CHAMPIONS SEMPRE PIU’ VICINA. NETTO 3 A 0 AL PESCARA

Pescara (4-2-3-1): Pelizzoli (63' Perin); Zanon, Cosic, Capuano, Balzano; Rizzo, Togni; Caprari (61' Celik), Sculli (71' Cascione), Di Francesco; Sforzini. A disp.: Zauri, Bocchetti, Bianchi Arce, Bjarnason, Blasi, Modesto, Caraglio, Abbruscato, Vukusic. All.: Bucchi.

Napoli (3-4-2-1): De Sanctis; Campagnaro, Cannavaro, Britos; Maggio (73' Mesto), Inler, Dzemaili, Zuniga (62' Armero); Hamsik; Insigne, Pandev (79' Calaiò). A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Rolando, Gamberini, Donadel, El Kaddouri. All.: Mazzarri.

Arbitro: Romeo Assistenti Posado – Crispo di Genova, Quarto uomo Costanzo. Assistenti di porta Tagliavento – Baracani

Marcatori: 1' st Inler, 13' st Pandev, 37' st Dzemaili

Ammoniti: Di Francesco, Rizzo, Balzano (P), Britos (N)

Recupero: 0 pt 4' st

Il Napoli torna da Pescara con un rotondo 3 a 0. Una vittoria meritata, frutto soprattutto di un secondo tempo giocato con più determinazione e ritmo. Nel primo tempo le occasioni non sono mancate ma l'esuberanza e l'intraprendenza di una squadra senza pensieri, come il Pescara, hanno messo un po' di apprensione alla difesa azzurra. Poi l'uno – due ad inizio secondo tempo e il sigillo finale con la prodezza di Dzemaili, forse il migliore in campo.Mazzarri deve fare a meno degli squalificati Cavani e Behrami: davanti spazio all'ex Insigne, in coppia con Pandev. In mediana, ritorna Inler con Dzemaili.  Bucchi risponde con un 4-2-3-1 facendo debuttare dal primo minuto Federico Di Francesco – figlio di Eusebio – nel trio di trequartisti alle spalle di Sforzini, con Sculli e Caprari.

Nei primi minuti la personalità dei giovani Caprari e Di Francesco fa la differenza. Prima l'ex romanista e poi Rizzo, servito dal figlio d'arte, provano la conclusione ma entrambe vengono respinte dai difensori partenopei. Con il passare dei minuti il centrocampo azzurro inizia a carburare e aumenta il possesso palla, anche se trova difficoltà nel servire le due punte Pandev ed Insigne. Al 16' episodio da moviola con Insigne che servito da Dzemaili (erroraccio di Balzano) batte con un destro preciso Pelizzoli. Sul tocco dello svizzero, l'ex Pescara però è in evidente posizione di offside. Nella parte centrale del primo tempo arrivano le migliori occasioni per gli azzurri. Prima Pelizzoli vola su un colpo di testa di Insigne, poi Hamsik al 27' dal limite dell'area prova a piazzarla ma il pallone esce fuori di pochissimo. Al 36' Dzemaili prova a sorprendere Pelizzoli su punizione, ma il portiere respinge con sicurezza. Nei minuti conclusivi il Pescara torna ad affacciarsi nella trequarti azzurra e prova a sorprendere con ripartenze veloci. Al 38' Sculli non finalizza un'ottima azione di Caprari; un minuto più tardi Di Francesco tenta una conclusione velenosa che non sorprende De Sanctis. Il primo tempo si conclude a reti bianche.

Nel secondo tempo dopo 50 secondi Inler sblocca la gara. Sesto gol in campionato per lui. Lo svizzero raccoglie da fuori area e scocca il sinistro, sulla traiettoria c'è Capuano che devia e spiazza inesorabilmente Pelizzoli. Gli azzurri scendono in campo con un piglio diverso e vanno vicini al colpo del ko con Pandev che riceve da Insigne (splendida sponda di tacco) ma non impatta al meglio. All'8 Hamsik illumina ancora per Pandev ma da solo davanti al portiere non riesce a dare forza al pallone. Al 13' il macedone trova il gol. Hamsik si incunea, serve Maggio sulla destra che di prima serve Pandev, il macedone controlla, elude con una veronica la marcatura di Cosic e piazza il pallone alla sinistra del portiere. Un uno – due micidiale che spegne le buone intenzioni del Pescara e consente ai partenopei di giochicchiare tra difesa e centrocampo, amministrando nel migliore dei modi le forze. Entrano Armero, Mesto e Calaiò, escono Zuniga, Maggio e Pandev. Al 37' arriva il tris. Insigne dalla destra serve al centro, velo di Armero e Dzemaili di controbalzo con il destro la mette all'incrocio, gol fantastico. Sesto in campionato per lo svizzero. La partita di fatto termina qui. Il Napoli compie un altro passo decisivo per la conquista del secondo posto e rinvia la festa della Juventus. Ora mancano solo nove punti per la matematica certezza chiamata Champions League. Buona prestazione degli azzurri ma da premiare anche l'impegno degli uomini di Bucchi che nonostante una retrocessione ormai certa hanno lottato per almeno un tempo difendendosi bene nonostante gli evidenti limiti.

 

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