Il bronzo olimpico Marco Di Costanzo in esclusiva a PN:”Il Napoli non ha nulla da perdere, anche i più forti possono cadere…”

Il bronzo olimpico di Rio 2016 nella categoria due senza di canottaggio e tifosissimo del Napoli Marco Di Costanzo ha rilasciato un’intervista alla redazione di Pianetanapoli.it

Quando sei salito sul podio che emozioni hai provato e soprattutto hai percepito l’onore di rappresentare l’intera città di Napoli?

Essere all’Olimpiade era il mio sogno da quand’ero bambino e non ho mai smesso di inseguirlo. Quando ero lì a Rio, i giorni prima delle gare tantissime persone della mia città mi incitavano a fare qualcosa d’impossibile.. Qualcosa d’impossibile era salire sul podio con una barca che aveva 20 giorni e mai prima di Rio era uscita in acqua per una gara ufficiale.. Con due giovani me e Giovanni Abagnale (media imbarcazione 22 anni ) la nostra prima gara è stata proprio alle olimpiadi. Ero incredulo quando sono salito sul podio ma l’ho voluto e me lo sono preso come solo un napoletano sa fare , l’ho meritato,  prima dei giochi olimpici ho sofferto tanto il cambio barca ,io ero sulla barca campione del mondo in 4- (quattro senza) e 20 giorni prima di partire per Rio vengo scaricato e messo sul 2-( due senza); ho sofferto tanto ma sono riuscito a trasformare quella rabbia come mio punto di forza.

Sei mai andato allo stadio e quale partita ti ha emozionato maggiormente?

Ci vado quando posso allo stadio e ci andrei sempre! Ma gli allenamenti non me lo permettono . Una partita che non dimenticherò mai è Napoli-Bologna 4-1; in curva si ballava “il pampa”, famosissimo ballo latino americano, mi sono divertito tantissimo.”

Sei tifosissimo del Napoli, qual è il tuo pensiero riguardo questa squadra e cosa ne pensi delle frecciatine che De Laurentiis ha mandato a Sarri?

Non sono per niente d’accordo con le parole del presidente; per me Sarri andrebbe tutelato per quello che sta facendo , al presidente direi che io cerco di guardare sempre gli atleti migliori di me per imparare, lui potrebbe prendere esempio da quei presidenti con squadre di milioni e milioni che nonostante perdano anche 4-0 con il Psg stanno zitti o almeno fanno i fatti senza parole (esempio Barcellona).

Sei nato nei quartieri spagnoli all’interno dei quali si mangia pane e pallone, in che modo e quando ti sei avvicinato al mondo del canottaggio?

“Come ogni bambino dei quartieri spagnoli e di Napoli anche il mio sogno nel cassetto era quello di diventare un calciatore…ma poi decisi di seguire le orme di mio fratello Fabio che iniziò a praticare canottaggio e da lì per me è stato amore a prima vista.”

Sei l’esempio vivente che tutti possono raggiungere i propri sogni compiendo innumerevoli sacrifici e lavorando duro volta per volta…ritieni che il 7 marzo, in occasione della sfida di ritorno con il Real Madrid, contro i galattici è lecito crederci?

Sono sempre del pensiero che il lavoro paga, il Napoli non ha nulla da perdere, anche i più forti possono cadere e noi abbiamo il diritto.. di provarci contro un grande Real.

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