Esclusiva PianetaNapoli.it Jorginho: “Il carattere non mi manca, in un centrocampo a tre posso dare di più”

11749807_10207280895730836_1087323535_nGrande esclusiva di PianetaNapoli quest’oggi a Dimaro. Ai microfoni della nostra testata giornalistica è intervenuto Jorginho, centrocampista del Napoli in cerca di riscatto dopo un’annata in chiaroscuro. Ecco quanto dichiarato dall’ex Verona:

Ottavo giorno di ritiro qui a Dimaro, com’è andata questa settimana? Stanchezza? Molti cambiamenti rispetto allo scorso anno?

Sì molta stanchezza, molto lavoro. Credo sia importante lavorare bene adesso perché sarà utile nel corso della stagione. Siamo sereni, entusiasti, tranquilli del lavoro che stiamo facendo.

Si sta lavorando molto con il centrocampo a tre, ritieni di avere più opportunità con questo assetto rispetto al 4-2-3-1 dello scorso anno?

Sì con un centrocampo a tre posso fare qualcosa in più, vedremo. La cosa più importante è il lavoro di squadra e non quello personale.

Lo scorso anno ci sono stati alcuni passaggi a vuoto, nonostante i primi sei mesi a Napoli dove avevi mostrato carattere e grandi prestazioni. Cos’è successo? Problemi tattici e fisici?

Come carattere non sono mai mancato, il calcio è anche questo. Possono arrivare periodi più bui ma noi abbiamo sempre cercato di lavorare seriamente per fare del nostro meglio, purtroppo a volte non ci si riesce. E’ andata così e speriamo di riscattarci quest’anno.

Sei pronto a giocare e  a sfruttare le tue occasioni anche come trequartista o interno di centrocampo nel possibile 4-3-1-2?

Sono pronto a mettermi a disposizione del mister, io cercherò di fare il mio meglio per aiutare la squadra a vincere.

L’arrivo di Valdifiori rappresenta uno stimolo in più essendo un tuo “rivale” nel ruolo di regista?

Certo, c’è competizione. La competizione è fondamentale ed importante per la squadra, più c’è più si alza il livello della squadra.

Dati i problemi dello scorso anno sui calci di rigore, potresti candidarti come rigorista del Napoli? Ti piacerebbe?

Non è quello il problema, credo sia importante che la palla vada dentro che sia io, Gabbiadini o Insigne. L’importante è fare gol e riuscire a vincere

Ultima domanda curiosa: durante la stagione ricevi in contemporanea una telefonata dal ct dell’Italia e dal ct del Brasile. A chi rispondi?

Bella domanda, ci devo pensare.

IL VIDEO DELL’INTERVISTA IN COLLABORAZIONE CON MAIDIRECALCIO.COM

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