DI VENANZIO: ”CERCHEREMO DI VINCERE”

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Dopo il roboante tre a zero di Treviso, il Napoli è atteso dalla trasferta di Frosinone. La gara d’andata si concluse con un deludente pareggio per uno ad uno: il solito Bogliacino, nel finale, pareggiò il rigore di Lodi. Di quella partita resta, purtroppo, il ricordo del vergognoso lancio di petardi che costò un turno di squalifica al San Paolo. Abbiamo raggiunto telefonicamente uno degli elementi di maggior esperienza della squadra laziale: il centrocampista Fabio Di Venanzio. Trentaduenne, nativo de L’Aquila, dopo aver mosso i primi passi nella squadra della propria città, ha trascorso la maggior parte della sua carriera tra serie C e B, senza mai approdare al grande palcoscenico della serie A. Fermana, Turris, Gualdo, Ascoli, Treviso, Modena e Triestina le squadre di cui ha difeso i colori. Da quest’anno milita nel Frosinone: per lui venticinque presenze e una rete contro il Bari . 

Salve Di Venanzio, con quale spirito state preparando la sfida al Napoli. Pensate al colpaccio?

Innanzitutto siamo contenti per la bella vittoria di ieri contro la Triestina. Abbiamo grandi stimoli nel preparare una partita contro una delle migliori squadre del torneo. Giocare contro il Napoli dà sempre grandi sensazioni. Proveremo a fare del nostro meglio per ottenere i tre punti”.

Metterebbe la firma per un pareggio?

“Se alla fine dovesse giungere un risultato di parità, di sicuro sarebbe ben accetto. Ottenere un punto contro il Napoli sarebbe in ogni caso un ottimo risultato”.

Quali sono i calciatori azzurri che teme maggiormente in questo momento?

Ciò che rende temibile il Napoli è la forza del collettivo. Possiede in ogni reparto calciatori in grado di fare la differenza”. 

Nella stagione 2003/04 fu compagno di Inacio Pià nell’Ascoli. In quel campionato il brasiliano segnò 13 reti: crede possa essere l’asso nella manica del Napoli per lo sprint finale?

“Inacio fu autore di un grandissimo campionato quell’anno. Sinceramente non riesco a spiegarmi i momenti difficili che ha vissuto in questa stagione. E’ un giocatore dall’ottima tecnica individuale che tornerà di sicuro utile a Reja da qui al termine del torneo”. 

Bucchi e De Zerbi , fiori all’occhiello della campagna acquisti estiva di Marino, hanno deluso: qual è la sua opinione in merito?

“Bucchi e De Zerbi sono calciatori che farebbero comodo a tutte le società di serie B ed anche a tante di serie A. Imporsi a Napoli, tuttavia, è complicato: la qualità dell’attacco partenopeo è altissima. Basti pensare allo stesso Pià, o a calciatori di sicuro affidamento come il Pampa e Calaiò”. 

Il secondo posto è questione ormai solo tra Genoa e Napoli?

A mio avviso è meglio aspettare qualche altra giornata prima di giungere a tali conclusioni. Il campionato cadetto è lunghissimo; può accadere di tutto. Comunque, data la situazione attuale, Genoa e Napoli sono le formazioni più accreditate per la promozione iretta in serie A”.

Ha mai sognato di vestire la casacca del Napoli? Nel 1995/96 giocò a Torre del Greco, distante solo pochi chilometri dal San Paolo…

"Quale calciatore non ha mai coltivato il sogno di giocare a Napoli? Una piazza importante, dalla cultura calcistica impressionante. Purtroppo, alla mia età, continuare a desiderare di giocare in azzurro è molto difficile: credo che il sogno resterà nel cassetto. Ad ogni modo, sono contento della carriera che ho svolto e a Frosinone mi trovo benissimo”.  

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