CHIETI-NAPOLI 0-1

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CHIETI-NAPOLI 0-1CHIETI(4-5-1): Sciarrone; Serao (34’st Rossetti), Minardi, Bonfanti, Lacrimini; Lambertini (25’pt Biagianti (21’st Di Vito)), Tacchi, Di Cecco, Terrevoli, D’Aniello; Guariniello.A disposizione: Caramellano, Di Bari, La Rocca.All. DonatiNAPOLI (4-4-1-1): Gianello; Bonomi, Terzi, Scarlato, Grava; Consonni, Montervino, Fontana (45’st Gatti), Abate (38’st Montesanto); Pià; Calaiò (28’st Sosa).A disposizione: Renard, Mora, Corneliusson, Capparella.All. Reja.Arbitro: Velotto di GrossetoMarcatore: Calaiò 45’ptAmmoniti: Montervino (N) 20’pt, Fontana (N) 40’pt, Scarlato (N) 48’pt, Consonni (N) 10’st, Serao (C) 34’st, Abate (N) 37’st.Espulso: Tacchi (C) 3’st.Note: giornata fredda, 4°C; campo in ottime condizioni nonostante le continue piogge; 550 circa i tifosi del Napoli giunti a Chieti. Il massimo del risultato con il minimo sforzo, è questo il Napoli visto oggi a Chieti. Tre punti conquistati che valgono doppio per i risultati arrivati dai campi che vedevano impegnate le dirette concorrenti. La partita non ha offerto grande spettacolo, poche le occasioni da una parte e dall’altra. Un Chieti ben organizzato a centrocampo in fase difensiva ma quasi per niente pericoloso in attacco e che paga a carissimo prezzo un errore alla fine del primo tempo quando ormai tutti sembravano dare per certo un pareggio al termine della prima frazione di gioco. Un Napoli entrato in campo con un nuovo modulo tattico, il 4-4-1-1, che sembra penalizzare il centrocampo partenopeo sempre in difficoltà contro i nero-verdi: Consonni è impercettibile, Abate non viene servito a dovere, Fontana è sistematicamente atterrato ogniqualvolta il Napoli cerca di ripartire e Montesanto è in affanno poiché il Napoli in zona mediana è anche in inferiorità numerica. In attacco Calaiò si impegna ma è troppo solo e Pià rimane spesso "imbottigliato" nella difesa avversaria. In difesa, invece, il Napoli mostra tutte le sue qualità con un Terzi in gran giornata. Poi alla fine del primo tempo la caparbia di Abate permette a Pià di scattare sulla sinistra e servire Calaiò che con un sinistro ben piazzato batte il portiere avversario e da allora la partita, se possibile, diventa ancora meno interessante. Una vittoria importante ma sulla quale forse è meglio che gli azzurri riflettano: se l’avversario oggi non fosse stato il Chieti molto probabilmente il risultato non sarebbe stato lo stesso. La gara sembra mostrare già dai primi minuti che non ci sarà la possibilità di commentare un incontro emozionante. Le squadre partono ben coperte, il Napoli cerca di proporsi mentre il Chieti attende l’avversario e attacca "in massa". La prima occasione arriva per i nero-verdi con un sinistro a lato di Lacrimini. La squadra azzurra sembra essere svogliata e poco convinta dei propri mezzi. Il match va avanti senza occasioni degne di cronaca fino al 17’pt quando viene annullato giustamente un gol al Chieti per fuorigioco dopo un palo colpito da Bonfanti. Sarà questa l’occasione più pericolosa creata dalla squadra teatina nell’arco dell’intero incontro. I calciatori partenopei interpretano male la volontà di Reja e De Laurentiis che chiedevano più aggressività, badano, infatti, più ad atterrare gli avversari che a cercare di portar via loro il pallone, così fioccano le ammonizioni, ben tre nel primo tempo, cinque al termine dell’incontro. Al 33’ bella parata di Sciarrone, estremo difensore teatino, su un tiro troppo centrale di Abate assistito da Calaiò. Al 45’pt, poi, è Abate stesso a recuperare palla a centrocampo e a lanciare Pià che vola sulla sinistra e allarga per Calaiò il quale mette a segno il suo quarto gol stagionale. Nella ripresa dopo pochi minuti arriva l’espulsione di Tacchi, reo di aver dato una gomitata a Grava. La partita si incattivisce, il Chieti cerca di rendersi pericoloso ma ci riesce poco, il Napoli dovrebbe chiudere l’incontro con il "gol della sicurezza" ma oggi in fase offensiva i partenopei si affidano solamente alla ripartenze veloci che, con la squadra abruzzese ben organizzata in fase difensiva, risultano poco efficaci. Al 24’st Scarlato, finora impeccabile, commette una mezza ingenuità e mette in seria difficoltà Gianello, il quale evita l’autogol grazie ai suoi buoni riflessi. Al 28’ entra Sosa e il Napoli torna al 4-3-3 ma non succede nulla più. Il Napoli controlla fino al triplice fischio finale ottenendo i 3 punti, aumentando il vantaggio sulla quarta e riducendo il distacco dalla seconda in classifica. Speriamo di vedere un Napoli migliore contro il Benevento, formazione in grande forma.

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