Esclusiva Pianetanapoli. Carmine Russo:”Esiste una zona grigia nel Var, non esiste sudditanza in certi stadi. Sullo scudetto…”

Carmine Russo ex arbitro della Can di serie A ed attualmente team manager della Casertana ha rilasciato un’intervista in esclusiva a www.Pianetanapoli.it

Carmine una volta dismesso come arbitro effettivo eri stato nominato come organo tecnico della Lega Pro ma hai preferito accettare l’offerta della Casertana come dirigente, cosa ti ha spinto a lasciare l’Aia?

“Nessun tipo di polemica con la mia ex associazione, ero felice del mio incarico, ma dopo dieci giorno ho ricevuto l’offerta della Casertana. Ho valutato la possibilità di fare una carriera dirigenziale con una società professionistica ambiziosa come la Casertana. Credo molto nel progetto del presidente di riportare la piazza di Caserta in serie B, a maggior ragione dopo le ultime due vittorie. Per di più siamo una società giovane con nessun dirigente over 45 e che ha tanto entusiasmo”

Svolgi la mansione di team manager, che caratteristiche deve avere questo tipo di dirigente?

E’ un ruolo delicato, fa da cuscinetto tra società e squadra. Devi avere capacità organizzative spiccate e capacità comunicative. Il mio passato di arbitro mi è utile, gli arbitri sono sempre ben visti per il loro bagaglio di esperienza”

Come dirigente come ti poni con il tuoi ex colleghi quando hai da reclamare qualche presunto torto subito dalla tua squadra?

“Mi pongo da dirigente, non da ex arbitro, so quello che si prova ad arbitrare e che gli errori sono possibili, do del Lei a tutti e li tratto con massimo rispetto e modi educati. A questo proposito voglio smentire quello divulgato da alcuni organi di stampa, ossia che la nostra società abbia inviato un dossier contro gli arbitri in federazione, non c’è nulla di vero ed abbiamo grande rispetto per gli arbitri anche se abbiamo subito dei palesi errori in alcune gare in questo campionato”

Il tuo ricordo piacevole della carriera?

“Sicuramente l’esordio in serie A il 23.12.07 in Fiorentina-Cagliari, è stato il coronamento di tanti sacrifici fatti in tanti anni di gavetta, la serie A è il punto di arrivo di ogni arbitro”

Il momento più amaro è stato invece Brescia-Roma…

Si purtroppo è una gara che ho sbagliato, dove ho commesso degli errori, probabilmente mi ha pregiudicato una carriera migliore. Ma non vivo di rimpianti, mi ha rinforzato questa esperienza negativa, da quel momento non ho più commesso topiche clamorose fino alla fine della carriera.”

Ti aspettavi un proroga lo scorso anno?

Sicuramente dopo la telefonata delle dismissioni sono rimasto male, speravo quanto meno di essere cooptato nell’ organico per il Var, ma pazienza. Ora son felice a Caserta”

Ti sarebbe piaciuto arbitrare quest’anno con il Var?

“Lo scorso anno il Var l’ho già utilizzato e ho visto come funziona, in quanto lo abbiamo sperimentato off line. Posso dirti che siamo in fase di sperimentazione e che gli arbitri sono vincolati ad un protocollo da seguire e solo in determinati casi posso avvalersi dell’aiuto tecnologico. Il fallo di mano in aera fa parte delle casistiche del Var, ma i tifosi devono capire che non tutte i casi sono interpretabili in un solo senso, vi sono casi che io definisco di “zona grigia” in cui sia il Var che l’arbitro centrale hanno discrezionalità nel decidere in quanto non si tratta di episodi chiari e di facile risoluzione”

Rocchi andrà ai mondiali, lo avrebbe meritato anche Orsato?
“Gianluca merita questo traguardo, è un ragazzo forte tecnicamente e preparato fisicamente, sono certo che farà benissimo. Anche Daniele avrebbe meritato di andare in Russia, ma sono certo che i prossimi europei lo vedranno protagonista”

Rizzoli designatore…

” Vi ricordo che ha dovuto gestire l’esordio del Var ed al momento non sento di grosse polemiche avute in serie A, quindi sta lavorando bene e sta lanciando tanti arbitri giovani .E’ stato un grande arbitro e già in questo primo anno si stanno vedendo i risultati della sua bravura come designatore”

Un tuo parere sui i due nostri arbitri campani in serie A: Marco Guida e Fabio Maresca

Sono due grandissimi amici ma sono degli arbitri bravissimi. Marco sta facendo una grandissima stagione, basta vedere come sta dirigendo con personalità e sicurezza i match importanti in questa stagione, non ultimo Roma-Atalanta. Sono certo che potrà fare una grande carriera anche a livello internazionale. Fabio ha avuto un grande impatto con la serie A, è al suo secondo anno e sono certo che anche lui farà una grande carriera”

Carmine esiste la sudditanza psicologica di un arbitro quando si dirige in grandi stadi dove il pubblico è molto caldo?

“Posso dirti che io cosi come i miei ex colleghi ci isoliamo, pensiamo solo ad arbitrare e non pensiamo proprio all’ambiente ed al contorno attorno a noi. Se si sbaglia in campo è solo frutto dell’errore non certo per le pressioni esterne. Poi quando l’arbitro analizza i suoi errori non ci dorme la notte.”

Da uomo di sport come vedi il duello Napoli- Juventus per lo scudetto?

“Da campano mi auguro che il Napoli vinca lo scudetto dopo il dominio bianconero, per me la differenza la faranno le coppe europee. Se la Juve dovesse andare avanti in champions, aumenterebbero le possibilità per il Napoli, perchè l’ ha capito anche il Napoli che nel giocare in champions si perdono molte energie”

Si ringrazia l’ufficio stampa della Casertana