ENNESIMA FIGURACCIA IN TRASFERTA. HARAKIRI DONADONI CHE NON AZZECCA UNA MOSSA, AL CONTRARIO IL GRANDE GASPERINI CON PALACIO VINCE IL MATCH

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GENOA (3-4-3): Amelia; Papastathopoulos,  Moretti,  Biava;  Rossi,  Milanetto(dal 30 st Kharja),  Zapater,  Criscito;  Mesto, Floccari(dal 12’ st Crespo), Sculli(1’st Palacio). (All.Gasperini)

NAPOLI (4-4-2): De Sanctis, Campagnaro, Cannavaro, Contini, Maggio, Pazienza, Cigarini(dal 12’ st Gargano), Hamsik,  Aronica, Quagliarella, Pià(dal 12’ st Lavezzi).(All.Donadoni)

Arbitro: Tagliavento di Terni(Grilli- Rosi)ù

Marcatori: 41’ Hamsik,50’ Floccari rig, 9st Mesto, 29 st Crespo, 43’st Kharja rig

Ammoniti: Contini, Cannavaro,Campagnaro, Sculli,Maggio

Espulsi: Criscito, Campagnaro 

Recupero: 5’ p.t 0' st

L' ennesima vergogna in una trasferta per il Napoli. Una sconfitta firmata Roberto Donadoni, che inopitamente ha deciso di fare harakiri e mandare in campo una formazione oltraggiosa anche per quello che il Napoli ha speso sul mercato. Lasciati a casa Zuniga e Datolo, ha deciso di lasciare in panca Gargano per l' impalpabile Pazienza, ancora più assurda la scelta di mettere in campo l' inconsitente Pià per il Pocho Lavezzi. Dopo che il Napoli è andato in vantaggio ed era in superiorità numerica, mentre Gasperini non toglieva una sua punta, il tecnico bergamasco non metteva un attaccante per sfruttare la superiorità. Anzi ad inizio di ripresa era pronto ad entrare Rinaudo forse per frenare lo scatenato Palacio, ma poi il vantaggio del Genoa gli ha fatto cambiare idea.

€Il Napoli è partito con un 4-4-2 perchè Aronica ha spinto pochissimo ed ha fatto il quarto di sinistra e tutto sommato nelal prima frazione il Napoli non ha sofferto molto i rossoblu'. Inizia al 2’ minuto Sculli che tutto solo di testa indisturbato calcia fuori di poco, quidni al15’ tiro dal limite di Criscito ma respinge De Sanctis il tiro abbastanza angolato. Il Napoli si fa vivo due minuti dopo, a seguito di una sforbiciata di Quagliarella la palla giunge a Pià che dal dischetto del rigore tira addosso ad Amelia. Criscito va fuori per qualche parolina di troppo detta a Tagliavento. La gara si innervosisce, il Napoli cerca di premere, ci prova Hamsik con un tiro dalla distanza di esterno che finisce a lato, medesimo tentativo di Mesto senza esito.Il Napoli passa al 41’  con Hamsik che su gran palla di Quagliarella,  insacca scavalcando Amelia in uscita; tre minuti dopo è ancora lo slovacco a provarci ma Amelia blocca. Vengono concessi cinque minuti di recupero, nel quarto Tagliavento entra completamente nel pallone concedendo un fallo di rigore al Genoa inesistente per un presunto fallo di Campagnaro su Sculli. Per il Napoli oltre il danno del penaltu vi è anche l' espulsione per l' argentino. Floccari trasforma il rigore e si chiude la prima frazione in parità.

Nella ripresa Gasperini azzecca la mossa: fuori il nervoso Sculli dentro Palacio, l' argentino fa ammattire la difesa azzurra. Ma sarà Mesto con un bel tiro dal limite che soprende De Santis a riportare i grifoni in vantaggio al minuto 9. Entrano anche Gargano e Lavezzi, solo Quagliarella cerca di no arrendersi e tenta un gol impossibile da posizione defilata e con una successiva punizione respinta da Amelia. il Genoa invece ogni volta che avanza è pericoloso, sarà Zapater che di testa chiama De Santis ad una difficile parata in angolo, poi è Crespo alla mezzora a sfruttare al meglio un contropiede innestato da Palacio. Il Napoli va in barca, è completamente in disarmo ed in chiusura di partita subisce anche il quarto gol per fallo da rigore commesso da Aronica su Palacio. Sarà il subentrato Kharja a suggellare l'ennessima vittoria di una grande squadra che è il Genoa contro il Napoli che è parso ancora una volta la sua vittima sacrificale.

Tempi duri per Donadoni, il suo Napoli ha già collezionato due sconfitte ed il calendario è in salita, deve fare chiarezza sulle scelte e cacciare un po' di grinta in comune, la sua faccia arresa ed inerme non può essere da  sprono a questa squadra. 

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