CRISI NAPOLI:REJA IN CONFUSIONE, ATTACCANTI ORBI

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Siamo fermi nella stazione ferroviaria, la più grande di una squadra che partecipa al campionato di serie C1. Si avete capito bene, come dire "Terza serie": aspettando che quel treno passi, e che inizialmente ci porti in serie B. A quanto pare per giungere in questa stazione, sta trovando delle disfunzionalità lungo il percorso, che fanno preoccupare e allo stesso momento riflettere sul ritardo che sta accumulando. L’arrivo di quel treno dei desideri è indispensabile per realizzare in anticipo il viaggio. Sarebbe stato l’ideale proseguire con la stessa verve che ci permetteva di sognare in anticipo un viaggio imminente, che lentamente rischia di allontanarsi. Non vorrei che ad aspettarlo fosse qualche altro tecnico, e non Reja poiché dopo i fischi del San Paolo, pare sia andato nel pallone. Nella gara di Massa, di fischi ne avrebbe preso il doppio, se il match si fosse disputato a Napoli. Preoccupato, quasi in confusione il tecnico, sbaglia prima, durante, e poi…cerca rimedi, quando è, troppo tardi. Il primato non deve influenzare le sue scelte, non sempre squadra che vince merita effettivamente la riconferma, soprattutto quando la stessa non aveva offerto un grande calcio. Dal momento dell’annuncio delle probabile formazioni, scaturite dalla composizione della squadra vista in allenamento, si capiva che stava per fare delle scelte non proprio adatte all’incontro da disputare a Massa, dove a modo suo ha procurato ulteriore ritardo al treno tanto atteso, perdendo la gara contro gli ultimi della classe, i quali viaggiano in ciclomotore, mentre i nostri camminano in Mercedes Impiegare Montervino a sinistra adattandolo in quel settore che non lo fa rendere alla stessa maniera, di quando è schierato nel suo posto abituale è un errore che non va commesso. Come pure non bisogna insistere, sulla presenza dall’inizio di Sosa, che qualche miracolo ogni tanto lo fa registrare, ma è poco per giustificare la sua scelta dal primo minuto, rende molto di più nell’ultima parte della gara, quando veramente occorre l’arrembaggio, e serve la spizzicata o il colpo di testa vincente, per il resto della gara non rende adeguatamente, non riesce a tirare nemmeno una volta di piede, quella con l’Acireale è solo un caso. Viene da chiedere se è vero che tra il tecnico e lo spogliatoio esistano dei rapporti cordiali? Dalle scelte non mi sembra ci siano i presupposti. Esiste un mercato per Calaiò e Pià : allora io dico da incompetente, accettiamo le offerte, la Napoli Soccer non può vivere di goals non realizzati anche a porta vuota, come fa spesso il nostro bomber siculo e delle cadute al primo contatto con l’avversario da parte di Pià. In passato abbiamo fatto a meno di campioni più affermati che di questi giovani talenti al momento inespressi.

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