ESCLUSIVA – Montefusco: “Ancelotti non c’entra, ma Napoli poco equilibrato. Tornerei al 4-3-3”

Il momento del Napoli all’indomani dell’esordio (burrascoso) in campionato e alla vigilia (quasi) della ripresa della stagione, analizzato da mister Vincenzo (detto Enzo) Montefusco, ex allenatore e calciatore (di ruolo centrocampista) azzurro: l’attuale opinionista è intervenuto in esclusiva ai microfoni di Pianetanapoli.it

 

Dopo un anno di rodaggio con Ancelotti in panchina, s’aspettava di vedere una squadra più preparata, pronta?

“Tutti c’aspettavamo un Napoli più equilibrato dopo un anno trascorso con Ancelotti. È anche vero, però, che quando in difesa perdi un uomo importante come Albiol, è ipotizzabile avere di questi problemi. In questo momento la difesa subisce perchè non è protetta dal centrocampo. Il Napoli ha bisogno di una copertura maggiore da quella zona del campo”

Juve e Inter hanno cambiato guida tecnica, il Napoli no: sul lungo periodo, rappresenterà una discriminante? Sicuramente con Ancelotti il Napoli è partito da una posizione di vantaggio. Però se Ancelotti non ha i giocatori per fare in certo tipo di calcio, non può essere colpa di Ancelotti: dipende dagli uomini. Probabilmente vuole abituare la squadra a giocare in una certa maniera: magari arriveranno i risultati e tutto procederà bene. Sta di fatto che alla base di una squadra di calcio ci deve essere un aspetto preponderante: l’equilibrio”

Quindi è un problema di modulo? Non di caratteristiche dei singoli? “Si parla di moduli perchè a molti piace fare i professori. Se il Napoli gioca con due soli centrocampisti, con Zielinski che è portato ad attaccare ed i due terzini che spingono, è ovvio che possa soffrire nella fase difensiva. Secondo me, il Napoli deve aggiungere un centrocampista in più per coprire meglio l’ampiezza del campo, dove l’unico che protegge è Allan, mentre tutti gli altri sono propensi alla fase d’attacco in quanto non hanno le abilità necessarie a contrastare le iniziative degli avversari. Ragion per cui la difesa va un po’ in difficoltà e chiaramente i difetti emergono soprattutto quando si gioca contro le squadri forti, ad esempio la Juventus. Evidentemente nelle prossime partite il Napoli tornerà a vincere perchè sarà superiore alle altre”

Tante ripartenze a sfavore, a Firenze come a Torino: scarso filtro, Allan unico interditore non basta? “Non parlerei di interditori. La colpa è di tutta la squadra. Una squadra viene protetta prima dagli attaccanti, successivamente dai centrocampisti. Fabian Ruiz è votato all’attacco, lo stesso Zielinski da seconda punta è passato in mediana: non esistono, al netto di Allan, altri giocatori di contenimento in rosa. Ripeto: io aggiungerei un terzo uomo a metà campo”

Ancelotti ha una idea di calcio molto dinamica, i suoi calciatori devono saper fare più cose. Forse un’eccessiva duttilità? “Ancelotti è Ancelotti, può fare ciò che vuole: ha vinto dappertutto, ha dimostrato da calciatore e poi da allenatore di saper sempre vincere. Io posso giudicarlo rispetto a quello che sta facendo a Napoli. E purtroppo devo dire che in questo Napoli non si vede ancora la mano di Ancelotti”

Lo scorso anno venne accantonato dopo tre partite: lei ritornerebbe al 4-3-3? Molti giocatori lo conoscono già, tuttavia mancherebbe un regista… “L’allenatore è Ancelotti, l’equilibrio lo deve trovare lui. Per me, il Napoli ha nelle corde il 4-3-3. L’abbiamo visto per tre anni consecutivi con Sarri e ci sono i giocatori adatti per interpretarlo nuovamente: sono abituati a questo sistema”

Capitolo difesa: Koulibaly orfano di Albiol? “Koulibaly è talmente forte che non ha bisogno di nessuno. È il più forte in Europa, non si può discutere. Era abituato a godere al proprio fianco d’un centrale che comandava la difesa, come Albiol. Perdendo Albiol, s’è ritrovato un calciatore con caratteristiche diverse, Manolas, che è più aggressivo e veloce; inoltre non è in condizione, ha pochissimi allenamenti nelle gambe. Era prevedibile, pertanto, che Kouoibaly potesse incontrare delle difficoltà. Serve tempo: Manolas-Koulibaly è una coppia che deve ancora amalgamarsi”

E in attacco? Avrebbe ancora puntato su Milik? “Non sono io a dover decidere. Si è parlato tanto, ad esempio, di James Rodriguez per rinforzare il raparto: uno che in due anni ha giocato pochissimo e non credo avrebbe fatto la differenza; ha una certa età e forse la società ha fatto bene a non prenderlo. Di contro bisogna aggiungere che sul mercato non esisteva solo James. Ancelotti ha aveva fatto capire di volere un giocatore simile tra le linee ed il Napoli avrebbe dovuto individuare un profilo alternativo al colombiano: ora quel ruolo è scoperto”

A proposito dell'autore

Alessio Pizzo

Studente in Comunicazione Digitale, appassionato di calcio, tecnologia e buone letture. Vanta già esperienza giornalistica con 100 *100 Napoli

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