Esclusiva PN – Nava: “M’aspetto una crescita del Milan. Sacchi più fanatico di Sarri. Su Montella, Suso e Capello…”

Un milanese e milanista doc ai microfoni di Pianetanapoli.it: il pluridecorato Stefano Nava, ex difensore, con un passato anche da commentatore di Sky Sport, attualmente alla guida dei Giovanissimi regionali A del Milan.

Napoli e Milan, 13 punti di differenza: è il Napoli che sta volando o il Milan ad andar piano? Entrambe? E’ un gap tecnico?

“E’ evidente che ci sono delle eccezionalità per il Napoli e delle mancanze sulla tabella di marcia per il Milan. Forse la verità sta nel mezzo e non c’è tutta questa distanza. Ci sono tantissimi altri fattori che determinano le posizioni in classifica: il lavoro, la crescita, le conoscenze, la società, i tifosi; non solo la tecnica e i valori su carta. Certo è che la straordinarietà del Napoli fa impressione: una squadra matura, grazie al suo maestro (Sarri, ndr) che riesce a traferire idee e concetti ai giocatori, ad incidere nella loro testa. Gli azzurri giocano e si divertono, sono convinti di quello che fanno”

Il Milan le ha perse tutte contro le prime della classe: cosa s’aspetta sabato sera? Il solito Napoli e il solito ‘Diavolo’ piccolo con le grandi?

“E’ più facile dire il solito Napoli, che ha dimostrato d’esser forte in qualsiasi circostanza: una maturità tale che riesce ad affrontare qualsiasi partita sempre allo stesso modo. Ci si aspetta qualcosa in più dal Milan: una crescita dal punto di vista della tenuta psico-fisica. Fin qui, gli esami contro le big del campionato li ha falliti. Per diversi motivi: ragioni tecnico/tattiche, ma anche sfortuna”

Tra i rossoneri, manca ancora un pò d’amalgama? Montella e qualche nuovo acquisto sono sopravvalutati?

“Direi di no, gli acquisti – tanti – sono stati anche giusti. Alcuni avevano già fatto bene nelle precedenti esperienze: non credo si siano involuti. Gli dev’essere concesso il tempo di giocare con continuità. Quelli del Napoli, ad esempio, da quanti anni stanno insieme?! Per quanto riguarda Montella, anche Sarri all’inizio ha avuto delle difficoltà. A Vincenzo auguro proprio di raggiungere l’efficacia di questo Napoli”

Un mercato roboante, ma alla fine è sempre Suso a far la differenza: senza Ghoulam e con l’incognita Mario Rui, il Napoli rischia da quel lato?

“Con Suso è difficile per tutti. Quando la palla arriva a lui, t’arriva sempre la sensazione che possa succedere qualcosa. Indipendentemente dall’avversario, ormai è un giocatore di livello internazionale: grandissime le abilità nell’uno contro uno. Detto questo, conterà molto quanto il Milan riuscirà ad innescarlo”

Da ex difensore, ha notato un Napoli più solido in difesa?

“Sì, è vero: ottima la copertura del centrocampo, attento il lavoro di reparto. Sarri è molto minuzioso, meticoloso nell’allenare la fase passiva, migliorando e allungando la carriera dei calciatori; ha dato impermeabilità difensiva”

É stato allenato da Sacchi: quanto gli somiglia uno come Sarri?

“Sarri è geniale tanto quanto lo era Sacchi. Forse, Arrigo era più ‘fanatico’ nell’insegnamento. Mi allineo con quelli che dicono che Sacchi ha cambiato la storia del calcio italiano. E Sarri sta facendo lo stesso, distinguendosi – per cultura calcistica – da tutti gli altri – connazionali – interpreti”

Il suo Milan di Capello vinse tutto: Sarri semina ma non raccoglie, gli manca qualcosa? Forse il pragmatismo di ‘don Fabio’?

“No… In quel Milan c’erano 11 fenomeni in campo e dei ‘Palloni d’Oro’ in panchina. Nel corso di stagioni così lunghe e stressanti, la bontà della rosa conta eccome. Comunque, bene ha fatto Sarri a rimanere – rifiutando le richieste pervenute in estate -, perchè Napoli è l’unico posto dove può vincere”

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