Corbo: “Napoli, vanno acquistati tre giocatori, se resta Benitez significa che il progetto c’è altrimenti è giusto parlare di flop”

ANTONIO CORBO, giornalista editorialista di Repubblica, è intervenuto a “NAPOLI MAGAZINE”, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14.30 alle 16.00, su Radio Punto Zero, con Michele Sibilla e Antonio Petrazzuolo in conduzione, per il consueto punto sugli azzurri. Ecco quanto ha affermato: “Benitez è un grande incassatore, è flemmatico, è più inglese che spagnolo, dell’europeo meridionale non ha quasi niente. Credo che l’allenatore spagnolo abbia solo una cosa da raccontare: cosa è successo nell’estate 2014, perché si è interrotto il progetto cominciato l’anno precedente. Le voci, i rumors servono a vendere carta quindi non vado dietro questa o quella indiscrezione sul futuro di Benitez a Napoli. Ma se non si riesce ad indovinare la formazione della domenica come si possono capire le intenzioni dell’allenatore? Non è il futuro di Benitez ad essere collegato direttamente al progetto Napoli ma è il futuro di De Laurentiis ad essere condizionato dalla permanenza o meno dell’allenatore spagnolo. Se Benitez resta significa che c’è un progetto, altrimenti sarà stato un flop del Napoli. Per sostituire Insigne auspico l’acquisto di un grande calciatore che sappia fare quello che faceva l’attaccante napoletano. Il Napoli a gennaio dovrà acquistare almeno tre giocatori, un buon ricambio per l’attacco, anche se, forse, è il meno importante se Zapata si sveglia, un difensore che sappia fare la fascia perché Britos e Maggio non sempre sono in condizioni ed un jolly difensivo, come Henrique. Se poi aggiungi un giovane di 20-22 anni da allevare, potremmo definire sontuosa la campagna acquisti del Napoli e sarebbe un segnale importante per Benitez. È importante per gli adolescenti e per chi ama la musica sapere che al San Paolo canteranno Vasco Rossi e Jovanotti, ma è molto marginale per il calcio. Queste situazioni rivelano la vera natura del sindaco De Magistris e della sua famiglia. Ci sono momenti in cui la ristorazione campana sembra un po’ stanca ed altri, invece, in cui tutto sembra andare per il verso giusto, importante è leggere e valutare bene le guide, soprattutto quelle online. Vittorio De Sica ha avuto tante qualità, la sua arte è stata immensa perché ci fa apparire un’epoca passata difficile, non lontana dalla guerra, come una seconda belle epoque, indimenticabile la sua risata intensa, piena di ironia, dico che è stato talmente grande da far sembrare bravo anche il figlio Christian”.

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