CASTELLINI: "PER L’ INTER NON SARA’ FACILE AVERE LA MEGLIO SUL NAPOLI"

Luciano Castellini una volta appesi i guantoni al fatidico chiodo nel 1985 ( a 40 anni ! ), rimase nel Napoli di Maradona come allenatore dei portieri per tre stagioni, per poi approdare nel 1989 all’ Inter con il medesimo ruolo : “ Non ho mai vestito la maglia nerazzurra da giocatore, ma oramai calco i campi della Pinetina da più di venti anni perciò, per me, Inter – Napoli rappresenta una sorta di derby personale. Ora svolgo essenzialmente il ruolo di osservatore, ma all’occorrenza do anche una mano sul campo, la cosa che  tuttora mi piace di più “. “ Per l’ Inter questa è una partita particolare, potrebbe rappresentare una vera e propria svolta di questa fin qui tormentata stagione, benché siano già arrivati due trofei. E’ la “ prima “ di Leonardo, che senz’ altro vorrà iniziare nel migliore dei modi. La gara di certo non sarà affatto semplice per l’ Inter, visto il valore fin qui espresso dal Napoli. Speriamo che alla fine dei conti uscirà fuori una gara divertente e appassionante per il pubblico di S. Siro, anche perché di sicuro ci saranno pure molti tifosi azzurri “.“ Un ricordo di qualche Inter – Napoli del passato ?. Francamente non ne ho più molti, sono parecchi gli anni che mi pesano sulle spalle  ( lo dice ridendo…). E poi, ho giocato così tante partite fra Monza, Torino e Napoli ( 463 solo in campionato ), che è difficile per me sceglierne qualcuna in particolare. Ci fu un match del 2 –12 –1984, in cui parai di tutto e di più, ma alla fine perdemmo per 2 –1 nel finale. Più piacevole è stato invece in tutti i sensi l’ incontro del 1 marzo 1981, nel campionato che con Marchesi allenatore sfiorammo lo scudetto. All’epoca l’ Inter era campione d’ Italia, ma uscì sconfitta dal S. Paolo per 1 –0, con un bel gol da lontano di Guidetti “. Gianni Brera mi soprannominò Fanfulla, forse in onore delle mie origini milanesi, ma il nomignolo con il quale tutti mi conoscono ancora oggi è quello di “ Giaguaro “, perché dicevano volavo con facilità da un palo all’ altro. Ed è quello che mi piace di più “.  E sarà Giaguaro per sempre !

STATISTICHE

Purtroppo è dir poco tragico il bilancio azzurro nei viaggi all’ ombra della Madonnina sponda nerazzurra: 7 vittorie, 14 pareggi e 43 sconfitte !. Da incubo è stato l’ ultimo disputato il 23 settembre 2009, il terzultimo sul quale si è seduto sulla panchina del Napoli Roberto Donadoni, prima dell’ imperioso avvento di Walter Mazzarri. Dopo soli 32 minuti il punteggio era già sul 3 –0, grazie a Eto’o, Milito e Lucio ; Lavezzi al 38° realizzò il classico gol della bandiera, per un amarissimo 3 –1 finale. Il pari non esce dal campionato 1993 –’94 ( 0 –0 ), mentre il settimo successo dei “ nostri “ è datato 11 dicembre 1994 : un secco 2 –0 firmato da un autogol dell’ olandese Jonk al 29° su tiro di Renato Buso, e da una magica punizione di Andrè Cruz al 67°, in una partita in cui “ Batman “ Taglialatela fece il fenomeno, tanto da parare a Ruben Sosa un rigore con il tacco !. Parafrasando il celebre film di Eduardo De Filippo, sarebbe proprio il caso ( e soprattutto l’ ora ), che si ripetesse un nuovo “ Miracolo a Milano”…  

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