Erick Pulgar: garra e tecnica di un predestinato

Erick Pulgar: un’occasione più unica che rara per il Napoli e non solo. Centrocampista tuttofare, dotato di grande aggressività, tecnica, grinta e carattere tipico dei latino-americani. Specialista nei calci piazzati e senso della posizione davvero ottimale. Si tratta di un classe ’94 che ha già una notevole esperienza nella massima serie italiana, vantando cento presenze nel giro di quattro anni con la maglia del Bologna, con uno score di dieci reti che è cresciuto vertiginosamente nella stagione appena trascorsa. Ha una clausola di soli 12 milioni che, considerando le cifre che girano al giorno d’oggi, la si potrebbe definire come un regalo a tutti gli effetti.

187 cm X 74 kg, oltre a rivelarsi pressoché completo nel recupero palla, Pulgar ha una specialità unica. Ogni pallone spazzato diventa in realtà un cioccolatino confezionato a meraviglia per i propri compagni, che vengono lanciati con una facilità disarmante in campo aperto. Soprattutto nel girone di ritorno ha avuto una crescita esponenziale, in occasione dell’arrivo in panchina di Sinisa Mihajlovic che gli ha affidato ad occhi chiusi le chiavi della mediana. Viene dalla provincia, e ha ancora tanto da dimostrare senza alcun dubbio, tuttavia la personalità e la garra senza limiti sono mezzi fondamentali per essere un top-player in qualunque circostanza e in ogni panorama calcistico.

Pulgar in realtà nasce come difensore centrale, poi con il passare degli anni avanza il proprio raggio d’azione, fino ad occupare il ruolo di regista davanti alla difesa.Abilissimo in fase di interdizione, ma allo stesso tempo mette in mostra una notevole tecnica di base così da diventare leader incontrastato nei calci di punizione e calci di rigore. Con la maglia dei felsinei è riuscito a mettere a referto ben otto reti su situazione di palla inattiva.

“Lo Sparviero di Antofagasta” debutta all’età di 17 anni nella Serie B cilena con il Deportes Antofagasta. Poco dopo cambia la propria posizione in mezzo al campo e le prestazioni nel nuovo ruolo gli consentono di conquistare il posto da titolare e di collezionare complessivamente quarantanove presenze e due reti nelle quattro stagioni disputate nel Deportes Antofagasta. Nel 2014 viene acquistato dalla Universidad Católica e le sette reti messe a segno in trentacinque partite di campionato gli valgono la convocazione in nazionale maggiore da parte del ct Jorge Sampaoli.

Nell’agosto 2015 si trasferisce a titolo definitivo al Bologna.L’esordio in maglia rossoblu, ed in Serie A, avviene il 22 agosto seguente, alla prima giornata di campionato, nella gara in trasferta contro la Lazio. Nel febbraio dello scorso anno Pulgar si prende la scena ed applausi scroscianti realizzando una prodezza in occasione del momentaneo pareggio contro la Fiorentina, segnando direttamente da calcio d’angolo.

Nel gennaio 2019 ha rinnovato il contratto con il Bologna, trovando poi le sue prime due reti del quarto campionato in rossoblu a marzo, realizzando due calci di rigore nelle vittorie consecutive contro Cagliari e Torino, determinanti nella lotta per la salvezza. L’8 aprile, nella sfida salvezza col Chievo, realizza la sua prima doppietta in serie A, trasformando due penalty nella partita vinta poi per 3-0.

Attualmente impegnato in Coppa America, candidandosi già fortemente al titolo di rivelazione della manifestazione. Il centrocampista della Roja è una pedina inamovibile nello scacchiere del ct Reinaldo Rueda e dimostra di poter essere inserito sia in un centrocampo a tre che a quattro andando a costituire una sorta di regista “atipico”, dunque proprio uno dei profili che Ancelotti richiede da tre mesi a questa parte. Al Napoli servono calciatori del genere: cattivi e con un bagaglio tecnico notevole. Il prezzo del cartellino di Pulgar è un assist al bacio: Giuntoli e compagnia siete invitati a cogliere l’attimo!

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Giuseppe Lombardi

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