ELDO NAPOLI- WHIRPOOL VARESE 78-83

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Prima sconfitta interna stagionale per gli azzurri di Piero Bucchi al termine di una gara che nel finale ha riservato momenti inaspettatamente palpitanti per i 4.000 del PalaEldo, dato che ancora al 35° minuto il vantaggio della Whirlpool Varese era di tredici punti ( 56 -69 ). Le penetrazioni di Brown e le " bombe " di Michel  Morandais stavano quasi per compiere un sorpasso che avrebbe avuto del clamoroso, considerando la netta superiorità mostrata dagli eredi della grande Ignis per quasi tutto l' incontro. Basti pensare che già a metà del secondo quarto gli ospiti erano avanti di 20 ( 15 -35 ), limitando la fiammata finale dell' Eldo a fine primo tempo ( 22 – 37 al 20 ° ). Varese con il suo gioco pratico senza fronzoli, pur non eseguendo giocate di alta spettacolarità, aveva nettamente in pugno l' incontro, approfittando del totale smarrimento di Napoli, precipitosa ed imprecisa al tiro, oltre a mostrate un' inconsueta arrendevolezza nei duelli sotto le plance, in particolare in difesa, efficace solo nel finale con l' ormai arma consueta sfoderata da Bucchi in diverse ultime occasioni : difesa aggressiva a tutto campo.

Ad un certo punto, ed esattamente agli sgoccioli finali del primo quarto, addirittura Bucchi ha cambiato l' intero roster azzurro, per poi ricambiare idea subito dopo. Questo dà la dimensione dell' evidente stato confusionale di tutto dell' intera Eldo, sia a livello tecnico che di gioco. Testardamente gli azzurri per la fretta di recuperare tentavano ripetutamente ( sbagliando ) conclusioni da tre, non andando al tiro mai in maniera omogenea e lineare. Nel terzo quarto Varese arrivava persino a + 22 ( 26 – 48 ) per chiudere pio al 30° avanti di quindici. Come già detto, come per magia, l' Eldo tornava ad essere sé stessa mostrando un orgoglio e una rabbia inattesa, Varese mollava un po', e sé, ad ottanta secondi dal termine una tripla di Morandais non fosse entrata e poi uscita dal canestro ( si era sul 75 – 80 ) chissà come sarebbe finita…Ma il pirotecnico finale non può ( e non deve cancellare ) il livello della prestazione azzurra per i primi trentacinque minuti, assolutamente insufficiente in tutti i reparti. Evidentemente, sia a livello mentale che fisico, il doppio impegno coppa – campionato un po' di problemi li crea, tanto più quando si perde. Stasera poi, i cosiddetti rincalzi come Flamini e Malaventura sono stati pochissimo impiegati, insieme a Spinelli, in una di quelle sue tipiche giornate – no. Rocca è la solita garanzia, Morandais e Brown si sono svegliati solo nel finale, dopo aver marcato visita per un tempo immemorabile, insufficiente Larranaga, apparso un po' stanco, Cittadini ha sofferto troppo sotto canestro Howell e Jack Galanda, Sesay è stato poco reattivo in difesa e troppo lezioso in attacco. Da rivedere Tyrone Ellis, ancora alle prese con normali problemi d' ambientamento.  Fra i vincitori, oltre ai già citati Galanda ed Howell ( impiegato per l' intera partita !), da segnalare le buone prove del play sloveno Capin ( che aveva il non semplice compito di sostituire il titolare Keys ) e di Carter e di Holland ( 22 e 20 punti ). Prossimo impegno di campionato domenica prossima a mezzogiorno in quel di Capo d' Orlando, ma prima, giovedì sera, al PalaEldo indispensabile sarà battere i turchi del Fenerbahce, se si vuo continuare a credere nel sogno delle " top sixteen ". Ci vorrà però, un Eldo all' opposto di quella di stasere, ad eccezione degli ultimi strabilianti cinque minuti.

ELDO NAPOLI – WHIRPOOL VARESE 78 -83 

( 11 -21, 22 -37, 42 -57, 78 -83 ) 

ELDO NAPOLI : SESAY 13, MORANDAIS 13, LARRANAGA 4, CITTADINI 12, ROCCA 10, BROWN 21, ELLIS 5

WHIRLPOOL VARESE : CAPIN 13, HAFNAR 3, HOWELL 11, HOLLAND 20, GALANDA 10, CARTER 22, FERNANDEZ 4 
 

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