CAVANI SUONA IL TRIS AI BIANCOCELESTI: FINISCE 3-0 AL SAN PAOLO!

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Napoli (3-4-1-2): De Sanctis; Gamberini (32' st Aronica), Cannavaro, Campagnaro; Maggio, Behrami, Inler, Hamsik (37' st Vargas), Zuniga; Pandev (24' st Insigne), Cavani. A disp.: Rosati, Colombo, Grava, Aronica, Fernandez, Mesto, Donadel, Dossena, Dzemaili. All.: Mazzarri

Lazio (4-1-4-1): Marchetti; Konko, Ciani, Dias, Cavanda (12' st Ederson); Ledesma; Candreva, Hernanes, Mauri (13' st Floccari), Lulic; Klose. A disp.: Bizzarri, Carrizo, Biava, Cana, Scaloni, Stankevicius, Onazi, Zarate, Rocchi, Kozak. All.: Petkovic

Arbitro: Banti

Marcatori: 20', 31', 64’ Cavani (N)

Ammoniti: Konko, Cavanda, Hernanes, Ciani (L), Cannavaro, Pandev (N)

Recupero: 2’ p.t., 3’ s.t.

A Torino il messaggio arriva forte e chiaro: il Napoli c’è. Dopo il pareggio fin troppo criticato di Catania, gli azzurri ritrovano grinta e carattere nella sfida del San Paolo e asfaltano la Lazio del tanto osannato Petkovic, diretta concorrente per le posizioni di vertice. Impossibile per i biancocelesti fermare gli uomini di Mazzarri, ma soprattutto un Cavani protagonista che mette a segno l’ennesima tripletta della sua avventura partenopea. 

LA PARTITA – Gli uomini di Petkovic entrano in campo con il piglio giusto, tanto da riuscire a mettere in più di un imbarazzo gli azzurri nei primi minuti. Già al 2’ Konko calcia una botta centrale che De Sanctis blocca accartocciandosi sul pallone. Trascorrono appena due minuti e Klose si traveste da dottor Jekyill e mister Hyde, realizzando prima di mano la rete del vantaggio biancoceleste, e ammettendo poi il misfatto (dopo un paio di duri faccia a faccia con alcuni avversari) alla distratta “sestina” arbitrale guidata da Banti. Il tutto si risolve in un nulla di fatto, con il direttore di gara che si avvale del gesto di sportività (alla fine) dell’attaccante tedesco. Al 7’ minuto si comincia a vedere il Napoli, che due volte nell’arco di un minuto si rende pericoloso con Pandev: il macedone prima si insinua in area e colpisce di sinistro sfiorando il primo palo; poi si rende protagonista, defilato sulla destra, di una magia su Konko ma il suo cross rasoterra viene intercettato dalla difesa laziale. La partita non lascia il tempo di un respiro: quando al 10’ Maggio non ci crede e sciupa un ottimo suggerimento di Hamsik si capisce che il gol potrebbe essere solo questione di minuti. Così è, e il vantaggio partenopeo arriva al 19’, quando Cavani si accentra da sinistra e conclude da fuori insaccando in rete grazie ad una deviazione malandrina (e decisiva) di Ciani che mette K.O. Marchetti. Napoli in vantaggio, e partita che si mette subito in discesa. La Lazio accusa il colpo e perde lucidità, la squadra si allunga pericolosamente aprendo praterie ai cavalli di razza di Mazzarri. Al 27’ una gran combinazione targata Beherami-Maggio-Pandev mette l’attaccante in condizioni di trovarsi in un ottima posizione per siglare il raddoppio, ma il l’ex biancoceleste è lento e si lascia anticipare. Il 2-0 è tuttavia solo rinviato di qualche minuto: al 31’ un grossolano svarione della difesa di Petkovic lancia Cavani verso la doppietta personale con una gran botta di destro che piega letteralmente le mani a Marchetti. La Lazio non riesce a rimettere la testa fuori dal guscio e sotto di due gol subisce la veemenza di Hamsik e soci. Bisogna attendere il 39’ per rivedere i biancocelesti dalle parti di De Sanctis, grazie ad un’ottima intuizione di Hernanes che mette un ottimo pallone al centro dalla sinistra e costringe Zuniga a rifugiarsi in corner. Prima del riposo è poi ancora Maggio, imbeccato da un ottimo cross di Hamsik, a sfiorare il 3-0 con un colpo di testa ravvicinato che si alza di poco sopra la traversa.

La Lazio entra in campo nella ripresa cercando di riproporre lo stesso atteggiamento mentale dell’avvio, con pressing alto e possesso palla. Ma ci mette poco il Napoli a rimettere in chiaro le cose: al 53’ Pandev è fermato in evidente fuorigioco, conclude lo stesso a rete e si prende così una sciocca ammonizione.  Al 63’ l’unico vero intervento di De Sanctis, che vola nell’angolino alla sua destra ed evita che gli ospiti accorcino le distanze. Un minuto più tardi gli azzurri chiudono la partita: un altro errore della difesa biancoceleste spalanca a Cavani la strada per Marchetti, l’attaccante lo mette a sedere e centra la tripletta personale, con l’ennesimo pallone della sua avventura partenopea destinato a finire sulla mensola di casa. La Lazio si sfalda completamente, e Mazzarri inserisce Insigne per sfruttare al meglio le praterie. Il giovane attaccante di Frattamaggiore non si lascia pregare e pochi minuti dopo il suo ingresso in campo si va a guadagnare il calcio un rigore. Dagli undici metri si presenta ancora Cavani, ma l’uruguaiano spara alle stelle fallendo uno storico poker. Negli ultimi minuti il Napoli potrebbe dilagare, prima con Zuniga poi ancora con Insigne. Il risultato resta invariato al triplice fischi di Banti: Napoli 3, Lazio 0. E il San Paolo comincia a pensare in grande…

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