CAVANI: "MI SENTO UN ATLETA DI CRISTO CHE MI HA DATO IL DONO DI GIOCARE A CALCIO. ORA PENSO ALLA NAZIONALE, POI VACANZE"

Edinson Cavani ha concesso un'intervista al portale poderygloria.net parlando della sua vocazione e fede che trasmette anche nel calcio, poi della Nazionale: "Ogni match e ogni terreno di gioco genera emozioni diverse, giocare un campionato del mondo è un'emozione grandissima. Ho grandi aspettative e grande voglia di vincere".

La FIFA ha vietato le esultanze che fanno riferimento a qualsiasi religione. "Quando si realizza un gol o vinci una partita importante la gioia più grande si prova dentro di sè. La cosa più bella è ringraziare Dio nel cuore. Se faccio un gol e non posso alzarmi la maglietta solleverò le braccia al cielo ringraziandolo per tutto".

Sei credente da sempre o c'è stato un episodio che ti ha portato a questa scelta? "Non sono stato sempre credente. Mio padre frequentava la chiesa ma non mi interessava. Preferivo uscire con i miei amici e giocare. Un mio amico mi ha poi invitato a partecipare a una riunione degli Atleti di Cristo. Ho iniziato a frequentare e interessarmi, questo mio amico è stato anche in Italia a casa mia, voleva la documentazione per ottenere il passaporto".

Chi è? "Cesar Gonzalez. In Uruguay ha giocato nel Danubio e nel Cerro. Nel primo mese che frequentai in chiesa conobbi mia moglie.  Io sono un credente, un cristiano molto moderno, non sono un cristiano ortodosso”.

Fai parte del gruppo degli Atleti di Cristo? "No, non ne faccio parte ma mi sento uno di loro.  Dio mi ha dato la capacità e il dono di essere un atleta. Vado in chiesa a Salto, dove c’è il mio pastore”.

I tuoi programmi a breve? "Per ora penso solo alle partite che restano con la nazionale, dopo mi concederò una breve vacanza".

a.f.

A proposito dell'autore

Avatar

Post correlati

Translate »