Cuore, grinta, classe e professionalità: l’inesauribile Callejon merita il rinnovo

Un’estate intera sognando il grande ritorno dell’ex 7 azzurro Edinson Cavani, ed invece proprio nella sfida col Psg del Matador a brillare è la stella dell’attuale 7 partenopeo Jose Maria Callejon. Lo spagnolo arrivato nell’estate nel 2013, prese in consegna proprio la maglia numero 7 lasciata da mister 104 gol volato verso la meta parigina. Di certo Callejon non poteva sostituire il Matador  in merito alla quantità di reti realizzate, ma di sicuro lo spagnolo ha dato un grande apporto alla causa azzurra.  Benitez lo  volle fortemente in azzurro e con lui due stagioni da incorniciare con la vittoria di Coppa Italia e Supercoppa Italiana.  Con Sarri lo spagnolo era pressoché inamovibile:  se non giocava da esterno all’occorrenza veniva impiegato da punta centrale.  Il Callejon 3.0 della sua versione napoletana , ha trovato una diversione diversa con Carlo Ancelotti.  In primis lo spagnolo viene gestito come tutti i calciatori della rosa, in modo da averlo in forma anche nel finale di stagione.  Dal punto di vista tattico invece,  da esterno alto del 4-4-2 di sicuro non può avere la stessa vena  gol, ma il lavoro che ogni partita compie su quella fascia è semplicemente eccezionale.  Callejon è il vero uomo che da equilibrio alla squadra, colui che può vantare di un’ intelligenza tattica sopraffina . Monumentale la sua prova  col Psg, bravo a conquistarsi il calcio di rigore, caparbio nel seguire l’azione e nel credere nell’errore di Thiago Silva. Per tutto questo, Callejon con i suoi 31 anni, merita ampiamente il rinnovo di contratto in scadenza il prossimo 30 giugno 2020.  Non è facile nel calcio moderno ricercare un calciatore di estrema qualità fisica propenso al sacrificio come Jose Maria Callejon. Ed è per questo che il Napoli deve tenerselo stretto.

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Saverio Quatrano

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