Cara maglia

La maglia è la maglia. Amore viscerale ed indissolubile. Tutti almeno una volta abbiamo indossato la maglia della nostra squadra del cuore da piccoli, sognando di giocarci un giorno. La maglia azzurra è colei che ci fa sognare, emozionare, gioire. Nel corso degli anni ha mutato la sua pelle, ma al tifoso questo non importa, perché poi impara ad amarla, come un taglio di capelli: quando il barbiere sbaglia, ma poi “ci fai la faccia”.

Nell’era ADL ci sono stati 3 Sponsor tecnici: Kappa X2 – Diadora – Macron. Una piccola curiosità: gli unici ad aver indossato in gare ufficiali tutti e 3 marchi con la maglia del Napoli sono Emanuele Calaiò e Marek Hamsik

La prima maglietta, quella nata in Serie C porta il marchio “robe di Kappa”, abbandonata con l’avvento della Serie B, nel quale subentra “Diadora”. Il Napoli gioca per 3 anni con quel marchio trascinandolo in Serie A.

Nel 2009 il Napoli compie un primo grande passo. Grande campagna acquisti coronata da Fabio Quagliarella e marchio “Macron” sulle divise da gioco. Un marchio fino ad allora non conosciutissimo, che destò qualche polemica da parte dei tifosi. Ma con quella maglia nel corso degli anni, con Mazzarri prima e con Benitez poi, riesce a compiere le più grandi imprese della gestione del patrón.

Con l’avvento di Sarri in panchina il Napoli torna alle origini, Robe di Kappa ritorna sponsor tecnico, e firma un contratto di ben 5 anni + 2, con uno tutt’ora in corso.

I tifosi sognano da sempre marchi più prestigiosi del tipo Adidas, Nike o Puma. Avere un appeal internazionale maggiore, ma se fino a questo momento questi marchi non sono mai arrivati a Napoli un perché deve pur esserci. De Laurentiis è una vecchia volpe, e sappiamo tutti benissimo quanto sia attento al bilancio e alla crescita economica del club, in quanto s.p.a. deve autofinanziarsi. E se Kappa è sponsor del Napoli per 7 anni di fila è perché potrà offrire sotto l’aspetto economico un guadagno complessivo maggiore rispetto ad un marchio “più prestigioso”, con buona pace dei tifosi.

In sostanza la maglia bella o brutta che sia va sempre indossata dai calciatori, e i tifosi pretendono una sola imprescindibile cosa: che sia sudata!

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Salvatore Stiletti

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