ESCLUSIVA P.N ANGULO.”VI SVELO I SEGRETI DI BENITEZ E DEL NOSTRO VALENCIA: GRUPPO UNITO, SACRIFICIO DI TUTTI E GESTIONE DI TUTTA LA ROSA. FUTURO? PENSO CHE LUI VOGLIA RIMANERE ALMENO UN ANNO PER CHIUDERE IL PROGETTO NAPOLI”

benitez valencia

Miguel Angulo classe 77 dodici anni al Valencia e 60 gol realizzati, impiegato da punta esterna, punta centrale e da trequartista, oggi è allenatore delle giovanili dei blancos. Ma è stato uno dei punti cardini del triennio meraviglioso di Rafa Benitez al Valencia. Nell’ intervista esclusiva concessa a www.pianetanapoli.it ci fa conoscere meglio il Rafa Benitez allenatore e ci svela il segreto che ha portato la squadra valenciana sotto la guida di Rafa a vincere scudetti e coppa uefa sbaragliando la concorrenza di Real e Barcellona.

Miguel innanzitutto i tuoi ricordi di Rafa Benitez?

“Porterò sempre con me il suo modo di fare l’allenatore. La sua metodologia di lavoro,  il suo schema mentale di approcciare le gare, il modo di trattare tutti i giocatori nello stesso modo e di fare gruppo”

Quale fu il segreto del doblete 2001-2002 scudetto e coppa uefa?

”  Il Valencia veniva da una finale di Champions persa con Cuper, inoltre la società aveva venduto per un’ offerta irrinunciabile Mendieta. C’era malumore tra i tifosi e diffidenza verso la squadra e lo stesso Benitez. Noi dal primo giorno abbiamo lavorato con l’idea fissa e l’obiettivo di fare bene partita per partita. Alla fine anche nei momenti difficili della stagione non ci siamo mai battuti e mai disuniti abbiamo sempre creduto nel credo che Rafa ci aveva trasmesso e sono arrivati i successi alla fine, Fu importante la rotazione di tutti gli uomini della rosa, fu cosi che a fine stagione alzammo due trofei, nessuno di noi rimaneva male quando il mister ci metteva in panca per qualche gara, perché tutti eravamo concentrati sull’obiettivo comune”

Nella conquista della coppa Uefa culminata con la vittoria nella finale contro il Marsiglia quale fu l’eliminatoria piu’ difficile?

Di sicuro la semifinale contro il Villareal, fu molto sofferta, anche perché era il derby della comunidad Valenciana e la spuntammo di misura, da quel momento avemmo la consapevolezza che potevamo conquistare la coppa”

Tu eri di quegli attaccanti che si sacrificavano molto nello schema di Rafa. Quando è importante il sacrificio delle punte nel gioco di Benitez?

 In quel Valencia tutti attaccavamo e tutti difendevamo, il sacrificio di tutti è stato alla base del nostro successo. Nessuno si sentiva prima donna, eravamo 25 giocatori trattati allo stesso livello ed un gruppo unito”

Adesso tu sei allenatore delle giovanile del Valencia cosa hai appreso da Benitez allenatore?

Il modo di gestire il gruppo e far sentire tutti i giocatori importanti e finalizzati al progetto tattico, di fare sentire lo spogliatoio un gruppo unito e chiaramente il suo modo di vedere il calcio, un calcio propositivo ed offensivo salvaguardando gli equilibri della fase difensiva”

Tu credi che Rafa che si trova in scadenza rimarrà a Napoli almeno un altro anno e poi accettare le eventuali lusinghe della nazionale spagnola o ritornerà in Inghilterra ad allenare un club?

Premesso che Benitez  è un allenatore che ha sempre delle alternative da scegliere dove poter andar a lavorare, che sia il ritorno in una squadra spagnola o in una squadra inglese, ritengo che lui ando’ via da Valencia dopo un triennio ed aveva esaurito il progetto tecnico. Questo mi lascia pensare che potrebbe rimanere a Napoli dove già ha fatto benissimo, per portare a termine il progetto per cercare di vincere il campionato e quindi rimanere almeno un anno, un progetto tecnico ideale infatti è di solito triennale”

 LUIGI GIORDANO

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