CHE BEL NAPOLI, PECCATO PER I PECCATTUCCI DI GIOVENTU’ IN DIFESA. CON IL BENFICA FINISCE CON UN PIROTECNICO 3 A 2

Napoli(3-5-2): Navarro, Santacroce, Cannavaro, Contini, Maggio, Blasi (1' st Pazienza), Gargano, Hamsik (31' st Pià), Vitale, Lavezzi, Denis (23' st Zalayeta). A disp. Gianello, Rinaudo, Aronica, Montervino. All. Reja

Benfica(4-4-2): Quim, Maxi Pereira, Luisao, Sidney, Leo, Urreta (1' st Balboa), Yebda, Martins (12' st Katsouranis), Reyes, Di Maria (18' st Nuno Gomes), Suazo. A disp. Moreira, Miguel Vitor, Jorge Riberio, Ruben Amorim. All. Flores

Arbitro: Kuipers (Ola)

Marcatori: 16' pt Suazo (B), 18' pt Vitale (N), 20' pt Denis (N), 10' st Maggio (N), 15' st Luisao (B)

Note: ammoniti Blasi, Martins

Recupero: 1° pt; 2° st

Peccato, questa è la parola che subito viene in mente a qualsiasi tifoso del Napoli stasera. Una gara quella interpretata dagli azzurri in una cornice di pubblico fantastica che avrebbe meritato una migliore sorte. Per almeno un tempo e mezzo gli azzurri hanno messo sotto la corazzata portoghese. Il gioco dinamico e veloce degli azzurri con gli esterni finalmente alti, ha messo in difficoltà la squadra di Quique Flores, che è stato costretto tra primo e secondo tempo ad operare una doppia sostituzione. E' bastato giocare a ritmi alti per fare andare in tilt la lenta difesa portoghese. I primi a provarci sono pero' i portoghesi al 4' con un bel tiro di Reyes da circa trenta metri ma è bravo Navarro ad alzare la palla sopra la traversa. Gli azzurri pero' replicano subito dopo, è bravo Denis a liberarsi all' interno dell' aera ma Quim alza sopra la trasversale. Il Pocho è in buona forma, prova un tiro dal limite all' undecimo, ma è telefonato e finisce fuori. Il Benfica al 16' passa a sorpresa, su angolo calciato da Di Maria, Cannavaro e Santacroce si perdono Suazo, l'honduregno indisturbato beffa Navarro di testa. Il Napoli come tarantolato reagisce alla grande. Due minuti dopo sugli sviluppi di un' azione tambureggiante di Hamsik, la palla finisce sui piedi di Vitale molto bravo ad inserirsi in aera ed a trafiggere il portiere portoghese. La foga del Napoli non si placa, due minuti dopo, Maggio strepitoso entra in aera, crossa in mezzo dove trova puntualissimo Denis ad anticipare tutti ed a sancire il vantaggio azzurro. Il Benfica è frastornato, ancora due minuti ed Hamsik che appena entrato in aera disegna una bel diagonale peccato che la mira sia leggermente fuori misura. Il Benfica rimane a guardare, in chiusura di tempo è prima Denis con una bella incornata a sfiorare la terza rete ma un difensore portoghese salva sulla linea, quindi un minuto dopo è Hamsik che chiede l'uno due a Lavezzi, entra in aera da sinistra ma il suo diagonale è bloccato da Quim. Nella ripresa il Benfica entra in campo piu' quadrato anche grazie all' ingresso di Balboa che si frappone sulle due linee non dando punti di riferimento, accentua il possesso di palla e guadagna metri sul terreno di gioco. Ma il Napoli con le sue ripartenze è comunque micidiale. Al decimo minuto Maggio tenta un cross, ma una deviazione di un difensore portoghese inganna il portiere Quim. E' l'apoteosi, il San Paolo si infiamma gli azzurri potrebbero dilagare, Ma il Benfica sull' ennesima disattenzione della difesa azzurra su palla inattiva al quindicesimo trovano l'importante gol del 3 a 2 con Luisao. Da quel momento gli azzurri i ritirano nella propria metà campo, Zalayeta fa rimpiangere Denis e gli azzurri appaiono stanchi ed avviliti per il secondo gol preso dai lusitani. Gli uomini di Quique Flores prendono campo ma alla fine non si rendono particolarmente pericolosi, si accontentano della sconfitta di misura ed escono tra gli applausi dei 1000 tifosi accorsi al San Paolo. Naturalmente anche il bel Napoli di questa sera esce tra gli applausi del San Paolo, il coraggio, la voglia di vincere e il bel gioco fanno comunque ben sperare per il proseguo del campionato e per il ritorno in terra portoghese; gli azzurri hanno dimostrato di sapersela giocare anche contro la squadra che fu del grande Eusebio, chiaro però che l'inespierenza mostrata stasera in fase difensiva sulle palle inattive dovrà essere rimossa nella gara dello stadio Da Luz se si vorrà accedere alla fase a gironi. 

