BLACKOUT NAPOLI, TRIS CATANIA

BLACKOUT NAPOLI, TRIS CATANIA src=

Catania(4-3-2-1): Polito, Sardo, Terlizzi (24' st Silvestri), Stovini, Sabato, Izco, Edusei, Tedesco, Vargas (30' st Martinez), Colucci (36' pt Baiocco), Spinesi. A disp. Rossi, Silvestri, Gazzola, Pià. All. Zenga 

 

Napoli(3-5-2): Gianello, Santacroce (24' st Grava), Cannavaro, Domizzi, Mannini (10' st Calaiò), Pazienza, Gargano, Hamsik (36' st Bogliacino), Savini, Sosa, Lavezzi. A disp. Navarro, Contini, Garics, Montervino. All. Reja  

 

Arbitro: Orsato di Schio

 

Marcatori: 4' pt Colucci, 17' pt Spinesi, 3' st Vargas

 

Note: ammoniti Sardo, Vargas, Sabato, Santacroce, Savini

 

Tutto sbagliato, tutto da rifare. Il Napoli bello di notte si scioglie come neve sotto il sole di Catania. Al “Massimino” si concretizzano i timori paventati durante la settimana, vale a dire quelli inerenti alla differenza di motivazioni tra le due formazioni: ebbene, la fame di punti-salvezza degli etnei risulta decisiva al cospetto dell’appagamento partenopeo. Abulico, mai entrato realmente in campo il Ciuccio, sovrastato in lungo e in largo dal vivace Catania del neotecnico Walter Zenga, che bagna nella miglior maniera ipotizzabile l’esordio su una panchina di serie A. Ben riconoscibile l’impronta dell’ex portiere di Inter e Nazionale. Velocità nelle ripartenze e gioco sulle fasce, capacità di interpretare le fasi della gara, attenzione difensiva: di gran levatura lo spettacolo offerto quest’oggi dai rossoazzurri, tra le cui fila spicca per carisma e qualità tecniche quel fulmine di Juan Manuel Vargas, perfettamente a suo agio nell’inedito ruolo di trequartista al fianco di Colucci in supporto del terminale offensivo Spinesi. Reja, da par suo, conferma il canonico 3-5-2: rientrano Santacroce, Gargano e Mannini; Sosa partner d’attacco di Ezequiel Lavezzi. 

I padroni di casa palesano un ritmo altissimo nelle prime battute di gioco e pervengono difatti al vantaggio dopo soli quattro giri di lancetta: lo firma Colucci con un potente rasoterra destro su calcio di punizione da posizione defilata; per niente impeccabile nell’occasione la retroguardia partenopea. Vargas è una spina nel fianco ogni qualvolta prende palla, Colucci crea confusione in virtù del suo galleggiare tra le linee: il Napoli è in balia degli avversari, il raddoppio è nell’aria. Corre il diciassettesimo allorchè Edusei ispira Sardo, che si beve Savini e serve il più comodo degli assist a Spinesi; per l’ex attaccante del Bari è un gioco da ragazzi firmare il due a zero. Lapalissiana ed abissale la differenza di approccio alla gara palesata dalle due formazioni. Reja corre ai ripari optando dapprima per un 4-3-1-2 che col passare dei minuti diverrà un 4-3-3. I cambiamenti di modulo scuotono il Napoli, che si rende pericoloso con un paio di conclusioni da fuori griffate Hamsik e Gargano ed un tentativo aereo su corner di Sosa. Chances ad ogni modo frutto di improvvisazione e non di un preciso disegno di gioco. Giornata dura per Lavezzi, le cui iniziative sono contrastate dall’ottima coppia Terlizzi-Stovini. Gli etnei sfiorano nel finale la terza marcatura con Baiocco, entrato al trentaseiesimo in luogo dell’acciaccato Colucci: la sua conclusione su ottimo invito di Vargas risulta facile preda per Gianello. 

Un’autentica doccia fredda attende gli azzurri al rientro dagli spogliatoi. Sugli sviluppi di un calcio d’angolo Vargas, colpevolmente lasciato libero da Savini, assesta il colpo letale con un bel sinistro al volo dall’interno dell’area. Reja gioca la carta Calaiò in luogo di un opaco Mannini. D’ora in avanti il Ciuccio si rende protagonista di una serie di occasioni non concretizzate. Savini(11’) centra la traversa nel tentativo di indirizzare la sfera nel cuore dell’area etnea, un minuto dopo Hamsik minaccia la porta di Polito con un colpo di testa. Ci si mette anche la sfortuna: il tentativo da fuori di Pazienza(18’) termina sul palo. Santacroce(ammonito, salterà l’Atalanta per squalifica) viene rilevato da Grava, Calaiò fallisce un’opportunità clamorosa. I siciliani potrebbero dilagare: per una mera questione di centimetri la sforbiciata di Spinesi non si tramuta nel quattro a zero. La proverbiale staffetta Hamsik-Bogliacino e un palo centrato da Lavezzi rappresentano gli ultimi highlights del match. Vittoria di vitale rilevanza per il Catania, che sale al sestultimo posto in classifica a quota trentadue; giornata da dimenticare al più presto per gli azzurri, che preservano tuttavia la decima piazza in virtù dei tonfi di Genoa ed Atalanta.

A proposito dell'autore

Avatar

Post correlati

Translate »