Carmignani doppio ex di Juve e Napoli in esclusiva a Pnapoli ci parla di un rigore parato a Torino…

 

 

Pietro ” Gedeone ” Carmignani, toscano di Altopascio classe 1945, ex portiere di Juve e Napoli ( oltre che di Como, Varese e Fiorentina ), nonché primo collaboratore di Arrigo Sacchi per tanti anni, al Milan come in Nazionale ( in veste sia da preparatore di portieri che come vice – allenatore ) , ricorda bene quel Juventus – Napoli del 17 marzo 1973 : ” Caspita che me la ricordo quella partita ! Del resto non capita tutti i giorni di parare un rigore, perlopiù decisivo, sul campo della Juventus che, oggi come allora, era la regina d’ Italia, ed era in piena lotta per lo scudetto con Milan e Lazio. Nel corso dell’ estate c’era stato quello che, a mio avviso in modo improprio, è passato alla storia come lo scambio Zoff – Carmignani fra Juve e Napoli. E’ vero che io e Dino ci scambiammo le porte da proteggere, ma è pur vero che la Juventus elargì un robusto conguaglio al Napoli, in modo da perfezionare il doppio trasferimento “. 

Le casse del Napoli avevano bisogno di essere rimpinguate. O andava via Zoff o andava via Juliano, che erano i soli ad avere mercato.  Con i soldi incassati per Zoff, il Napoli cominciò quel rinnovamento che culminò con il magnifico triennio con Luis Vinicio.  Oltre a me, in quella stagione arrivarono Vavassori e Mariani, Quello, fu l’ ultimo anno sulla panchina azzurra di Beppe Chiappella. Tornando a quella gara, più o meno a metà del primo tempo, fu concesso un rigore alla Juventus, la cui trasformazione fu affidata a Capello. Sapevo come Fabio tirava, essendo stati compagni l’ anno prima, quando diventammo campioni d’ Italia. Generalmente, cercavo di rimanere fermo fino all’ ultimo, per battezzare un angolo e sperare nella buona sorte. In quel frangente, mi buttai sulla mia destra, riuscendo ad intercettare la conclusione a mezza altezza del futuro tecnico del MIlan degli invincibili. Fui sommerso dagli abbracci dei miei compagni…Feci altre belle parate ma certo, quella prodezza risultò determinante per lo 0 -0 finale che strappammo al vecchio ” Comunale “.

Il match in questione fu disputato di sabato pomeriggio, causa l’ impegno di quattro giorni dopo in Ungheria dei bianconeri, per il ritorno dei quarti di finale della coppa dei campioni, contro l’ Ujpest Dosza. Bettega e compagni riuscirono a pareggiare per 2 -2, dopo lo 0 -0 dell’ andata, qualificandosi per le semifinali.  Poi, dopo aver superato gli inglesi del Derby County, furono sconfitti in finale per 1 -0 dal grande Ajax dell’ immenso Johan Cruyff. Le squadre che scesero in campo, in quell’ assolato pomeriggio torinese, furono le seguenti : Juve con Zoff, Longobucco e Marchetti. Furino, Morini e Salvadore. Haller, Cuccureddu, Anastasi ( 46° Altafini ), Capello e Bettega. Allenatore : Cestimir Vycpalek. Il Napoli rispose con : Carmignani, Bruscolotti, Rimbano. Zurlini, Vavassori, Esposito. Damiani, Juliano, Mariani, Fontana ed Improta ( 72° Ferradini ). Il campionato azzurro fu di transizione, con un nono posto finale su sedici contendenti. La Juve invece, rivinse il titolo a sorpresa, sorpassando il MIlan, vittima della ” Fatal Verona “, all’ ultima giornata.

Ma torniamo a sentire Carmignani “oggi  alleno i piccoli portieri del Varese fra gli otto e i dieci anni, e sorrido pensando a che tipo di guantoni usano, che prendono tutto. Noi paravamo a mani nude ma, finché non faccio vedere loro qualche filmato d’ epoca, non vengo creduto ! I tempi sono davvero cambiati…”

Cosa penso della Juve e del Napoli di oggi ? La Juve non ha ancora l’ impronta sarriana come si è visto a Parma. Qualcosa per la verità si è visto a livello di pressing alto e di combinazioni strette ma i tratti della squadra di Allegri sono ancora evidenti. Inoltre, nel finale mi sono sembrati un po’ troppo stanchi e nervosi. E’ chiaro che, essendo ancora all’ inizio, i nuovi automatismi debbono essere limati. Il Napoli invece, essendo il secondo anno di Ancelotti , non risente di queste problematiche. Voglio sbilanciarmi : per me, gli azzurri, sfruttando il grande dinamismo dei suoi attaccanti, potrebbe anche fare il colpo grosso. La vittoria di Firenze, benché favorita dall’ errore sul rigore fischiato a Mertens, è stata molto importante. In pochi ( me compreso ) si aspettavano una Fiorentina così in palla. Di certo comunque il gap con la Juve sembra  davvero essersi ridotto. Non dico che il Napoli sabato sera esca dall’ ” Allianz ” sicuramente vincitore, ma, ripeto, per me ha buone possibilità di riuscirci “. 

Il bilancio complessivo parla di 46 sconfitte, 20 pareggi e sole otto vittorie, Per sabato, ci auguriamo di tutto cuore, che il pronostico del simpaticissimo ” Gedeone ” sia esatto. Vai Napoli !!!

EMANUELE OROFINO

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Luigi Giordano

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