Esclusiva PN – Carruezzo:”Gnahorè sulla via del pieno recupero. Lui puo’ fare sia l’Allan che il Jorginho. Sul tavolo di Giuntoli arriveranno tanti nomi di talenti dell’Est”

Abbiamo raccolto in esclusiva per PianetaNapoli le dichiarazioni di Eupremio “Tony” Carruezzo, ex attaccante di Salernitana, Cagliari e Savoia, e attuale procuratore di Eddy Gnahore, il 22enne talento franco-ivoriano, scovato da Giuntoli nella Carrarese e mandato in prestito a Gennaio al Carpi dove non ha ancora esordito a causa di un grave incidente stradale verificato lo scorso 13 Febbraio.

Tanto spavento per l’incidente del ragazzo ma Carruezzo ci tiene a tranquillizzare tutti e ci rassicura dandoci buone notizie sulla ripresa agonistica del nuovo “Pogba”.

“Eddy sta facendo passi da gigante, sta anticipando le previsioni iniziali anche grazie al lavoro solerte dei medici del Carpi. Vista la modalità dell’incidente e l’interessamento dell’anca, si preventivava un recupero più lungo e invece l’anca ha risposto molto bene anche grazie alle doti fisiche del ragazzo.

gnahore_eddy_3Vi dò la buona notizia che Eddy sta già correndo ma, anche se non fa ancora i movimenti di gara, sta ritrovando la condizione e non escludiamo che nelle prossime settimane possa già aggregarsi al gruppo e chissà che prima della fine del campionato non riesca anche ad esordire giocando per qualche spezzone. Siamo molto felici. La paura è passata e adesso ci vuole solo pazienza e impegno.”

Quale sarà, quindi, il futuro di Gnahorè al termine di questa stagione con il Carpi? Giuntoli cosa ne pensa? Dipende tutto da quale sarà l’esito della stagione dei biancorossi?

“C’erano programmi iniziali con Giuntoli che prevedevano il prestito biennale ma le considerazioni erano state fatte nel caso in cui il ragazzo avesse dimostrato qualcosa durante questi sei mesi a Carpi. Purtroppo l’inaspettato incidente ha fatto saltare i piani a lungo termine e ci si focalizzerà per il momento solo nel breve termine, puntando a rientrare al meglio il prima possibile e a ritrovare la condizione fisica. A Giugno si vedrà il da farsi, valutando anche quale sarà il campionato del Carpi il prossimo anno”

Nello scacchiere di questo Napoli dove lo collocheresti Gnahorè? E’ più un Allan o un Jorginho?

“Parliamo di grandi nomi e quindi non mi permetto di fare paragoni ma solo somiglianze. Per me Eddy può fare sia l’Allan che il Jorginho. Il suo limite? E’ troppo completo. Con le dovute proporzioni, Gnahorè ha la tecnica di Jorginho ma anche la gamba e il cambio di passo per gli inserimenti che lo rendono un centrocampista imprevedibile alla Pogba. Questa è una caratteristica che piace tanto agli allenatori. Non ha, però, ancora la fase difensiva di Allan e Jorginho stesso. Ma lui potrebbe fare entrambi i ruoli. La duttilità è una sua qualità principale e ovviamente gli allenatori preferiranno utilizzarlo alla Pogba piuttosto che dargli le chiavi del centrocampo come per Jorginho, vista anche la sua giovane età e l’esperienza tutta da coltivare.”

Oltre a Gnahorè, ci sono altri campioncini in erba e già qualche nome nuovo per il Napoli che possa attirare l’attenzione di Cristiano Giuntoli?

“Nel nostro scouting cerchiamo di individuare giocatori da serie A, ma qui parliamo di una grande squadra di serie A come il Napoli ed è difficile trovare i giocatori giusti. Di certo ci sono in giro ragazzi di ottima prospettiva. Il rapporto con Giuntoli è ottimo. Facciamo arrivare diverse relazioni dalla Croazia e in generale dall’Europa dell’Est su cui siamo molto attivi. Ti anticipo che di sicuro arriveranno nomi sul tavolo di Cristiano ma, poi, sarà lui a decidere andando a visionarli personalmente o con i suoi collaboratori. Di sicuro un confronto con il settore giovanile ci sarà per verificare se qualcuno potrà essere utile a completare le rose. Fare nomi adesso è azzardato, meglio farli più avanti. Ti dico, però, che a livello giovanile ce ne sono tanti di ragazzi interessanti. Ora Giuntoli è concentrato a 360 gradi sul rush finale del Napoli con la Juventus”

Ecco, parliamo proprio di questo duello. Ti aspettavi questo Napoli lì dove è adesso viste le premesse e un ambiente sfiduciato dopo gli obiettivi sfumati sul filo di lana lo scorso anno?

“Da calciatore ho incrociato Sarri diverse volte giocandoci contro e non è stato mai facile affrontare le sue squadre. Ero certo che il connubio Sarri-Giuntoli avrebbe fatto bene ma è stata una sorpresa per me e credo per tutti che i risultati importanti siano arrivati così presto. Pensavo più ad un progetto a lungo termine di almeno due anni. Certo si può e si deve sempre migliorare ma siamo già ad ottimo punto.”

Come vedi allora questo finale di stagione? La Juventus è davvero irrangiugibile?

Non credo che la Juve sia irraggiungibile. Me lo insegna il calcio. Ho giocato 25 anni da professionista e per 10 anni da agente e dico che mai si deve dare niente per scontato. Sono due squadre forti che hanno dimostrato finora che è difficile fare punti contro di loro. Ma quando meno te lo aspetti può succedere l’imprevedibile. Come struttura di squadra il Napoli è più completo perchè, lo dico da ex attaccante, ha Higuain che la Juve non ha. Mandzukic non è paragonabile, Morata sta crescendo ma è discontinuo, Dybala ha i colpi ma prima che arrivi ai livelli di Higuain ce ne vuole.”

Hai nominato Higuain e non posso che chiederti, da ex attaccante: Se tu fossi stato Gabbiadini, che cosa scatta nella mente di un attaccante che ha davanti un fenomeno come Higuain ed è costretto a guardare il campo dalla panchina.

“Da ex attaccante il miglior consiglio che posso dare a Gabbiadini è che deve “stare sereno” perchè le sue qualità sono note e non deve farsi “conoscere” anche se capisco non è facile non giocando. Però con questo “mostro” davanti l’unico consiglio che mi sento di dargli è di “rubare” quello che ha questo campione. Non è solo una dote naturale ma anche una forza caratteriale, il tipo di allenamento. Gabbiadini ha questa fortuna di viverci accanto, di allenarsi con lui, e deve prendere i segreti che hanno portato Higuain ad essere l’attaccante numero uno al mondo. Lo ha detto anche Guardiola qualche giorno fa, commemorando la morte di Johan Cruyff, di aver “rubato” a lui le tecniche e le tattiche per diventare un grande allenatore. Anche io ai miei tempi l’ho fatto quando avevo grandi campioni in squadra. Nessuno può dire che sia una stagione fallimentare per Gabbiadini visto l’Higuain di quest’anno.”

Congediamo Eupremio Carruezzo augurandoci nel pronto ritorno di Gnahorè all’attività agonistica e con la speranza che la sua “profezia” sul campionato possa essere di buon augurio per il Napoli nella lotta scudetto contro la Juve.

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