CESARANO: “SBAGLIATA LA STRATEGIA NEI PRELIMINARI, PER IL MERCATO PRENDEREI ARBELOA O VAN RHIJN, SU HAMSIK VI DICO CHE…”

Nella nostra chiacchierata con la firma storica del Corriere dello Sport abbiamo approfondito il motivo della crisi iniziale del Napoli, fatto qualche nome di mercato e valutato la posizione di Hamsik 

Per la consueta rubrica “la Telefonata”  la redazione di PianetaNapoli ha raggiunto l’ottimo Rino Cesarano, firma storica del Corriere dello Sport, sempre disponibile e aperto al confronto su domande attinenti questioni tecnico tattiche di natura calcistica.

Allora Rino come spieghi questo Napoli dai due volti, inizio di stagione zoppicante ed ora una marcia da scudetto?

La prima fase non è attendibile perché la squadra non era al meglio della condizione fisica nel suo complesso. Mentre alcuni calciatori avevano raggiunto il 70-80% altri erano ancora al 50% perché reduci dai mondiali. Quando ci sono i mondiali ed una squadra presta tanti giocatori alle nazionali è inevitabile che si paghi il contraccolpo. Gli altri club che hanno prestato tanti giocatori ai mondiali avevano organici tali da sopperire questa carenza anche se poi alcuni hanno patito come il Napoli. Parlo di alcuni club inglesi, tedeschi mentre il Napoli ha pagato fin troppo”

Come valuti la strategia di approccio ai preliminari?

“Credo che sia stata sbagliata perché la squadra non era completa, mancavano tanti giocatori. All’ultimo momento sono stati aggregati Gargano e Britos, quindi mancava anche la fiducia in alcuni elementi. Quindi è stata sbagliata la strategia, si è un po’ accelerata la preparazione per affrontare bene i preliminari e non c’è stato neanche il tempo per farlo, in 28 giorni non puoi preparare una squadra al meglio. Questo errore si è poi ripercosso con l’inizio stentato perdendo in casa con Chievo, perdendo con l’Udinese, la squadra nel suo complesso non era ancora pronta. Quindi quel Napoli non era attendibile, mentre lo è diventato prima del Verona a fine Settembre dalla partita con il Sassuolo in poi. Mano a mano che alcuni elementi sono cresciuti, quando Koulibaly ha preso “confidence” con il ruolo evitando qualche errore, tutta una serie di circostanze ma nel complesso il Napoli per 9/11 è la stessa dello scorso anno quindi era impossibile che avesse avuto un’involuzione simile. Quando tutti hanno ritrovato la condizione atletica e quel mordente, quell’entusiasmo che la lunga pausa dei mondiali aveva un po’ ridotto”

Puo’ essere stato anche il mercato non esaltante  ad aver influito negativamente sulla mente di qualche calciatore e può essere stato un errore subordinare alcuni acquisti al passaggio in Champions?

Non è stato il Napoli a subordinarli ma gli interpellati che hanno risposto:”fate prima i preliminari e poi ne parliamo”. Hanno preso del tempo, il Napoli aveva bloccato alcuni calciatori ma non avendo superato il preliminare è dovuto correre ai ripari andando a prendere giocatori liberi.

Quindi così decade anche il discorso di scarsa sintonia Benitez- De Laurentiis?

“Non erano maturi i tempi, sono stati colti alla sprovvista perché pensavano di superare i preliminari  così. Tutti e due erano d’accordo ma sono stati spiazzati. Ecco perché Benitez diceva: “se non dovessimo superare i preliminari non sarà una tragedia”. Perché lui sapeva che si erano complicati i piani, il mercato era stato pensato in una maniera e si è dovuto fare in un altro. Il Napoli aveva monitorato giocatori importanti, qualcuno anche del Liverpool come Leiva e Agger ma questi non venivano alla cieca senza Champions senza la quale poteva permettersi di promettere ingaggi di un certo tipo”

Venendo invece al mercato attutale pensi che il Napoli avrà in focus un esterno alto come si dice o più un esterno basso dove c’è qualche problema numerico?

“Penso sia pro riatario un esterno basso, se Ghoulam parte e Britos non da garanzie di continuità. Nella mia logica io prenderei, se è possibile, un giocatore già importante per il futuro. Per esempio se dovessimo pensare ad Arbeloa capirei bene quanti anni mi può dare questo calciatore e sarebbe l’ideale perché ti viene a dare personalità, presenza, esperienza. Quindi io prenderei o un calciatore come lui oppure un giocatore prospettico tipo Van Rhijn dell’Ajax. Io prenderei un esterno basso importante che sappia adattarsi a destra o a sinistra sulla fascia”

Pensi che sia la posizione a penalizzare Hamsik?

“Hamsik sarà un giocatore del girone di ritorno, per quanto riguarda la posizione è una sciocchezza. Penso che debba essere lui ad andarsi a prendere la posizione più consona. Deve essere lui a capire dove andare, leggere meglio le giocate, come faceva Insigne che veniva in mezzo ed Hamsik si spostava sulla sinistra dove trovava lo spazio per  affondare. Non credo però che la soluzione di sinistra sia percorribile perché deve essere sporadica e se c’è lo spazio. Non credo sia un problema di copertura perché puoi piazzargli dietro Britos ma è il passo, la testa che non gli può dare lo spunto per superare il terzino. Lui ci deve andare ma non ci può andare. Inoltre credo che sia anche una sfiducia perché è come se stessi comunicando che non ha fatto bene nel suo ruolo. Gerrard arretra fino alla difesa e poi te lo ritrovi avanti, ma lui sta forse risentendo ancora dell’infortunio anche se non ha la statura del leader”

Con il Cagliari Benitez riuscirà a trovare subito la quadra nonostante le assenze ed a vincere?

Il Napoli è molto più forte, se giocano con quel piglio e qull’equilibrio non ci dovrebbero essere problemi. Il Napoli ora gioca con 7 uomini dietro la linea in fase passiva mentre prima c’era uno in meno perché gli esterni come Insigne o Callejon proteggono molto la squadra. Ora siamo molto più compatti ma per trovare compattezza c’è bisogno delle gambe. Oggi hai le gambe, sei più compatto, ti sacrifichi, la mazzata di Berna è stata salutare perché ha svegliato la squadra e sono arrivate le vittorie e le belle prestazioni con Roma e Fiorentina. Il Cagliari è una squadra che gioca e corre ma se dai spazio al Napoli, il Napoli ti ammazza!”

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