Convinto lui …

Oggi Walter Mazzarri ha rotto il silenzio per la prima volta da quando l’Inter gli ha dato il benservito, il primo della sua carriera. L’ex azzurro ha parlato a un quotidiano giapponese, lo sconosciuto (con tutto il rispetto) World Soccer Digest, probabilmente in ossequio a quelle voci che un po’ di tempo fa lo davano per vicino alla panchina della Nazionale nipponica. Cambia il Paese di provenienza del media, ma non lo spartito autocelebrativo: il Santone di San Vincenzo ha detto che la stampa ha sempre osannato la sua organizzazione di gioco “precisa e propositiva“, che la Juve triscudettata di Conte ha preso spunto da lui per la difesa a tre e che in Italia è stato vittima di ciechi preconcetti. E ha ritenuto ingiusta, almeno per quel che concerne i risultati, la cacciata da Milano. Non perde mai il vizio, l’umile Walter, convinto com’è di essere un maestro del calcio da cui tutti debbano imparare per forza, e di dover essere osannato in maniera altrettanto forzata. Avvilisce ancora la presenza qui da noi di persone che, tra addetti ai lavori e tifosi, siano rimaste da lui affascinate fino a rimpiangerlo. Forse anch’esse sono convinte, quanto il loro idolo, chissà…

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