Esclusiva Pn – Bagnulo (Fox Sports): “Pregi e difetti del Feyenoord. Giocano a memoria e segnano in tutti i modi, lenti in difesa”

Scopriamo un po’ di più sui Campioni d’Olanda del Feyenoord – uno dei tre avversari del Napoli nel girone di Champions -, insieme al giornalista e telecronista Gianluigi Bagnulo, voce di Fox Sports – in particolare per l’Eredivisie  -, che proprio ieri ha raccontato l’ultima uscita dei biancorossi nel ‘lunch match’ di campionato col Willem II.

Ecco l’intervista esclusiva realizzata da Pianetanapoli.it:

Napoli ai gironi di Champions con City, Shakhtar e Feyenoord: olandesi spauracchio della quarta fascia, ancora un’urna non del tutto benevola per gli azzurri? “Il Napoli è sicuramente la seconda forza del girone dopo il Manchester e direi che tutto sommato è andata abbastanza bene, considerando soprattutto l’avversario pescato in prima fascia. Il Feyenoord, benché sia campione d’Olanda (18 anni dopo l’ultima volta) e fosse una delle più forti in quarta fascia, è assolutamente alla portata del Napoli”

 

Le tre caratteristiche principali di questo Feyenoord: cosa bisogna temere?

“E’ una squadra che gioca molto bene sugli esterni, a partire da quelli bassi, Diks e Haps, arrivati al posto di Karsdorp e Kongolo, che sono ancora giovani e spingono molto. E’ un gruppo molto collaudato, direi storico: giocano a memoria, si conoscono alla perfezione. Inoltre fanno tanti gol e attraverso più soluzioni: possono andare in rete da calcio piazzato, su azione, di testa, con tiri da fuori area; in fase offensiva ci sono giocatori molto bravi nell’uno contro uno”

Abili nel fraseggio e nella costruzione dal basso: proveranno comunque ad imporre il proprio gioco anche contro una squadra come il Napoli, abituata a comandare sempre la gara?

“Credo che al “San Paolo” lasceranno il pallino del gioco al Napoli, mentre a Rotterdam ci proveranno loro perchè hanno le qualità per farlo. Il Feyenoord ha una caratteristica identica a quella del Napoli: il recupero del pallone in zone molto alte di campo, in modo da ribaltare subito le azioni già nella trequarti avversaria e dunque riempire uno spazio di campo più piccolo. La manovra partirà da dietro per poi appoggiarsi ai centrocampisti, come Vilhena, che è uno di quelli che potrebbe tranquillamente giocare in Serie A (è stato vicino all’Inter) o in Premier League, anche se è molto legato a questo club dove è cresciuto sin dall’età di otto anni”

 

Evidente la lentezza dei due centrali difensivi, Botteghin e van der Heijden, nel far girar palla: potrebbe rappresentare un handicap per il Feyenoord, contro l’asfissiante pressing del Napoli?

“Ecco, se ci sono dei difetti, li troviamo sicuramente nella fase difensiva. Botteghin e van der Heijden sono un po’ in là con gli anni, molto grossi fisicamente ma dal passo abbastanza compassato. Pertanto, l’attacco ‘leggero’ del Napoli potrebbe metterli facilmente in difficoltà”

 

Ieri dominio assoluto contro un modesto Willem II: è stato comunque un test attendibile e indicativo per Sarri?

“Il Feyenoord non realizzava tre gol in venti minuti dal 2004. Hanno vinto le prime tre gare ufficiali, questo vuol dire che sono in salute, in crescita dal punto di vista fisico, e che hanno svolto una grande preparazione proprio per cercare di arrivare al top agli impegni di Champions (tra l’altro manca un mese alla sfida col Napoli). Certo, la vittoria spettacolare di ieri è attendibile fino a un certo punto: il Willem II lotterà per la retrocessione e poi al “De Kuip”, dove il Feyenoord ha conquistato la 14 esima vittoria consecutiva, non è mai facile per chiunque”

 

Seconda miglior difesa della scorsa Eredivisie: è davvero così resistente la retroguardia di van Bronckhorst?

“In quel reparto c’è un giocatore che a me piace molto: Botteghin, un centrale brasiliano di sicuro affidamento anche a livelli molto alti come quelli della Champions; fisicamente sa farsi rispettare, però uno come Mertens – più che Milik – potrebbe creargli delle difficoltà, sgusciandogli alle spalle con la sua velocità. Sulle fasce hanno qualche limite: Diks, ad esempio, è un terzino di grande spinta ma, a differenza di Karsdorp, commette qualche sbavatura di troppo in copertura; dunque, da quelle parti, i vari Insigne, Hamsik e Ghoulam potrebbero seriamente approfittarne”

 

Tanti i calciatori olandesi in rosa, parecchi anche talentuosi: abbattuto finalmente lo strapotere dell’Ajax, da sempre celebre fucina dei migliori prospetti ‘orange’?

“Il miglior settore giovanile continua ad essere sicuramente quello dell’Ajax. Tuttavia, anche se il Feyenoord non è una squadra che punta molto sui giovani, qualche da poter definire ‘promessa’ lo sta lanciando. Resta comunque una società che punta molto sull’esperienza dei singoli e sul mercato internazionale: vedi Jørgensen (attaccante centrale, ndr) proveniente dall’estero; lo stesso Berghuis (ala destra, mancino, ndr) è un giocatore ormai maturo, al pari del capitano El Ahmadi (centrocampista centrale), elemento fisso già da diversi anni; senza dimenticare il 35 enne Jones, portiere australiano a fine carriera”

 

In estate hanno perso un titolare, Karsdorp, ceduto alla Roma: che tipologia di terzino è? Avrebbe fatto comodo al Napoli in alternativa a Hysaj?

“Per me è senza dubbio più forte di Hysaj: avrebbe potuto scalare le gerarchie di Sarri e rubare il posto da titolare all’albanese; sarebbe stato un gran colpo per il Napoli. E’ giovane, adesso sta recuperando da qualche problema fisico, dopodiché sarà utilissimo alla Roma, che tra l’altro non l’ha pagato neanche tanto (14 milioni più 5 di bonus, ndr). E’ un giocatore di corsa, spinta, forte tecnicamente, puntuale nelle diagonali difensive, perfetto in entrambe le fasi”

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