Esclusiva PN-Dionigi:”Sarri merita fiducia, Dries mi ha sorpreso.Ho un ricordo meraviglioso della città e del pubblico”

Davide Dionigi, doppio ex di Napoli e Fiorentina, ha rilasciato un’intervista in esclusiva ai microfoni di Pianetanapoli.it.

Una disamina sulle avventure a Firenze e Napoli:”Arrivai alla Fiorentina ancora molto giovane, avevo 21 anni ed ero reduce da una stagione da capocannoniere in Serie B, davanti a me c’era un mostro sacro come Batistuta. Non avevo molto spazio, ma ho conquistato un’esperienza comunque bella. A Napoli invece ero un calciatore già affermato e fu un’esperienza molto bella coronata da 30 gol in due anni. Ho un ricordo meraviglioso della città e del pubblico; eravamo in B e purtroppo il secondo anno terminò con il fallimento della gestione Naldi. Nonostante ciò è stata un’avventura bellissima.”

Il momento più bello vissuto nel club partenopeo:”Sicuramente il primo anno in quella partita contro la Triestina:pareggiavamo 1-1 e ci fu assegnato un calcio di rigore a tempo scaduto. Se lo sbagli il Napoli retrocede, davanti a 70mila spettatori un pizzico di tensione c’era (ride,ndr) però grazie a Dio è andata bene, segnai e vincemmo 2-1.”

Su Mertens:”Quando Sarri lo schierò da punta avevamo delle perplessità, però ha strabiliato tutti perchè si è dimostrato un vero e proprio centravanti d’area pur non essendo forte fisicamente, è un giocatore straordinario, va dato merito a Sarri che gli ha dato fiducia, evidentemente ci ha visto bene.”

Su Sarri:“E’un allenatore che ha fatto la gavetta in tutte le categorie. Ad Empoli ha trovato la dimensione giusta, riuscendo ad esprimere il suo credo calcistico con calma e pazienza che oggi gli allenatori fanno fatica ad avere. E’un grande tecnico e si merita tutto quello che sta vivendo. Per quello che ha fatto merita assolutamenta fiducia.”

Discorso secondo posto:”Non è facile, bisogna giocarsela fino alla fine. Penso sia già tanto quello che il Napoli ha fatto finora, però un lumicino c’è e va coltivato. Sperarci fino alla fine non costa nulla.”

C’è un calciatore del Napoli di oggi in cui ti rispecchi?:”Forse no, Milik e Pavoletti sono giocatori con caratteristiche fisiche diverse dalle mie, io ero un centravanti vecchio stampo, un pò alla Paolo Rossi, con le dovute proporzioni.”

Sul mercato:”Penso che il Napoli nei primi dodici giocatori sia ai livelli di Juventus e Roma, probabilmente manca qualcosa in panchina; se dovessero giocare tutte le riserve forse qualcosa in meno alle altre squadre ha. Penso sia un discorso di completamento della rosa in vista di una stagione colma di impegni, per cui tutti devono essere all’altezza.”

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Giuseppe Lombardi

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