CICLONE AZZURRO A GENOVA: NAPOLI FORZA QUATTRO

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Genoa (4-1-4-1): Frey; Sampirisi, Granqvist, Canini, Moretti; Tozser (16’ st Seymour); Jankovic, Kucka, Bertolacci (25’ st Bertolacci), Antonelli (38’ st Piscitella); Immobile. A disposizione: Tzorvas, Donnarumma, Melazzi, Said, Hallenius, Krajnc, Borriello. All. Del Neri

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro (6’ st Mesto), Cannavaro, Gamberini; Maggio, Behrami (28’ st Inler), Dzemaili, Dossena; Hamsik, Pandev (38’ pt Insigne); Cavani. A disposizione: Rosati, Colombo, Grava, Fernandez, Aronica, Britos, Donadel, Vargas. All. Mazzarri. Arbitro: Rizzoli di Bologna. Assistenti di linea: Orsato-Velotto.

Marcatori: 23’ pt Immobile (G), 9’ st Mesto (N), 11’ st Bertolacci (G), 34’ st Cavani (N), 44’ st Hamsik (N), 49’ st Insigne (N).

Ammoniti: Gamberini (N), Dzemaili (N), Behrami (N), Merkel (G), Immobile (G). Angoli: 2-3 per il Napoli. Possesso palla: 44%-56% per il Napoli.

Recupero: 2’ pt, 4’ st.

Il numero quattro sembra portare fortuna alla troupe di Mazzarri: quattro goal contro il Dnipro e quattro goal oggi in quel di Genova. Partita in salita per gli azzurri che hanno dovuto rincorrere il Genoa per ben due volte. I rossoblu sono calati nel secondo tempo, nella seconda metà della ripresa Cavani e Hamsik si sono caricati la squadra sulle spalle portando a casa la vittoria. L’entrata in campo prima di Insigne e poi di Mesto e il cambio modulo hanno permesso un Napoli più largo sugli esterni e capace di sfruttare al meglio gli spazi. Le formazioni – Del Neri cerca di ridisegnare il suo Genoa: Frey in porta, difesa a quattro con Sampirisi e Moretti sugli esterni, Granqvist e Canini centrali; Tozser a protezione della retroguardia rossoblu, mediana folta con Kucka e Bertolacci nel mezzo, ai lati Jankovic e Antonelli; in attacco il solo Immobile. Nel Napoli difesa a tre con Campagnaro, Cannavaro e Gamberini; in mediana non c’è Inler, al suo posto Dzemaili, accanto a lui l’altro svizzero Behrami; sugli esterni ci sono Maggio e Dossena; in avanti Hamsik e Pandev a supporto di Cavani.

Primo tempo – Parte bene il Napoli che si rende pericoloso prima con Dossena al 3’ con un tiro di sinistro in controbalzo che finisce alto e poi con Maggio al 12’ che spedisce fuori un colpo di testa su cross liftato di Cavani. Si vede il Genoa al 15’ con Immobile, destro forte in area che finisce fuori di molto. Il Napoli riesce a sfruttare al meglio gli spazi lasciati dal Genoa: ci prova Hamsik al 16’ su assist di Pandev, lo slovacco invece di tirare sbaglia il passaggio verso Maggio, Frey riesce a bloccare a terra. Al 23’ il Genoa passa in vantaggio: cross dalla destra di Jankovic, Campagnaro rinvia sui piedi di Tozser che tira addosso a Cannavaro, sulla respinta Immobile è lesto a mettere la palla in rete. Ancora Genoa e ancora Immobile al 29’: l’attaccante rossoblu si accentra in area, primo tiro respinto da Cannavaro, sul secondo ci mette una pezza De Sanctis che respinge con i pugni. Napoli che cerca di fare il match, Genoa rintanato nella propria metà campo. Episodio dubbio in area genoana al 31’: cross al centro di Maggio, Cavani strattonato da Sampirisi mentre sta cercando di colpire il pallone in rovesciata, l’arbitro fa proseguire. Azione tutta di prima del Genoa al 33’: tacco di Immobile per Bertolacci che ci prova dal limite dell’area, De Sanctis riesce a toccare il pallone quel tanto che basta per spedirlo sulla traversa. Altro pericolo scampato per la retroguardia azzurra. Pandev non ce la fa a continuare, ha preso una botta al collo del piede sinistro: al suo posto entra Insigne. Siamo al 38’. Kucka ci prova da fuori area al 41’, destro che termina alto. 42’, passaggio filtrante di Hamsik per Cavani che non riesce a dare forza al suo destro, Frey blocca senza problemi. Finisce la prima frazione di gioco dopo due minuti di recupero.

Secondo tempo – 1’, ammonito Behrami per fallo su Sampirisi: diffidato, salterà il prossimo match in casa contro il Milan. Al 6’ Mesto rileva un Campagnaro oggi sottono. Il Napoli pareggia al 9’: cross di Cavani dalla sinistra, Insigne controlla in area per Mesto che si aggiusta il pallone col destro e batte Frey. Primo goal in campionato per l’ex genoano. Neanche il tempo di rimettere la sfera a centrocampo che il Genoa si riporta in vantaggio: pallone dentro di Immobile per Antonelli, cross basso e teso dell’esterno rossoblu in area piccola, Bertolacci anticipa Dossena e insacca. Il Napoli ci prova con Insigne al 15’: azione personale dell’attaccante partenopeo, tiro da fuori area di interno destro, Frey respinge in tuffo. Al 16’ Seymour entra al posto di Toszer. Punizione di Jankovic al 22’, palla tagliata che esce di poco fuori alla destra di De Sanctis. 24’, ci prova Dzemaili dopo una respinta corta della difesa genoana, tiro al volo di destro deviato da Granqvist, sul pallone vagante Mesto la rimette al centro, la retroguardia rossoblu si salva come può. 25’, entra Merkel al posto di Bertolacci. Il Napoli va vicino al goal: 26’, punizione di Cavani, Frey respinge di pugno; Mesto la rimette in mezzo per Insigne, passaggio per Cavani che ci prova dai 20 metri, palla sul fondo di pochissimo. Terza sostituzione per il Napoli al 28’: Inler rileva Behrami. Insigne mattatore: 30’, tiro potente di destro da fuori area, colpo di reni di Frey che devia la palla sulla traversa. Napoli che cerca con insistenza il pareggio: 31’, Cavani lavora un pallone in area, passaggio per l’accorrente Mesto che di prima lo spedisce alto. La rete azzurra arriva al 34’: assist al bacio di Hamsik per Cavani che supera Frey in uscita e la mette dentro. Azzurri che in questo frangente sembrano padroni del campo, Genoa sulla difensiva. I rossoblu effettuano il terzo cambio al 38’: esce Antonelli, entra Piscitella. I partenopei ci credono, la vittoria è possibile. 44’, cross di Mesto dalla destra per Hamsik che di testa in tuffo trafigge Frey. Napoli in vantaggio. Ma non è ancora finita. Quattro minuti di recupero. L’ultimo serve per mettere il sigillo a questo match: contropiede iniziato da Cavani, passaggio di prima per Insigne che fa trenta metri palla al piede e davanti a Frey non sbaglia: 2-4 e partita conclusa. Prova di forza per gli azzurri che tornano a vincere in trasferta dopo quasi un mese. Mazzarri può sorridere questa volta, gli ingressi in campo di Mesto e Insigne sono risultati determinanti. In quattro giorni si è riusciti a ribaltare il recente andamento negativo. La rincorsa ai piani alti è ricominciata.

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