 

LE PAGELLE DI Fabio D'Alpino

 

Navarro 6 Poco impegnato. Incolpevole sui due gol portoghesi e salva la propria porta con un buon intervento, ciò nonostante sbaglia qualche rinvio di troppo

Santacroce 6.5  Annulla Di Maria, spesso raddoppia su Reye costringendo il tecnico del Benfica a spostarlo sul settore di destra. Puntale negli anticipi e pulito nei contrasti

Cannavaro 5,5  Sarà anche il capitano, ma spesso ne perde di concentrazione. Spesso anticipato sulle palle alte, esce solo nella parte finale quando mostra cuore e grinta

Contini 6  Partita di ordinaria amministrazione. Si comporta bene sia su Urreta che su Balboa, pronto a coprire nelle scorribande di Vitale

Maggio 6.5 Costretto nel primo tempo a francobollare Reyes, diventa pericoloso dopo il vantaggio lusitano sganciandosi più frequentemente sulla fascia. Complice una deviazione, ha il merito del terzo gol

Blasi 5.5 La sua grinta gli gioca un brutto scherzo, fin da subito la sua voglia di aggredire lo rende nervoso e irruento, talvolta perdendo la propria posizione. Ammonito salterà la gara di ritorno

Pazienza 6 Subentra nella ripresa per Blasi, buono il suo comportamento lasciandosi andare anche in qualche sortita offensiva dopo la sostituzione di Di Maria

Gargano 6  Parte subito a mille per poi pagarne alla lunga. Il suo dinamismo lo porta a recuperare presto il centrocampo pressando anche molto alto. Nella stanchezza, sbaglia qualche appoggio, ma riesce a non perdere la testa mantenendo il centrocampo

Hamsik 6  Lo slovacco è straordinario nei suoi inserimenti, suo l’assist del secondo gol azzurro. Alla lunga, paga la fatica prima di lasciare il posto ad Inacio Pià

Pià 6 Cerca di muoversi orizzontalmente per poi partire dall’esterno verso il centro, ha a disposizione poco tempo per far male, ma fa notare la sua presenza

Vitale 7 Parte timidamente, poi con lo stile “Napoli disel” incomincia a carburare fino a macinare chilometri sulla fascia sinistra. Suo il gol dell’immediato pareggio, ma di Luigi si ricordano le continue avanzate, una diagonale difensiva salva risultato e la grande personalità nel cercare qualche dribbling

Denis 6.5   Il “carro armato” voleva solo sparare il suo primo gol al San Paolo, riuscendoci con la rete del 2 a 1. Prova a muoversi molto anche in fase di ripiegamento, talvolta non arriva in tempo su qualche cross, ma non perde tempo nel far sentire il suo peso in attacco

Zalayeta 5 Un cinque per riportarlo con i piedi per terra dopo l’ultima settimana. Non ne becca una, chiaramente in ritardo di condizione, non riesce a difendere palla né tantomeno ad assistere i compagni. Un fantasma

Lavezzi 6.5  Ccorre su e giù per il campo senza sosta, palla al piede porta i tifosi a trattenere il fiato, a volte si intestardisce con qualche dribbling, ma le sue sortine aprono sempre brecce per Hamsik e compagni. Esce malconcio da una gara che lo ha visto, ancora una volta, tra i protagonisti

Reja  6.5 Inizio solito con la squadra schiacciata dietro la linea di metà campo, poi il tecnico suona la carica e il Napoli diventa una furia. Sul 3 a 2 rischia anche il 4-3-3, anche se con poca fortuna, ma è apprezzabile il coraggio nel cercare di tornare con +2 di scarto.

Kuipers 6.5  Gara semplice da dirigere senza troppi scontri né difficoltà. Bravo nell’ammonire Blasi la prima volta e a chiudere un occhio 30 secondi dopo. La sua modalità inglese lascia molto spazio al gioco, mantenendo tranquillità tra i giocatori in campo 

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