Dopo una stagione è ancora tanto amara Firenze

Pronti, via : si torna sul “luogo del delitto” – e con delitto ci riferiamo all’ormai celeberrima storia dello “scudetto perso in albergo” – infatti l’anticipo di questo sabato di serie A vede il Napoli scendere in campo all’Artemio Franchi contro la Fiorentina di Stefano Pioli. 

Nel giro di una stagione è cambiato molto in casa azzurra, un nuovo allenatore e un nuovo capitano: Lorenzo Insigne veste la fascia lasciata da Marek Hamsik.

Veniamo ai fatti che più contano,  quelli del campo. 

Primo tempo: 

La partita comincia con il minuto di raccoglimento per i ragazzi del Flamengo morti in un incendio e nei primi minuti dalla curva Fiesole partono ostinati i primi cori: “noi non siamo napoletani”, lo sappiamo come sappiamo di non piacere particolarmente alla tifoseria viola, ma il Napoli c’è e si vede. Manca quel passo in più che permette ai nostri di bucare la rete difesa da Lafont. Il portiere francese in questo primo tempo ha salvato la Fiorentina da almeno due reti.

Sono state sprecate almeno cinque occasioni nitide capitate sui piedi di tutti e tre gli attaccanti da Insigne a Callejon passando per Mertens : la voglia c’è , la spinta pure, il campo però parla e nessuno dei tre riesce a fare goal. 

La Viola di contro è coraggiosa, facendo un po’ quello che vuole soprattutto sulla fascia di competenza di Hysaj. Le occasioni maggiormente pericolose  per la squadra di Pioli portano la prevedibile firma di Federico Chiesa. Un primo tempo tutto sommato vivace e divertente, chiaramente se non si tifa Napoli perché quando – ad esempio – Callejon sbaglia un goal semplicissimo tutti i tifosi azzurri hanno rivisto il vicino fantasma dell’errore all’Anfield Stadium. Il primo tempo termina a reti bianche: il Napoli manca di cinismo in attacco e la Fiorentina soffre in difesa ma gestendo bene il pallone in mezzo al campo.

 

Secondo tempo:

La seconda frazione di gioco comincia sulla scia del primo, con una super occasione per Zielinski e le doppie proteste viola per degli interventi azzurri che non avrebbero meritato nemmeno la chiamata in causa del VAR. 

Il Napoli a un quarto d’ora dalla ripresa dimostra di aver bisogno di un attaccante di peso e al 60’ è  Dries Mertens a lasciare il posto a Arek Milik e il polacco comincia a infastidire nell’area piccola più di quanto hanno fatto i suoi compagni. 

La squadra di Ancelotti sembra non riuscire a scardinare in alcun modo la partita inchiodata sullo zero a zero, nonostante la Fiorentina non faccia più il pressing imponente del primo tempo. 

Al 70’ ci prova a giro di sinistro un non brillante  Ruiz, i secondi 45 minuti sono lo specchio esatto della prima frazione : il Napoli ci prova, attacca, difende ma sostanzialmente resta a mordere il palo con la Fiorentina che ha tenuto perfettamente il campo seppur senza impensierire gli azzurri.

Si voleva servire idealmente una “vendetta” sul campo del delitto dello scorso anno, dimostrare che nel giro di una stagione la squadra aveva acquisito la giusta personalità per lanciare il cuore oltre l’ostacolo. La partita di stasera termina a reti inviolate: un po’ per sfortuna, un po’ per la buona prestazione della Viola ( che finisce con almeno quattro elementi coi crampi ) , un po’ per mancanza di cinismo da parte dei nostri attaccanti.

Si ha l’impressione di un Napoli che nei momenti topici manca d’intensità, questa sera però la colpa non è da imputare soltanto ai nostri sbagli: il campo non mente mai, davanti c’erano gli altri, che hanno dato via i polmoni per fermare il Napoli.

Sembrava essere cambiato molto nel giro di una stagione – dallo scudetto perso in albergo a quello probabilmente in cui non si è creduto abbastanza – c’è ancora una volta la stessa costante, purtroppo ci troviamo a dire “quant’amara che è Firenze”!

 

Tabellino:

FIORENTINA – Lafont; Ceccherini, Pezzella, Hancko ( sost. 56’ Victor Hugo ), Biraghi; Dabo, Edimilson, Veretout; Gerson ( sost. 68’ Mirallas ancora sostituito all’ 80’ da Simeone) Chiesa, Muriel , All. Pioli.

NAPOLI – Meret; Hysaj, Maksimovic, Koulibaly, Mario Rui ( sost. 6’ Ghoulam ) Allan, Fabian Ruiz,  Callejon, Zielinski, Insigne ( 76’ sost. Verdi ), Mertens ( sost. 60’ Milik ). All. Ancelotti.

Ammonizioni: 

41’ Dabo (F)

50’ Veretout (F)

53’ Callejon  (N)

56’ Zielinski (N)

71’ Ghoulam (N)

89’ Maksimovic (N)

A proposito dell'autore

Gabriella Rossi

Laurea Triennale in Lettere Moderne conseguita presso l’Università degli studi di Napoli Federico II, laureanda magistrale Filologia Moderna presso l’Università degli studi di Napoli Federico II. Mi diverte molto la fotografia, scrivere, andare ai concerti , viaggiare e ovviamente tifare Napoli.

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