DISCESA LIBERA

Si interrompe nel peggiore dei modi la striscia di dodici  risultati utili di Benitez unico appiglio di tecnico e Società. Una discesa libera degli azzurri che in 3 settimane sono crollati dal terzo al settimo posto con appena tre punti in 4 gare.

Cosa sta succedendo agli azzurri? La sconfitta di oggi è tra le peggiori della gestione di Benitez non per il punteggio ma per il modo in cui è avvenuta. Una squadra apparsa senza anima e con la paura di prendersi le responsabilità. La scorsa settimana si era trovato in Marek Hamsik il capro espiatorio della brutta prestazione contro l’Empoli, oggi si fa davvero fatica nel dare un nome e cognome al peggiore degli azzurri. C’è solo da chiedersi se ci sarà fine al peggio, perché più brutti di così davvero non possiamo essere. Il Milan ha fatto una gara modesta e di tanto sacrificio, quello che gli azzurri non hanno mostrato. Bonaventura e Menez hanno letteralmente messo sotto pressione la retroguardia azzurra e con un gol per tempo e pochissimi tiri in porta, hanno raggiunto il massimo con il minimo. Dopo Udine e il pari con il Palermo si disse…mai più certi errori. stesso dicasi nelle ultime tre gare dopo i tre pareggi consecutivi con Cagliari, Sampdoria e Empoli. La mancanza di un leader è ormai evidente. Benitez ora ha il dovere di dare una scossa e di trovare il reale problema di questa squadra. Tattico, fisico o di personalità che sia, perché continuare ad appellarsi all’infortunio di Insigne serve a nulla. Uno dei mali sembra partire dal cantrocampo dove Lopez e Jorginho che avevano risollevato la squadra ad Ottobre stanno vivendo una involuzione sia tecnica che atletica e ci si chiede come mai nelle ultime 4 gare ancora una volta è sembrato che la coppia di centrocampisti iniziali fosse quella non adatta a contrastare la fisicità e l’atleticità del centrocampo avversario. Oggi Poli, Montolivo e De Jong sembravano avere un passo due volte più forte di quello dei centrocampisti azzurri che perdono palla in continuazione e non riescono mai a verticalizzare o aprire il gioco come dovrebbero.

Va bene i meriti dell’avversario ma lasciare così il campo aperto a giocatori come Menez che saltano come paletti i difensori come neanche il Tomba dei tempi migliori, non è proprio ammissibile. Mister aspettiamo una risposta da lei e dalla squadra visto che la società tace e non sembra avere la verve per dare all’ambiente una scossa o una spiegazione di quanto sta succedendo.Doha è vicina e brutte figure non se ne possono fare, rpima di fermarsi a riflettere e sperare che Gennaio regali molto di più del solo Gabbiadini che non potrà di certo essere la panacea di questa squadra.

Bisogna dare una frenata a questa discesa libera prima che diventi una valanga azzurra e la stagione diventi un fallimento.

A proposito dell'autore

Antonio Lembo

Laureato in Ingegneria Elettronica nel 1999 e Giornalista Pubblicista dal 1996 grazie all'esperienza formativa in Rotopress.

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