DEL GENIO: “L’EUROPA LEAGUE NON E’ UN PESO. A GENNAIO UN PAIO DI INNESTI PER ESSERE COMPETITIVI"

Paolo credi nel passaggio del turno in Europa?

 “Tutto si deciderà a Utrecht. Quella partita sarà lo spartiacque della stagione”. Paolo Del Genio, giornalista di Canale 8 e osservatore attento della squadra azzurra ha le idee chiare sul proseguimento dell’esperienza in Europa League. “Se andiamo avanti è un bene. Credo che si possa giocare ogni 3-4 giorni. Più si gioca e più acquista fiducia. Inoltre il passaggio del turno potrebbe convincere la società ad acquisti importanti a gennaio”.

 

A proposito di mercato, cosa manca alla squadra?

“Un difensore mancino, un quarto centrocampista visto che Blasi non è utilizzato e forse un attaccante. Su quest’ultimo molto dipende da Lucarelli. Se la società è sicura che si potrà recuperare non ci sono problemi. Altrimenti bisognerà muoversi quanto prima”.

 

Bojan Krkic può essere appetibile?

E’ un ottimo giocatore, lo conosco bene. Ma dubito che il Barcellona lo ceda al Napoli con il rischio di fargli fare panchina. Credo sia poco plausibile un suo acquisto”.

 

Il campionato è iniziato da 3 mesi, possiamo tracciare un primo bilancio su Cribari, Yebda e Sosa?

“Sono tutti e tre dei buoni giocatori. Cribari sarà essenziale per il turn-over, per avere una buona alternativa in difesa. Yebda ha delle caratteristiche importanti, come la potenza fisica, che al Napoli servono assolutamente. Sosa può dare quel qualcosa in più alla squadra, ma non ha ancora dimostrato quanto vale. Se è nel giro della nazionale argentina ci sarà un motivo”.

 

Parliamo di moduli. La difesa a tre è un limite?

“Sinceramente non la amo. Ma i risultati parlano chiaro e sono quelli che contano. Mazzarri gioca a contrapposizione. Schiera la retroguardia in base all’attacco avversario e finora ha funzionato. È giusto continuare su questa strada”.

 

Hamsik e Maggio, due stelle un po’ offuscate negli ultimi tempi

Maggio ha dato sempre molto alla squadra. Può starci un periodo meno brillante. Per Hamsik la situazione è più complicata. Non è ancora chiaro in quale posizione del campo renda meglio. In generale credo debba fare maggiore movimento e giocare più palloni. E’ vero che magari non è sempre nel vivo della partita ma spesso tocca una sola palla e segna. Il problema sorge quando non fa gol e quasi ci dimentichiamo che c’è in campo. Non adoperare un campione del genere, però, è un lusso che non possiamo permetterci”.

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