CALAIO’ DA’ LA SPINTA AL NAPOLI

BARI-NAPOLI 0-1

BARI: Gillet, Bellavista (36st Di Vicino) Micolucci Esposito Mora, Tabbiani (14st Fusani) Gazzi Carrus Scaglia (11st Vantaggiato), Santoruvo Ganci A disp.: Aldegani, Belmonte, Milani, Rajcic. All. Maran

NAPOLI: Iezzo, Cannavaro Maldonado Domizzi, Grava Amodio Bogliacino Savini, De Zerbi (29st Sosa) Calaiò (46st Gatti) Pià (14st Trotta). A disp: Gianello, Giubilato, Dalla Bona, Bucchi. All: Reja.

ARBITRO: Farina di Novi Ligure

Marcatori: 42' Calaiò

Ammoniti:Cannavaro, Domizzi

NOTE: Serata fredda, campo in discrete condizioni. Spettatori circa 25mila (1.500 napoletani). Ammoniti:Cannavaro, Santoruvo, Domizzi, Ganci. Napoli col lutto al braccio per la morte di Mario Merola.
 
Decide una girata di Calaiò al termine del primo tempo. Il bomber più in forma del Napoli regala tre punti di platino al gruppo partenopeo che espugna Bari e compie un importante balzo in classifica. Il derby del Sud incuteva preoccupazione alla vigilia, Reja sceglie di affrontarlo con un nuovo assetto. Si affida a cinque difensori con Grava e Savini che però restano molto alti a frenare in partenza le iniziative di Scaglia e Tabbiani, punti di forza dell'undici di Maran. In avanti fuori Bucchi dentro De Zerbi a destra, Pià a sinistra a supporto di Calaiò che torna a fare la punta di riferimento. Si nota subito che il Napoli ha un piglio diverso dalle ultime trasferte. E' più determinato e prova a giocar palla. Bogliacino e Amodio prendono le misure in mezzo al campo contro Carrus e Gazzi che soffrono il loro pressing.

Tatticamente più disciplinato e ben coperto, il Napoli rischia poco e sfiora il gol con De Zerbi su punizione (9'), poi punge ma non fa male con Pià e Calaiò. Manca l'ultimo passaggio, la verticalizzazione che conduce in porta. Si lotta a metà campo, è una battaglia, il Napoli c'è, col duo uruguagio che offre combattimento e qualità. Santoruvo e Ganci non impensieriscono più di tanto la linea di terzini partenopea, Iezzo lavora poco. Il Napoli ribalta spesso e volentieri l'azione, meglio De Zerbi che Pià, piace Bogliacino dal cui piede sinistro arriva l'assist per Calaiò. Stop di petto e girata a volo che si infila alla destra di Gillet (42'). E' l'1-0 che decide la partita, ma il Napoli non lo sa.

Perchè gli aspetta una ripresa tutta da vivere. Il primo quarto d'ora è degli azzurri, che sfiorano il raddoppio con De Zerbi e mancano il colpo del ko per errori di misura al momento del passaggio decisivo. Maran gioca la carta Vantaggiato, anche lui si affida al tridente, il Napoli non si scompone, ma comincia ad arretrare. Trotta rileva Pià, dovrebbe fungere da collante nelle ripartenze, ma sbaglia troppo in fase terminale. Il Napoli non riesce a sfruttare gli spazi in contropiede, il Bari prova a metterlo spalle al muro, ma il bunker eretto da Reja regge. Negli ultimi minuti, Maran (per fortuna del Napoli molto tardi) getta nella mischia Di Vicino, sono sue le conclusioni più pericolose dei pugliesi: palo su punizione al 43' e pari sfiorato in pieno recupero dopo una mischia in area e dopo che il Bari si era lamentato per un presunto fallo di mano di Maldonado. Finisce 1-0 per il Napoli, che gioisce sotto la curva dei propri supporters per aver ritrovato la vittoria in campo esterno (la seconda dopo quella di La Spezia) e qualche certezza in più sotto il profilo tattico.

Juve, Parma e Bari erano tre test di tutto rispetto, il Napoli ha risposto presente. Un poco di luce probabilmente comincia a vedersi. E fa chiarezza anche nella testa di Reja. La svolta c'è stata? Meglio non sbilanciarsi, però…

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