Esclusiva PN-Bisantis:”Un difensore di qualità e un portiere per giocarsi lo Scudetto, azzurri sfortunati in Champions. Vi racconto quel Napoli-Lazio 4-3…”

Giuseppe Bisantis, storica voce di RaiRadio1, e che ha effettuato tutte le radiocronache in trasferta del Napoli in Champions, ha rilasciato un’intervista in esclusiva ai microfoni di Pianetanapoli.it

Un bilancio finale del campionato:”Secondo me il Napoli aveva tutte le carte in regola per arrivare ad un piazzamento diretto ai gironi di Champions League, soprattutto per come ha giocato nella fase finale della stagione. I partenopei sono stati sfortunati e hanno perso qualche punto per strada, però è un campionato positivo, ma ripeto credo che avesse le potenzialità per agguantare tranquillamente il secondo posto perchè alla fine era la squadra che giocava meglio. Una delle partite decisive è stata quel Sassuolo-Napoli, una gara che gli azzurri che avevano in pugno e che poi hanno dovuto recuperare negli istanti conclusivi con il gol di Milik; è stato un mezzo passo falso, si tratta di due punti persi nel momento migliore che potevano cambiare il corso della stagione.”

Sul cammino in Champions:”Ricordo una battuta di Sarri:’chiederò al presidente di cambiare quello che va ai sorteggi’ perchè il Napoli ha avuto la sfortuna, pur vincendo il girone, di incrociare il Real Madrid agli ottavi di finale. Quella partita del Bernabeu la commentai io. Nel primo tempo il Napoli ha tenuto testa ai blancos, poi è emersa la loro grande qualità , c’è stato quel gol straordinario di Casemiro seguito dall’immediato 3-1. Prima della doppia sfida ero convinto che il Napoli avrebbe fatto meglio fuori piuttosto che in casa e così è stato. A livello internazionale conta molto l’esperienza e quindi in quel caso il Napoli ha pagato lo scotto. Grande sfortuna per i partenopei che avevano ottenuto il primo posto; al di là del passo falso interno contro il Besiktas, arrivato in un periodo complicato per gli azzurri, penso sia stato un girone equilibrato e combattuto, come testimoniato dal 6-1 che la Dinamo Kiev ha inflitto al Besiktas stesso.”

Se il Napoli non avesse incontrato il Real agli ottavi dove sarebbe pututo arrivare?:“Bisogna sempre vedere l’accoppiamento ma credo che un turno lo si poteva superare per poi arrivare ai quarti, poi la semifinle sarebbe stato un pò troppo rispetto alle previsioni. Per l’esperienza internazionale del Napoli e per la qualità degli avversari arrivare ai quarti sarebbe stato un grande successo.”

In quali ruoli va rinforzata la squadra?:“Innanzitutto in panchina, forse tra le prime tre il Napoli aveva meno ricambi. Sarri è stato bravo a far andare a mille la stessa formazione, per cui il rendimento è stato positivo ma c’è bisogno di una panchina più lunga per essere un pò al pari della Juventus e della Roma. Va considerata la situazione relativa a Reina che qualcosa ha concesso in questo campionato. Arriverà un nuovo portiere come confermato anche dal patron De Laurentiis, c’è da vedere se verrà acquistato uno disposto a ricorprire il ruolo di “secondo” o uno come Szczesny che si andrà a prendere il posto da titolare. Dietro, Koulibaly è un giocatore che va guidato, Albiol lo guida con una certa esperienza ma ha un anno in più e quindi su qualcosa rispetto agli anni passati si è un pò limitato. Un difensore di grande qualità, un portiere titolare e il Napoli di Sarri il prossimo anno può giocarsi lo Scudetto.

Napoli-Lazio 4-3, radiocronica storica di Bisantis, qualche aneddoto su quella partita:”La partita era alle 12:30, faceva un caldo tremendo. Arrivai in treno la mattina, su Roma-Napoli non c’erano treni veloci, arrivai con Intercity con il collega Amedeo Goria, trovai la città bloccata e mi prese un tassista anziano con una Fiat Ritmo, ma era un genio perchè visto il poco tempo a disposizione andò sui marciapiedi e arrivai allo stadio alle 12:10; ressa per gli accrediti, il controllore non riusciva a starci dietro e fece entrare tutti. Arrivai in postazione alle 12:23 con la radiocronaca programmata per le 12:25. C’era il collega Gianfranco Coppola un pò preoccupato che mi aspettava, però fu un colpo di adrenalina, accentuata da quella partita straordinaria ricca di gol, di espulsioni, capovolgimenti di fronte, gol fantasma e quella rete di Cavani dai 40 metri. Le corde vocali cominciarono a tremare, qualcuno diceva che avessi parteggiato, ma quando c’è un’emozione simile, con la bolgia infernale del San Paolo è impossibile non lasciarsi coinvolgere. Hai centrato perfettamente la partita, spesso quando mi chiedono qual è la mia radiocronaca più importante; nonostante le finali dei Mondiali o di Champions ricordo sempre Napoli-Lazio per l’alternarsi delle emozioni.”

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Giuseppe Lombardi

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