EMPOLI, LA UEFA E’ SOLO UN BEL RICORDO

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Sembra passato un secolo da quando una cittadina in provincia di Firenze festeggiava una storica qualificazione in Uefa, impensabile all’inizio del campionato. In realtà è passato meno di un anno, e dopo aver realizzato un sogno ad occhi aperti la stessa cittadina è prontamente tornata nella sua dimensione ideale, quella di squadra battagliera che cerca la salvezza puntando sulla valorizzazione dei giovani. Ragazzi talentuosi che le “grandi” mandano in provincia per farli maturare in una piazza tranquilla ma anche prodotti del florido vivaio interno se è vero che la Primavera dell’Empoli  al torneo di Viareggio si è arreso solo dopo i rigori di una seconda finale (la prima era finita in pareggio e perciò ripetuta, ndr) contro la corazzata Inter. 

Attualmente però alle soddisfazioni della juniores non corrispondono esattamente gli stessi risultati fra i più grandi. Licenziato il tecnico “europeo” Cagni la squadra è stata affidata in corsa a Malesani, ma i risultati non sono stati dei migliori. L’Empoli è attualmente terzultimo e alterna partite inguardabili a belle prestazioni, cui spesso però non corrisponde una vittoria. A Napoli i toscani arrivano senza due perni della squadra, l’ottimo terzino Raggi (infortunato) e il capitano Vannucchi, squalificato. In porta il giovane Bassi (22) è più che lanciato, e finora non ha demeritato mai troppo nella sua prima stagione da titolare. Davanti a lui due imberbi centrali provenienti da Milan e Juve: Marzoratti (21), pilastro anche della Nazionale olimpica e Piccolo (24), finora a suo agio soprattutto in categorie inferiori. Sulla destra sarà adattato Buscè (32), che nasce ala pura ma all’occorrenza scala a fare il terzino con discreti risultati. Dall’altro lato Malesani si era inventato il centrocampista Antonini (25), anch’egli scuola Milan e piuttosto offensivo, ma non è detto che con Buscè terzino non torni in auge Tosto (33), più abile in copertura rispetto ai sopra citati compagni. A centrocampo dovrebbe quindi trovare spazio sulla destra un’altra vecchia conoscenza del Napoli, il velocissimo Ignazio Abate (21); a sinistra invece ci sarà Marianini (28), mestierante che dopo anni di gavetta ha trovato un posto da titolare in A. Centrali giocheranno Budel (26), mediano appena arrivato dal Cagliari e l’ottimo Moro (25), giocatore completo bravo anche ad impostare il gioco. Malesani potrebbe schierare un’unica punta, e quella punta sarà Pozzi (21), altro ex partenopeo che a Napoli non riuscì a mostrare le qualità che lo hanno reso ora uno dei migliori giovani centravanti della serie A, con tanto di poker rifilato al Cagliari il 9 dicembre. A supporto ci sarà il talentino Giovinco (20), enfant prodige con colpi da vero e proprio genietto. 

Proprio a Giovinco bisognerà fare molta attenzione. Il Napoli ha dimostrato di soffrire non poco i giocatori che si muovono fra le linee oltre ai centrocampisti di fascia molto “alti”. Quest’ultimo problema potrebbe essere risolto dal passaggio alla difesa a quattro con due terzini bloccati, per la marcatura del fantasista bisognerà inventarsi qualcosa. Dal canto loro gli azzurri di casa possono contare sull’arma dell’attacco a tre, che se è già stata assimilata bene dai ragazzi può risultare determinante soprattutto contro avversari non irresistibili in fase difensiva. All’andata l’Empoli sfiorò la vittoria con un palo al 90’, stavolta non si può pensare di concedere così tanto.

Probabile formazione (4-4-1-1): Bassi; Buscè, Piccolo, Marzoratti, Tosto (Antonini); Abate, Moro, Budel, Marianini; Giovinco; Pozzi.        All. Malesani

  

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