

“Paradossalmente può essere una buona opportunità per tornare a un’informazione più schietta, documentata, verace, meno strillata. E’ il periodo ideale per un bell’esame di coscienza e per ripartire dando notizie in maniera più umile e seria, ascoltando il parere degli esperti e cercando di ricostruire i fatti in maniera fedele.”

2) Sei favorevole alla ripartenza del campionato o credi sia doveroso porre la parola fine a questa stagione calcistica onde evitare altre spiacevoli sorprese.

“Difficile. Ci stanno lavorando da giorni esperti, scienziati, vertici di Federazione e Lega. Qualora fossero seguite e rispettate tutte le cautele e precauzioni per la salute degli addetti ai lavori, non solo i calciatori, mi piacerebbe che il campionato venisse portato a termine, anche solo per la curiosità di vedere come va a finire. Ma la salute viene prima di tutto, non ci si scherza, specialmente in questo periodo.

3) È stata una stagione molto particolare per il Napoli: che cosa ha decretato a tuo avviso il fallimento della gestione Ancelotti?

“Un insieme di problemi: l’impoverimento tecnico di alcuni giocatori-chiave, il carattere mite di Ancelotti laddove in qualche situazione sarebbe servita maggiore durezza, ma soprattutto la mancanza di pazienza da parte della società. Quando cominci un nuovo ciclo devi aspettare e saper superare anche gli inevitabili momenti di crisi.”

4) Con Gennaro Gattuso immediato ritorno al 4-3-3, con l’acquisto di due registi, quali Demme e Lobotka, che subito hanno fatto la differenza. Ritieni che il tecnico calabrese con questo assetto tattico potrà ricondurre il Napoli nelle posizioni che merita?

“Ho molta fiducia in Gattuso, un allenatore bravo, serio, preparato e abituato a superare momenti difficili. Basta lasciarlo lavorare in pace. Sono sicuro che saprà riportare il Napoli in alto!

5) Capitolo rinnovi (complicati): quale futuro prevedi per Mertens e Milik, e quale potrebbe essere secondo te la linea per l’immediato futuro che sarà adottata dal club partenopeo. Rivoluzione totale o altro?

“La cosa più importante è capire su quali giocatori attuali si potrà contare per il futuro, chi abbia ancora motivazioni, chi abbia voglia di spendersi ancora per questa causa. Credo che Milik e Mertens possano essere ancora molto utili, ma l’idea di vedere Icardi in maglia azzurra mi sembra molto intrigante. In ogni caso niente rivoluzioni, semplicemente miglioramento in qualità e motivazioni dell’attuale organico.”

6) Una curiosità: qual è il calciatore del Napoli che più ti ha fatto emozionare nel corso delle tue straordinarie telecronache. Ricordi un gol di qualche azzurro che ti ha portato ad affermare la tua unica e mitica… “Che bellezza!”

“Purtroppo da tempo non commento partite del Napoli. Con la speranza di tornare presto al San Paolo, estraggo dal cilindro dei ricordi una rasoiata di Hamsik quando nessuno se l’aspettava, una vera bellezza, Bologna-Napoli 0-3 dell’8-5-2013. Aggiungo che la risposta alla prima parte della domanda non può che essere Diego Maradona.Seguito in tante occasioni, anche alla Copa America 1989 per il Corriere dello Sport quando inventò una prodezza al Maracanà di Rio de Janeiro che lasciò a bocca aperta le decine di migliaia di brasiliani che lo fischiavano dal primo minuto. La partita era Argentina-Uruguay. Un tiro da centrocampo, quando lo vedo partire penso come molti “Ma che fa? Ha sbagliato…”  e poi seguo con lo sguardo questa parabola dolce dolce col pallone che va a sbattere sulla traversa e rimbalza in campo mentre tutti gli spettatori si alzano in piedi e applaudono per un minuto. Avevo sbagliato io…

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