È quì la festa?

Ci sarebbe una festa al San Paolo, appunto, ci sarebbe. Ci sarebbe il 90º anno di storia da festeggiare, appunto, la storia, quella bistrattata più volte dallo stesso presidente. Una storia povera di trofei, ma ricca di emozioni, vittorie e tanta passione. È proprio la passione che sembra scemare nei tifosi. Inutile negarlo, un distacco tra società e tifoseria s’è creato. La cessione di Higuain è complice certo, ma non la unica causa (torneremo dopo sul discorso Higuain). Sembra esserci la volontà d’isolare la squadra da altre tensioni. Lo si è evinto dal ritiro appena conclusosi di Dimaro, passato alla storia come il più silenzioso di sempre, tra conferenze annullate, e comunicazione pari a zero tra squadra e tifosi. Questo atteggiamento ha indispettito e non poco i fedelissimi, che si sentono quasi traditi dai loro beniamini. Al San Paolo arriva il Nizza, De Laurentiis sembra aver progettato una serata Ad Hoc per l’evenienza, tra ospiti del passato e i cantanti de “Il Volo”, tutto incorniciato da 4 maxi schermo e gli immancabili fuochi pirotecnici. Tutto molto bello. Ma i tifosi ci saranno? La prevendita è pressoché ferma, quasi 3000 i tagliandi staccati, per questo il presidente ha provveduto a promuovere l’iniziativa “Gratis allo stadio per gli Under 18”. Un modo per “decorare” gli indecorosi spalti del fatiscente impianto di Fuorigrotta. Oltre ai motivi precedentemente indicati, ha inciso certamente il caro prezzi, 18€ per una partita d’estate, inutile se non fosse per la ricorrenza del 90º anniversario, sono una cifra che di questi tempi un modesto lavoratore preferisce spendere per altre cose. La colpa la potremmo attribuire alla cessione del pipita, ma è un’accusa che non sta in piedi. Infatti, nell’estate del 2013, alla tragica cessione di Cavani, il più grande centravanti visto dalle parti di Fuorigrotta da 20 anni e passa, il pubblico del San Paolo accorse in massa all’amichevole con il Galatasaray. 50mila unità risposero presente per ammirare la creatura creta in complicità tra De Laurentiis e Benitez.

Il tempo scorre inesorabilmente, poco più di un mese e le porte dell’Ata Hotel Executive si chiuderanno, e non si apriranno fino a Gennaio, c’è l’obbligo da parte del Napoli di investire pesantemente sul mercato, dando nuova linfa ad tifoseria, che sembra affievolita da una fitta nube nera che aleggia in città. Ma come diceva il grande Pino Daniele “Tanto l’aria s’adda cagnà!”

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Salvatore Stiletti

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