CAPITOMBOLO NAPOLI: AL SAN PAOLO FINISCE 1 A 3 PER I GIALLOROSSI

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NAPOLI (3-4-2-1) De Sanctis, Campagnaro (Dossena 73’), Cannavaro, Aronica, Maggio, Inler, Gargano (Mascara 65’), Zuniga, Lavezzi (Pandev 56’), Cavani. A Disposizione: Rosati, Fernandez, Dzemaili, Santana.All. Mazzarri

ROMA (4-3-3) Stekelemburg, Rosi, Heinze, Juan, Taddei, De Rossi, Fabio Simplicio, Greco (Perrotta 80’), Lamela (Bojan 70’), Osvaldo, Totti (Viviani 88’). A Disposizione: Curci, Cicinho, Josè Angel, Borriello. All. Luis Enrique.

Arbitro: Celi

Marcatori: 2’ aut De Sanctis (NA); 59’ Osvaldo (RM); 81’ Hamsik (NA); 90’ Simplicio (RM).

Ammoniti: Rosi, Totti (RM)

Recupero:  1 p.t. – 5 s.t.

Doveva essere la serata della riscossa per gli azzurri ed invece si è verificata una vera e propria disfatta per il Napoli. Colpiti a freddo da Lamela, gli azzurri non riescono a reincanalare sui binari giusti la partita, complice una non ottimale tenuta mentale più che fisica. Stavolta non c’è “l’attenuante” delle partite di Champions, tocca quindi a mister Mazzarri carpire i malori di una squadra lontana parente di quella ammirata nella massima competizione europea.

Pronti, via e la Roma trova subito il vantaggio.  Al 2’ l’argentino Lamela semina il panico sull’out destro, mandando a vuoto sia Campagnaro che Cannavaro e mette al centro un pallone pericoloso che De Sanctis, tradito da una leggera deviazione di Aronica, mette alle proprie spalle. Colpiti a freddo gli azzurri stentano a creare gioco, lasciando troppo campo alla Roma, che cerca di ingabbiare il Napoli con un estenuante possesso palla stile Barcellona.  Al 13’ il primo acuto di marca partenopea. Totti perde palla nel cerchio di centrocampo, recupera Lavezzi che trova uno splendido corridoio per Maggio, ma l’esterno crossa praticamente tra le braccia di Steckelemburg. Gli azzurri cominciano a macinare gioco ed al 23’ creano la più ghiotta occasione della prima frazione, protagonista suo malgrado lo slovacco Hamsik che servito da Zuniga spara alto a un metro dalla linea della porta. Ancora Napoli alla mezz’ora, con Maggio che colpisce al volo di destro un lungo spiovente di Cannavaro, ma Steckelemburg è attento e si rifugia in corner. Napoli che cerca di prendere in mano le redini del gioco ed al 34’ sfiora il pareggio con Lavezzi che scarica una fucilata di destro che va a stamparsi sul palo alla sinistra dell’estremo difensore giallorosso. Non si fa attendere la risposta della Roma che sfiora per ben due volte il colpo del ko prima con Osvaldo che al 37’ raccoglie un lancio illuminante dalla propria tre quarti di De Rossi ed a tu per tu con il portiere azzurro mette clamorosamente a lato, poi col solito Lamela, autentico spauracchio per la retroguardia partenopea, che lasciato incredibilmente solo, pareggia il conto dei legni. Ultimo lampo della prima frazione nuovamente a tinte azzurre con Lavezzi che si conquista e batte una bella punizione sulla fascia destra, la palla raggiunge Zuniga, che però conferma la sua scarsa vena realizzativa, sparando alto dall’altezza del dischetto dell’area della Roma. Giallorossi in vantaggio e Napoli ancora poco incisivo.

La seconda frazione si apre con un giallo: corner di Hamsik, Maggio sovrasta Rosi in elevazione e serve Cavani che insacca. Gioia però strozzata in gola per i tifosi azzurri, perché l’arbitro Celi fischia un fallo inesistente. Come se non bastasse, oltre il danno arriva la beffa due minuti più tardi, con la Roma che trova il raddoppio alla prima sortita offensiva: Osvaldo, servito da Totti e lasciato incredibilmente solo da Campagnaro, evidentemente frastornato dalle sirene della nazionale albiceleste, deposita comodamente alle spalle di De Sanctis nello stupore più totale. Napoli che cerca di raddrizzare la partita al 64’con Pandev (subentrato poco prima a Lavezzi. Sospetto stiramento per l’argentino) che imbecca Hamsik: il numero diciassette partenopeo salta De Rossi, ma Stekelemburg si oppone, rifugiandosi in corner. Al 70’ tocca poi finalmente a Cavani rendersi pericoloso, prima di testa e poi di destro, ma la fortuna sembra aver voltato le spalle all’arciere uruguaiano. Torna pericolosa la truppa di Luis Enrique, che al 73’ sfiora il terzo gol con Taddei, che calcia di poco fuori. A dieci dal termine arriva il gol della speranza che porta la firma di Marek Hamsik. Lo slovacco, servito da un ispirato Zuniga, trafigge con un destro potente Stekelemburg, accorciando le distanze e ridonando calore e speranza all’arena di Fuorigrotta. All’ 89’ il pareggio è acciuffato, ma Cavani è in fuorigioco. Giusta la segnalazione del guardalinee. Un minuto più tardi,proprio quando il Napoli sembrava preparare l’arrembaggio finale in cerca di un’insperato pareggio, la Roma trova il colpo del definitivo ko con Simplicio che di destro trafigge De Sanctis, complice anche una decisiva quanto sfortunata deviazione di capitan Cannavaro. Finale ancora a tinte giallorosse con Osvaldo e De Rossi che sfiorano il colpo del clamoroso 1 a 4. Roma che inaspettatamente ferma l’emorragia di risultati espugnando il San Paolo ed acciuffando proprio gli azzurri in classifica a quota 21 punti. Napoli che dopo il deludente pareggio contro il Novara, cade contro la Roma, vedendo allontanarsi pericolosamente la zona Europa.

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