DE GUZMAN AL FOTOFINISH, IL NAPOLI ESPUGNA MARASSI

callejon

Genoa: Perin; De Maio, Burdisso, Marchese; Edenilson, Rincon, Sturaro (37’ st Mussis), Antonelli; Perotti (24’ st Falque), Pinilla, Kucka (29’ st Ragusa). A disposizione: Lamanna, Izzo, Sampirisi, Rosi, Mandragora, Greco, Panico. All. Gasperini

 

Napoli (4-2-3-1): Rafael; Maggio, Albiol, Koulibaly, Britos; Inler, Jorginho; Callejon (20’ st Mertens), Hamsik (29’ st De Guzman), Insigne (40’ st Michu); Higuain. A disposizione: Andujar, Colombo, Mesto, Henrique, Zuniga, Gargano, Radosevic,, Duvan. All. Benitez

 

ARBITRO: Banti di Livorno

RETI: 3’ pt Callejon, 40’ pt Pinilla. 50’ st De Guzman

NOTE: Ammoniti Sturaro, Marchese, Albiol, Ragusa

 

Che partita, senza un attimo di respiro, con le squadre che corrono e si rincorrono per tutto il campo. Ci mette tanta intensità il Genoa, prova a palleggiare il Napoli, spesso in difficoltà sul pressing portato dagli avversari. La partita si sviluppa dopo il secondo minuto, allorquando Callejon finalizza da par suo uno splendido assist di Higuain. Da quel momento salgono di tono i padrini di casa mentre gli azzurri guardano, a tratti soccombono. Ci vuole il miglio Rafael per respingere le minacce portate da Pinilla, sempre attivo. Primo tempo da incubo per Koilibaly, spesso fuori posizione e a dir poco approssimativo in fase d’impostazione su traversone dalla sinistra, con Maggio impegnato a parlottare con l’arbitro, il cileno trova l’inzuccata vincente, è uno a uno. Soliti limiti per i partenopei, troppo precipitosi e imprecisi nella costruzione della manovra. Stesso canovaccio nella ripresa, i padroni di casa si dannano l’anima ma gli ospiti tengono botta. Si viaggia sul filo dell’equilibrio, sale di tono la difesa mentre continua ad arrancare la mediana. Benitez attinge dalla panchia, fuori Callejon che sbotta e dentro Mertens. Via anche Hamsik, ancora una volta assai deludente. I cambi riconsegnano al campo un nuovo Napoli, finalmente convinto di poter espugnare Marassi. Occasioni in serie, una dietro l’altra, in una sequela incredibile: Perin, salva su Insigne, dopo una galoppata di quaranta metri; Zuniga reclama un rigore, non accordato da Banti. Poco prima, il colombiano si era trovato a tu per tu con Perin senza tuttavia riuscire a trovare la via del gol. Una rete nell’aria, sfumata dopo la conclusioni di Mertens e Higuain, spentesi ad un palmo dal palo. C’è solo il Napoli ma i giochi sembrano fatti. Dal cilindro, però, spunta de Guzman: minuto novantacinque, traversone di Zuniga e zampata vincente dell’olandese, è due a uno. Tanto può bastare per restituire un po’ di serenità al Napoli e ai suoi tifosi.

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