ESCLUSIVA PIANETANAPOLI.IT – FOSCHI: “ACCORDI CON IL NAPOLI? VEDREMO. RADOSEVIC? NON NE ABBIAMO PARLATO'”

foschi 2“In serie A dobbiamo continuare con questa filosofia anche perché la società ancora non è uscita dai problemi finanziari. Cerchiamo di fare il massimo con il minimo e di raggiungere la salvezza“. E’ questa la filosofia di Rino Foschi, una carriera lunga 34 anni e ricca di successi non nasce per caso ma si costruisce con la scrupolosità e la passione e il direttore dell’area tecnica del Cesena lo sa bene, già impegnato com’è nell’allestire una rosa di qualità dopo aver conquistato una miracolosa promozione in serie A.

Anche ai microfoni di PianetaNapoli.it mostra tutta la sua dedizione alla causa e presenta così il suo progetto “Stiamo lavorando dopo aver raggiunto un traguardo straordinario, siamo partiti con tanti problemi e abbiamo cercato di mettere assieme un gruppo di giocatori in grado di soddisfare sia il lato finanziario che il lato tecnico. Non siamo un gruppo di fuoriclasse ma ci sono ragazzi con personalità e un allenatore capace e in grado di imprimere il carattere giusto. A gennaio eravamo lì, abbiamo fatto qualche ritocco e grazie a qualche società più importante come l’Atalanta abbiamo vinto questo mini-torneo (quattro vittorie e un pareggio) meritatamente“. Orgoglio e consapevolezza nelle parole dell’esperto direttore che inquadra la promozione a Cesena come una delle più emozionanti della sua carriera “Sono di Cesena, ho cercato di dare una mano e nonostante tutti i problemi abbiamo raggiunto un obiettivo che ci permette di avere la sopravvivenza della società, è stato qualcosa di bello, emozionante essendo a casa”.

Ora si gettano le basi per il futuro nella massima serie sempre con l’aiuto di qualche club amico “Abbiamo bisogno di di qualche squadra più importante, come fatto in serie B. Abbiamo dato una vetrina importante a determinati giocatori e le società mi hanno aiutato sul piano economico avendo io un tetto ben preciso”. La prossima stagione si pianifica anche confermando i protagonisti della cavalcata della stagione appena conclusa e Foschi non ha perso tempo “con Marilungo stiamo lavorando per un rinnovo, stiamo parlando con l’Atalanta per continuare questo discorso e dare continuità al giocatore, mentre per Defrel abbiamo rinnovato con il Parma, è un giocatore di prospettiva importante, resterà a Cesena e poi vedremo a fine stagione”.

Tante le idee di Foschi, magari anche una collaborazione con il Napoli abbiamo ottimi rapporti con la società, ma ancora non abbiamo pianificato nulla. Radosevic? Non ne abbiamo parlato, è ancora presto per certi discorsi. Siamo una neopromossa con piedi ben saldi in terra, sarà difficile. Ma se riusciremo a costruire un gruppo serio con un allenatore come Bisoli riusciremo a raggiungere l’obiettivo”. Ma da esperto di calciomercato c’è anche la voglia di regalarsi qualche colpo interessante ora che la società può respirare un po’  “ho qualche giocatore in testa che potrebbe essere anche non italiano, avendo la possibilità di inserire 2 extracomunitari potrei realizzare questo obiettivo”. 

Impossibile non parlare dei Mondiali dove uno dei protagonisti è un ragazzo di vecchia conoscenza (ndr. Edinson Cavani) “ho visto diversi giocatori interessanti ma la coppia d’attacco Cavani-Suarez credo sia la più forte presente in Brasile” senza dimenticare l’amico Cesare Prandelli che conosce molto bene dopo i due anni vissuti insieme al Verona “uscire dai Mondiali è stato un brutto colpo. Avevamo sposato le idee innovative di Prandelli e poi sono piovute le critiche subito dopo l’eliminazione. Io non credo che Prandelli abbia rassegnato le dimissioni per i risultati ma per la famosa querelle sull’ingaggio anche perché conoscendolo come uomo e allenatore penso che sia rimasto colpito e amareggiato da quel caso politico. Sono nate solo critiche e non si pensa più a niente, tipico del nostro mondo”

La Nazionale riporta subito alla vittoria del 2006 dove ben 5 giocatori del Palermo facevano parte della rosa divenuta poi campione del mondo e per Foschi è facile fare un tuffo nel passato ricordando le annate vissute nella città siciliana “avevo costruito qualcosa di straordinario con Toni, Zaccardo, Sirigu, 54 milioni di attivo in quella squadra. E poi sono arrivati anche Cavani e Pastore. Ma le soddisfazioni le ho ricevute anche da Kjaer e Barzagli. L’ultimo colpo importante è ovviamente Edinson. Il Napoli lì ha fatto un affare a venderlo al Psg, per me l’errore è stato del Palermo che lo ha venduto a De Laurentiis ad una cifra così bassa. E’ stato intelligente e capace nel cogliere il momento giusto e acquistare l’attaccante dell’Uruguay. Poi è arrivata la società francese che aveva le caratteristiche giuste per soddisfarlo e ha fatto bene ad andare lì” 

Infine un giudizio sulla serie A che tornerà finalmente ad affrontare “la Juventus resta la squadra da battere, la Roma continuerà il grande lavoro fatto da Sabatini e Garcia e poi c’è il Napoli che darà sicuramente una piccola accelerata. Ma c’è anche la Fiorentina che è stata sfortunata con gli infortuni e il Milan che dovrà migliorare di molto” e una riflessione sulla crisi che attanaglia il calcio italiano e che lascia l’amaro in bocca “non suggerisco niente, sono 30 anni che faccio calcio e ho visto riprese e crisi. In questo momento stiamo subendo troppo, si è trascurato il settore giovanile, gli stadi. Non c’è stata continuità ma alti e bassi. Abbiamo sbagliato noi in primis, abbiamo sfiorato la verità e non abbiamo mai fatto niente per migliorare e ora siamo questi”. 

Translate »